Steelseries Apex 5 - recensione

Decolli bruschi e atterraggi morbidi per una nuova moda dell'ibrido.

Le tastiere ibride, iniziate qualche anno fa come una moda lanciata da Razer con il modello Ornata, stanno prendendo sempre più piede come una soluzione a metà strada tra quelle meccaniche e quelle a membrana. Due prodotti praticamente agli antipodi per quanto riguarda non solo le prestazioni ma anche i costi, di solito decisamente più elevati per quanto riguarda le controparti meccaniche. Quest'oggi siamo qui a provare l'ultima proposta dell'infornata di prodotti che ci ha inviato Steelseries ovvero la Apex 5 Gaming Keyboard. Si tratta di una tastiera che unisce il meglio dei due mondi integrando in un'unica soluzione sia una molla meccanica, sia una parte a membrana nel terminale della corsa di attivazione di ciascun tasto.

Appena tolta dalla confezione la Apex 5 ci premia immediatamente con un'ottima sensazione di solidità:si tratta infatti di una tastiera dotata di tastierino numerico caratterizzata da un layout QWERTY inglese, a cui è possibile collegare un poggiapolsi magnetico. Le lingue a disposizione sono cinque e purtroppo manca l'italiano, aspetto su cui torneremo in sede di valutazione finale. Non appena presa in mano si capisce subito che è un prodotto pensato per durare visto che il peso specifico è notevole, anche in virtù del telaio in alluminio in configurazione "naked" che mette in mostra tutti i tasti fino al fondocorsa: classica soluzione pensata per tenere facilmente pulita la parte interna. Ottimo anche il rivestimento dei tasti stessi e del poggiapolsi visto che si tratta di plastica con una sottile patina gommata che conferisce un'ulteriore morbidezza al feeling complessivo per quanto riguarda la digitazione o l'appoggiare i polsi.

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Ecco la Apex 5: una Apex 7 priva dei fronzoli con ancora parecchia sostanza a un prezzo molto più competitivo.

Ottima anche la piedinatura nella parte sottostante con due linguette di regolazione per quanto riguarda l'altezza della tastiera stessa e gommini di eccellente qualità che la rendono praticamente inamovibile. Per chiudere, sempre nella parte inferiore è presente la classica possibilità di incastrare il cavo gommato secondo tre percorsi differenti regolando al meglio la lunghezza complessiva e tenendo il tavolo il più pulito possibile cavi.

Oltre alla disposizione dei tasti QWERTY, aspetto particolare che caratterizza il layout di questa tastiera nella parte superiore destra come per tutte le tastiere della serie Apex: è presente Infatti un piccolo display a OLED che indica in ogni momento tutta una serie di informazioni relative al profilo utilizzato, alla colorazione RGB o alle macro che vengono configurate utilizzando lo Series Engine, il software proprietario dell'azienda danese che permette di controllare tutti i dispositivi collegati al proprio computer come la Apex 5. Vicino al display è presente un tastino che funge da controller media audio e una rotella, anch'essa cliccabile, che permette di modificare i valori presenti nei vari sottomenù ed effettuare così tutte le personalizzazioni del caso.

Passando all'utilizzo, abbiamo tenuto sotto le dita la Apex 5 per circa una settimana di utilizzo intenso tra digitazione di testi come quello che stiamo scrivendo in questo momento e soprattutto videogiochi di ogni tipo, in particolare due sparatutto sulla cresta dell'onda come Call of Duty Modern Warfare e Doom Eternal. Sul fronte dell'utilizzo di tutti i giorni per quanto riguarda la navigazione e la digitazione non c'è veramente niente da dire. È piuttosto chiaro che questa Apex 5 riesce a unire in modo eccellente i pregi di due generi piuttosto lontani tra loro. Da una parte abbiamo infatti il netto feeling di una tastiera meccanica grazie alla presenza delle molle in ciascuno dei singoli tasti che richiedono nella fase iniziale dell'attivazione una certa forza a cui il tasto risponde con un secco click.

Nella parte finale della corsa questa viene ammortizzata dalla membrana montata sul fondo del tasto stesso. Questo non impedisce alla Apex 5 di essere una tastiera discretamente rumorosa soprattutto quando si tratta di digitare ad alta velocità e picchiando sodo sui tasti, ma conserva quasi immutato tutto quello che è il feeling meccanico delle tastiere di questo tipo che ultimamente sta conquistando un numero sempre maggiore di estimatori. Tutto questo però senza dare quella sensazione di gommosità tipico delle tastiere a membrana.

Questi aspetti emergono immediatamente anche nell'uso in gioco: gli switch "Hybrid Blue" montati su questa Apex 5 si comportano molto bene anche nel gaming: nei due titoli citati poc'anzi abbiamo dato fondo a tutte le potenzialità dei tasti WASD e di tutti quelli che gli stanno intorno per quanto riguarda le attivazioni complementari e ci siamo trovati decisamente bene. Sicuramente la velocità di attivazione è ottima così come la risposta data alle dita nel percepire se si è effettivamente impartito il comando o meno. L'aspetto sonoro entra ovviamente in gioco in misura minore visto che normalmente le cuffie o l'impianto Home Theatre tendono a coprire piuttosto bene il suono emesso dai tasti durante le attivazioni, che è piuttosto secco e percepibile peraltro.

Oltre all'ottima reattività. fondamentale in giochi di questo genere, abbiamo apprezzato molto il comfort garantito dal poggiapolsi: la copertura di cui è composto è veramente gradevole e anche sudando parecchio. viste le temperature estive, ci ha permesso di tenere sempre il polso nella posizione ideale garantendo sessioni di gioco piuttosto lunghe senza stancarsi eccessivamente. Sotto l'aspetto ergonomico non ci sono particolari dubbi: questa Apex 5 riesce a coccolare le dita e anche l'intera mano in ogni condizione d'utilizzo.

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Il profilo mostra l'inclinazione standard con la piedinatura estratta. La posizione è corretta per un uso prolungato senza stancarsi.

Il compromesso tra meccanica a molla e membrana è veramente riuscito ma questo non è l'unico punto di forza di questo prodotto: come di solito avviene per Steelseries, il valore aggiunto risiede infatti nelle qualità del software, lo Steelseries Engine che permette di andare a fondo nella personalizzazione delle sue funzionalità. Come detto poc'anzi, la rotella, il tasto media e il display OLED riescono a gestire molti aspetti della tastiera senza dover lanciare il T Series Engine che in realtà si occupa di fare buona parte del lavoro sporco configurazione della tastiera e lo fa sicuramente alla grande. Abbiamo già avuto modo di metterci mano in passato e la gestione dei profili RGB è veramente estesa e completa grazie a un numero infinito di effetti e di possibilità di regolazione dei timing relativi alla colorazione. La retroilluminazione della tastiera è veramente bella ed efficace, dando anche la possibilità di regolare l'intensità per chi non vuole avere il nocciolo di un reattore nucleare di fronte al proprio monitor.

Ottime le possibilità di creazione e di richiamo dei profili, così come quello di configurazione delle macro. Molto carina anche la possibilità di scaricare delle App dedicate dal sito di Steelseries che possono far apparire direttamente sul display OLED da 128 x 40 pixel tutta una serie applicazioni per Minecraft, Counter Strike e Dota 2 è persino un piccolo screensaver con cui personalizzare il look della tastiera, anche se non ha un'effettiva utilità di protezione del display. Non perdiamo occasione di dirlo anche questa volta ma lo Steelseries Engine è indubbiamente uno dei migliori software di configurazione attualmente presenti sul mercato, assolutamente intuitivo e facile da utilizzare anche senza dover passare del tempo in qualche menu d'istruzioni.

Al termine di un paio di settimane di prove piuttosto intense possiamo dire di essere rimasti piuttosto soddisfatti di questa Steelseries Apex 5: è una tastiera molto ben realizzata dal punto di vista costruttivo in virtù di un assemblaggio e di scelta dei materiali assolutamente impeccabili chesi avvicinano molto al feeling sue sorelle maggiori della fascia Apex 7. Con esse condividono anche i il tasto media, la rotella e il display OLED. Quest'ultimi possono non piacere a chiunque visto che richiedono una certa pratica per essere utilizzati e sono indubbiamente meno immediati rispetto a dei tasti dedicati. Tuttavia, avrebbero portato alla realizzazione di una sicuramente più voluminosa nella parte posteriore quindi la loro presenza rimane indubbiamente gradita.

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La Apex 5 in tutta la sua lunghezza: lo stile 'naked' può non piacere a tutti, ma la facilità di accesso ai sottotasti per effettuare la pulizia è innegabile.

Ma il vero selling point di questa Apex 5 sono i tasti ibridi Blue Hybrid che ci hanno veramente convinto per come riescono a unire il meglio dei due mondi dal punto di vista della digitazione e del gioco. Il feeling meccanico c'è, come anche la resistenza all'attuazione e la morbidezza una volta che si arriva a fondo corsa. Non manca anche un click piuttosto deciso che potrebbe dare fastidio a chi cerca una tastiera un filo più silenziosa, ma se si vuole mantenere la risposta da tastiera meccanica si tratta di una coesistenza piuttosto improbabile. La sensazione di morbidezza data dalla membrana a lungo andare si sente, soprattutto tutto dopo intense sessioni di digitazione che su tastiere completamente meccaniche tendono ad essere sicuramente più stancanti, soprattutto per chi è abituato a picchiare duro.

Mancano alcuni dettagli che potrebbero veramente progettarla nell'olimpo delle tastiere come una porta USB supplementare che farebbe assolutamente comodo in ambito lavorativo, o una prolunga per le cuffie a jack singolo o doppio. Ma a parte questo, l'unico vero difetto importante che gli si può ascrivere è la mancanza di un layout in italiano che sicuramente le preclude buona parte del mercato nel nostro paesee quello che sarebbe stato un altrimenti meritato bollino qualità. Se il layout UK non vi crea problemi e state cercando una tastiera ibrida che possa coccolare le vostre dita senza rinunciare al feeling meccanico, difficilmente vi potete sbagliare con questa proposta di SteelSeries. Il prezzo di €123 suAmazon.ite sul sito ufficiale è assolutamente in linea con la qualità dell'offerta proposta in questa fascia di prodotti che ormai si sta imponendo come un genere a sé stante di cui vedremo arrivare altri esemplari nel prossimo futuro.

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Riguardo l'autore

Matteo Lorenzetti

Matteo Lorenzetti

Redattore

Dopo dieci anni di The Games Machine, approda finalmente alla redazione di Eurogamer.it. Onnivoro per quanto riguarda i generi, predilige sparatutto, giochi di guida ed RTS.

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