Halo 3 (PC) - recensione

La trilogia finalmente è completa anche su PC. E ora le diamo un voto!

Quasi tredici anni fa usciva Halo 3. Sembrano sempre frasi di circostanza ma il tempo è davvero volato: da poco aveva esordito la fantastica Xbox 360 e seppur la separazione di Bungie da Microsoft fosse già stata annunciata, non potevamo che attendere con entusiasmo il terzo capitolo dell'avventura di Master Chief. Dopotutto, anche se avessimo saputo che il suo viaggio non sarebbe finito lì, Halo 3 avrebbe comunque rappresentato la perfetta conclusione della trilogia firmata Bungie, il capitolo forse non migliore dei tre, ma sicuramente uno dei preferiti dai fan.

Molti forse non sanno di quanto sia stata scostante la distribuzione dei titoli legati a questa serie. Basti pensare che nel 2001 esordiva Halo: Combat Evolved sulla prima Xbox ma che sarebbe arrivato su PC soltanto nel 2003, o ancora Halo 2 uscito nel 2004 sempre sulla stessa piattaforma ma che fino al 2007 non sarebbe giunto su Windows Vista. Questo senza contare che tutti i capitoli successivi, con l'eccezione di Halo Wars e Halo Wars 2, sarebbero rimasti delle sole esclusive console.

1

Qualche anno fa, però, Microsoft ha deciso di intraprendere un cammino diverso, inglobando a tutti gli effetti il PC all'interno del proprio ecosistema. Così, tramite acquisto diretto o all'interno della Master Chief Collection, dopo ben tredici anni, Halo 3 è pronto a sbarcare finalmente su Windows.

Parlare della qualità del prodotto in sé non avrebbe alcun senso al momento. Si tratta di uno sparatutto in prima persona uscito quasi due generazioni fa, i suoi pochi difetti e innumerevoli pregi son già stati ampiamente discussi nel tempo, e l'importanza che questo titolo ebbe non soltanto per il marchio Xbox, essendone tuttora la punta di diamante, ma per il genere degli FPS è già stata assodata.

Sarebbe opportuno parlare, piuttosto, della rilevanza che l'arrivo di questo titolo ha in questo momento. Come vi raccontavamo qualche paragrafo più sopra, chi in passato giocò i primi due capitoli su PC, non ebbe mai la possibilità di concludere questo primo arco narrativo. Sicuramente chi interessato s'informò un po' su internet o addirittura comprò una Xbox 360 appositamente per poter proseguire l'avventura. Questo non toglie però che molti giocatori, per diversi motivi, sono stati privati di quest'esperienza.

Il 2020 è anche l'anno perfetto per il rilascio di questo capitolo, perché mentre con esso si chiude la trilogia che porta ancora la firma di Bungie, a fine anno con l'uscita di Halo Infinite volgerà anche al termine, presumibilmente, la trilogia di 343 Industries. A frenare l'entusiasmo è forse il fatto che Halo 4 non è ancora giunto su PC, sebbene previsto per quest'anno, mentre di Halo 5 ancora non si hanno notizie. Ciò però non deve frenare l'emozione di vedere finalmente Halo 3 su PC.

Chiariamo un punto: questa edizione di Halo 3 non nasce con gli stessi obiettivi dei remake di Halo Combat Evolved e Halo 2. Allo stesso tempo, però, non ci troviamo neppure davanti a un banalissimo porting. 343 Industries aveva un obiettivo ben preciso, ossia quello di presentare una versione di Halo 3 fedele all'originale, ma al contempo il più ottimizzata possibile. Che l'idea fosse quella di dare una seconda vita a questo capitolo o semplicemente di rendergli onore, vista l'occasione speciale, poca differenza fa.

Quello che conta è che, per esempio, ora su PC Halo 3 si possa giocare senza alcun limite di frame rate. Si possono regolare alcuni parametri come il FOV, aspetto che dagli utenti PC verrà senz'altro apprezzato. Non meno importante, la risoluzione in 4K rende questa nuova versione del gioco una vera gioia per gli occhi. Questo ancor di più se si decidesse di utilizzare uno schermo ultrawide, visto che è disponibile il supporto completo.

2
Nonostante gli anni, grazie all'ottimo lavoro svolto dal team di 343i, Halo 3 rimane un piacere per gli occhi.

Giocare la campagna di Halo 3 non è mai stato così piacevole. Lette su uno schermo queste parole potrebbero avere poco significato, ma il lavoro svolto da 343i parla da sé. Il gioco porta bene i suoi anni e sebbene l'assenza di meccaniche ormai ritenute uno standard come la scivolata o l'aggrapparsi alle sporgenze ne evidenzi l'età, grazie alle tante migliorie apportate sembra di rivivere le sensazioni provate nel 2007.

Il multigiocatore di questa edizione di Halo 3 porta con sé ventiquattro tra le mappe più iconiche della produzione originale, alcune delle arene che a distanza di oltre un decennio rimangono tra le preferite dei giocatori. Comprenderne il motivo è molto facile, infatti, basta giocare qualche minuto per sprofondare nella nostalgia, un dolce ricordo legato a uno dei migliori level design del genere sparatutto.

Anche a distanza di anni basta percorrere brevemente i corridoi di queste mappe per ricordarsi di tutte le dinamiche che caratterizzano un multigiocatore così unico. L'aspetto più interessante rimane tuttora la profondità che un gameplay in apparenza semplice, riesce ad avere. Tra la vittoria e la sconfitta, oltre alle abilità di mira, a fare la differenza sono quasi sempre la conoscenza della mappa, le varie scorciatoie per cogliere di sorpresa i nemici o il sapere quanti colpi sparare esattamente prima di colpire con un pugno per uccidere rapidamente. O ancora, conoscere l'esatta posizione di armi e potenziamenti, e ricordarsi i vari angoli di tiro per piazzare granate letali. La giocabilità poi ne guadagna ulteriormente grazie al supporto di mouse e tastiera.

Questi sono soltanto alcuni esempi ma rendono bene l'idea di quanti elementi contribuiscono e hanno contribuito nel 2007 a rendere il multigiocatore di Halo 3 così famoso. Senza contare poi tutte le modalità presenti, dalle classiche come massacro e SWAT a quelle più orientate al divertimento come Team Fiesta, dove a ogni rientro si nasce con due armi casuali qualsiasi.

Come se quanto descritto fino a ora non fosse sufficiente a sottolineare la qualità di questo porting, è presente pure la storica modalità Fucina. Per chi non la conoscesse è una modalità sandbox in cui è possibile alterare le mappe di gioco introducendo strutture, elementi e armi a proprio piacere.

Nel corso degli anni tramite questo editor sono nate alcune tra le mappe più elaborate e le modalità più interessanti e, esattamente come tredici anni fa, rappresenta la ciliegina sulla torta per un gioco dall'offerta già di base molto varia. Il tutto incluso nella Master Chief Collection o al costo, se acquistato singolarmente, di appena 10 euro.

Il porting di Halo 3 è senza alcun dubbio il migliore della Master Chief Collection e il lavoro svolto da 343 Industries è encomiabile. Sebbene si potesse sperare in un remake come avvenuto con Halo 2, gli sviluppatori hanno dato prova che non fosse necessario, dimostrando che nonostante gli anni, il terzo capitolo della prima trilogia sia tuttora godibile e con le migliorie apportate è più bello che mai.

9 /10

Leggi la nostra guida al punteggio

Vai ai commenti (33)

Riguardo l'autore

Manuel Santangelo

Manuel Santangelo

Redattore

Manuel inizia in tenera età sulla prima Playstation, per poi spostarsi su PS2 e Xbox. Appassionato di sparatutto, s'affeziona a titoli quali Halo e Metal Gear Solid. Apprezza quasi ogni genere e negli ultimi anni inizia a creare contenuti su YouTube, anche per Eurogamer.it.

Contenuti correlati o recenti

Destiny 2: Stagione degli Arrivi - recensione

Anche l'Anno 3 si avvia al tramonto.

Borderlands 3: Taglia di Sangue - recensione

Tra cowboy, banditi e strane creature.

Disintegration - recensione

L'opera prima di V1 Interactive porta una ventata di aria fresca nel genere degli FPS.

Valorant - recensione

Il nuovo leader degli sparatutto competitivi... forse.

Articoli correlati...

Commenti (33)

Nascondi i commenti coi punteggi più bassi
Ordine
Visualizza