Test delle RAM a 4000MHz: la velocitÓ delle memorie conta nel gaming su CPU Intel? - articolo

Ed Ŕ pi¨ importante la frequenza o la latenza?

Tornando indietro al 2014, le memorie Dominator Platinum di Corsair rappresentavano il massimo standard tecnico che l'industria delle RAM potesse offrire: nuovissime DDR4 certificate per funzionare alla velocità di 3300MHz e disponibili in quattro moduli per un totale di 16GB... acquistabili alla "modica" cifra di $900. Da allora, le capacità sono aumentate sensibilmente, e di pari passo si sono abbassati i prezzi, e ora abbiamo disponibili singoli moduli da 8GB e 16GB a prezzi commerciali. Le frequenze, d'altro canto, sono andate crescendo più lentamente, e nel 2020 la base per assemblare un PC gaming di fascia bassa è considerata la RAM a 3200MHz, ma per ottenere più performance si può optare per moduli a 3600MHz che non costano uno sproposito. Oggi andremo a testare il prossimo passo logico nel processo di progressione delle RAM, ovvero i moduli a 4000MHz, in modo da andare a verificare che tipo di vantaggi prestazionali possa offrire un simile upgrade.

L'analisi odierna si concentra sulla piattaforma di test Intel, su cui abbiamo provato un kit di RAM certificato a 4000MHz scalando le frequenze verso il basso fino a 3200MHz passando per step intermedi di 200MHz, mantenendo i timing del kit pari a CL19. Ci siamo anche spinti oltre provando l'overclock fino a 4200MHz, e in più abbiamo ridotto i timing a CL16 da 3200MHz a 4000MHz. Infine, abbiamo anche provato tre kit di RAM ai loro profili XMP per vedere se ci sono grossi cambiamenti tra le RAM dei diversi produttori che viaggiano alle rispettive frequenze di fabbrica. Si tratta quindi di 14 differenti configurazioni in totale, e questo ha richiesto inevitabilmente del tempo per eseguire tutti i test.

Come di consueto ci concentreremo sul gaming con tre dei nostri quattro titoli preferiti testati, ma ci addentreremo anche in un po' di carichi di lavoro riguardanti la creazione di contenuti per vedere se le frequenze più alte o i timing più tirati delle RAM possono fare la differenza anche in altri scenari di utilizzo. Abbiamo anche steso una rapida guida all'acquisto delle RAM per darvi delle regole base per l'assemblaggio del vostro prossimo PC gaming o per l'upgrade.

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Per i nostri test, Corsair ci ha fornito due moduli da 8Gb delle sue RAM Vengeance RGB Pro DDR4-4000MHz, con timing XMP 2.0 di 19-23-23-45 a 1.35V (questo kit in Italia si vende intorno ai €180). Guardando più da vicino, questi moduli hanno un numero versione Corsair pari a 4.31, e ciò indica che utilizzano chip di memoria Sansung B-Die. Questo tipo di RAM rappresentava la scelta preferita da accoppiare ai primi modelli di Ryzen per via delle loro performance migliori, e dovrebbero comportarsi bene anche su piattaforme Intel.

Parliamo adesso della metodologia di test. I benchmark si basano principalmente sull'eliminazione di più quante variabili possibili per ottenere risultati costanti e attendibili. Ci sarà sempre qualche piccola variazione da test a test, specialmente quando si analizzano giochi ad alto frame-rate, ma idealmente questo fenomeno viene minimizzato al meglio. Questo fattore è importante per i test delle GPU, ma diventa doppiamente cruciale per i test delle CPU, dove differenti condizioni ambientali o anche piccoli processi che si attivano in background possono modificare drasticamente i risultati. Il test delle RAM si pone a un livello differente, visto che ci aspettiamo di riscontrare guadagni prestazionali relativamente piccoli innalzando pian piano le frequenze.

Per essere nelle condizioni di ottenere i risultati più attendibili, abbiamo prima disattivato il normale algoritmo di boost del 9900K nella nostra piattaforma di test, bloccando tutti i core alla frequenza turbo all-core di 4,7GHz con il multi-core enhancement attivato per evitare che la potenza assorbita diventi un fattore limitante della frequenza. Abbiamo settato l'offset AVX a 0 e la velocità della ventola della CPU al 100% per scongiurare il throttling.

Al 9900K abbiamo accoppiato componenti relativamente di fascia alta, tra cui un dissipatore Gamer Storm Castle 240mm AiO, una scheda madre Asus Maximus XI Extreme e un SSD NVMe da 1TB di XGP. La scheda grafica utilizzata è quella di sempre per i nostri test, vale a dire la Nvidia GeForce RTX 2080 Ti Founders Edition.

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Con questi elementi, siamo pronti a tuffarci nella prima parte dei nostri risultati, ovvero il test nella creazione di contenuti. Analizzeremo inoltre come differisce ognuna della 14 configurazioni in termini di performance brute, in modo tale da trovare i limiti fisici da impostare nelle successive fasi di test in ambito gaming.

Test delle RAM a 4000MHz: Le frequenze più alte offrono vantaggi?

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Riguardo l'autore

Will Judd

Will Judd

Senior Staff Writer, Digital Foundry

A bizarre British-American hybrid, Will turns caffeine into technology articles through a little-known process called 'writing'. His favourite games are Counter-Strike, StarCraft and Fallout 2.

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