Aeon Must Die allo State of Play ma nella bufera: sviluppatori avrebbero abbandonato tra crunch, abusi e mancati pagamenti

AGGIORNAMENTO: Il publisher, Focus Home Interactive, reagisce alle gravi accuse.

Aggiornamento: Il messaggio stesso degli sviluppatori di Aeon Must Die chiedeva una reazione da parte del publisher, una reazione che proprio in queste ore è arrivata attraverso un comunicato ufficiale condiviso su Twitter.

Ecco quanto dichiarato da Focus Home Interactive:

"Focus Home Interactive ha sempre lodato e supportato tutti i nostri studi e sviluppatori partner che compongono i team creativi. Ci vantiamo di trattare i nostri impiegati e gli sviluppatori third party equamente e in maniera rispettosa e questo non cambierà.

Focus Home Interactive è venuta a conoscenza di gravi accuse sollevate da alcuni degli sviluppatori di Limestone che hanno lavorato alla creazione del videogioco Aeon Must Die!. Queste rimostranze sono dirette a Limestone, il loro datore di lavoro diretto. In quanto publisher di questo videogioco, Focus sta indagando attentamente e analizzando queste accuse e tirerà le somme necessarie se dovessero rivelarsi fondate portando avanti tutte le misure necessarie.

Non verranno condivisi ulteriori commenti fino a quando non avremo una visione chiara e completa sulla questione".

Questa la posizione del publisher dopo le pesanti accuse trapelate nella tarda serata di ieri che potete leggere nella news originale. Non ci resta che attendere ulteriori sviluppi sperando che tutta la questione si risolva per il meglio consegnandoci tutta la verità su un caso decisamente molto delicato.

News originale: Durante lo State of Play della serata di ieri c'è stato spazio anche per Aeon Must Die, un picchiaduro dallo stile artistico piuttosto interessante che però sta facendo parlare di sé per motivi purtroppo decisamente sbagliati.

Poco dopo la pubblicazione del trailer che potete vedere in calce alla notizia, in rete è spuntato un messaggio piuttosto duro e preoccupante da coloro che sarebbero gli sviluppatori del progetto, il team di Limestone Games. In questo messaggio si parla di abusi, crunch, furto di proprietà intellettuale e in generale una situazione davvero preoccupante.

"Questo trailer è stato creato attraverso abuso, manipolazione e furto. Scoprite la verità sullo sviluppo di questo gioco qui, in questo Dropbox (che contiene parecchi elementi e file interessanti. ndR). Le persone che hanno lavorato su ogni immagine don fanno più parte della compagnia che detiene i diritti dell'IP. Alcuni non venivano nemmeno pagati per il loro lavoro.

"Il trailer ha ancora un contenzioso a livello di IP in corso. La vera IP del gioco è stata rubata agli sviluppatori attraverso un atto criminale. Rimaniamo in attesa di una reazione finale del publisher (Focus Home Interactive) a questa informazione".

Come se non bastasse il trailer mostrato sarebbe una rielaborazione di un filmato precedentemente creato da impiegati che non fanno più parte del team.

Detto questo dando anche un'occhiata ai documenti presenti nel dropbox condiviso, si parla di crunch, abusi e minacce che insieme alla mancanza di pagamenti avrebbero portato a un vero e proprio esodo di massa degli sviluppatori.

In tutta questa situazione è curioso notare come il profilo Twitter presente sul sito ufficiale degli sviluppatori porti a un account sostanzialmente vuoto che si chiama NULL (vuoto, zero nulla) e che ha in bella vista il link al dropbox pieno zeppo di file e documenti.

Per il momento non abbiamo conferme assolute sulla veridicità delle accuse o dei documenti condivisi ma le voci di rilievo che confermano la storia non mancano. Cosa pensate di queste accuse e di queste situazioni?

Fonte: Twitter - ResetEra

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Riguardo l'autore

Alessandro Baravalle

Alessandro Baravalle

Redattore

Si avvicina al mondo dei videogiochi grazie ad un porcospino blu incredibilmente veloce e a un certo "Signor Bison". Crede che il Sega Saturn sia la miglior console mai creata e che un giorno il mondo gli darÓ ragione.

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