Nioh 2: Il Discepolo del Tengu - recensione

Un DLC per cuori hardcore.

Nella nostra recensione di Nioh 2 pubblicata su Eurogamer.it lo scorso marzo, vi avevamo parlato di un titolo viziato da un ostinato ed imperdonabile riutilizzo degli asset, ma in grado di brillare non solo per la qualità dei suoi boss ma anche per la longevità impressionante della campagna. Tra decine e decine di missioni principali e secondarie, eravamo arrivati alla soglia del NG+ nel giro di un'ottantina di ore, senza destinare particolari sforzi al completismo ed evitando accuratamente di farci trascinare nella ricerca della build perfetta per il nostro personaggio.

Nonostante quindi Nioh 2 sappia offrire davvero tantissimo al giocatore, a cinque mesi dall'uscita cominciavamo a sentire la necessità di dover tornare nei panni del protagonista Hide per sventrare ancora qualche Yokai e l'occasione perfetta si è manifestata con Il Discepolo del Tengu, il primo dei tre DLC previsti per il supporto post-lancio del gioco che ci porterà a vivere una storyline del tutto inedita.

L'espansione si ambienta secoli prima delle vicende narrate da questo seguito, e si apre con Hide che venendo a contatto con un peculiare artefatto viene catapultato nel lontano 1185, negli anni a cavallo tra il periodo Heian e quello Kamakura nel cuore della guerra Genpei, il tremendo conflitto che sconvolse il Giappone e che portò alla nomina del primo shogun. In pieno stile Nioh, il protagonista finisce ben presto coinvolto nelle vite dei più famosi condottieri della storia e si allea con il celebre Yoshitsune, condottiero del clan Minamoto e lui stesso un mezzosangue Yokai, proprio come Hide.

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Minamoto no Yoshitsune, protagonista del DLC insieme a Hide, possiede anche lui due spiriti, Kurama Tengu e Ho.

Se la storia di Nioh 2 non offriva un incipit di trama particolarmente avvincente ma finiva inevitabilmente col farci legare coi suoi personaggi, Il Discepolo del Tengu parte proprio allo stesso modo ma le sue dimensioni ridotte fanno sì che non possa nascere alcuna affezione nei confronti di Yoshitsune, la cui drammatica storia poteva essere trattata in modo molto più efficace considerando il potenziale che possiede. La campagna del DLC dura infatti appena due missioni principali, condite da altre 8 secondarie che però non offrono particolari spunti al giocatore, proprio come succedeva con quelle del gioco base.

Fortunatamente, da un punto di vista squisitamente ludico le due missioni della storia sono a dir poco impeccabili, sviluppandosi attraverso dei livelli straordinariamente articolati nei quali ancora una volta, a far la parte del leone, è l'incantevole level design tipico dei lavori di Team Ninja. Ambientate in una colossale battaglia navale e in una ridente foresta di bambù, le due missioni introducono inoltre degli Yokai nuovi di zecca come il Bakegani, un demone dall'aspetto di un granchio che inganna le sue vittime grazie al solidissimo carapace e il Nuppeppo, un putrido ammasso di carne ben più ripugnante che pericoloso.

Non potevano poi mancare i boss, tre in questa espansione, molto diversi tra loro in termini di meccaniche e tutti incredibilmente appaganti da affrontare, anche se vi segnaliamo che la sensazione alle prese con l'intero DLC sia quella di una difficoltà tarata verso il basso rispetto alla storia originale di Nioh 2. Nella modalità Sogno del samurai, quella cioè standard che precede il NG+, il livello consigliato per affrontare le missioni è attorno al 120 e siamo arrivati a concludere il DLC senza particolari sforzi, un dettaglio rilevante dal momento che i boss (e per certi versi la difficoltà in sé dell'esperienza) sono una colonna portante al centro dell'offerta di gioco.

Il Discepolo del Tengu segna per di più l'esordio di una nuova classe di armi, il Bō Composito, una lunga staffa che con la pressione continua di uno dei tasti d'attacco cambia istantaneamente configurazione, separandosi in tre diverse parti collegate da una catena. Quel che sorprende del Bō è il suo range, che negli attacchi con la staffa divisa è semplicemente impressionante. Al contrario del kusarigama, però, il Bō nella sua versione rigida è estremamente veloce e sarà perfetto per avere ragione a corto raggio di tutti quei nemici particolarmente scaltri. Insomma, la nuova arma introdotta con l'espansione si è dimostrata un mostro di versatilità, e il suo move set può essere espanso come per le altre classi attraverso un approfondito albero delle abilità che farà perdere il sonno ai maniaci della build perfetta.

Tutto il DLC, a dire il vero, sembra avere un occhio di riguardo per quest'ultima categoria di giocatori. Non a caso, una delle novità più rilevanti è rappresentata dalle Pergamene, un pezzo d'equipaggiamento introdotto da quest'espansione e che sarà gratuito per tutti gli utenti di Nioh 2. Le Pergamene si ottengono in qualsiasi missione del gioco e offrono dei buff a volte molto potenti per le statistiche di Hide. La peculiarità, però, è che per essere equipaggiate esse vi metteranno alla prova in un breve scontro con dei nemici casuali, che una volta completato vi garantirà inoltre la possibilità di re-rollare uno dei bonus offerti dalla Pergamena. Una sorta di lascia o raddoppia quindi, che si concretizzerà molto spesso in una buona dose di grind per trovare più Pergamene possibili e, in un secondo momento, i buff più adatti alla nostra build.

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Tra tutti gli Yokai che si incontrano nell'espansione, il Bakegani è sicuramente quella che più ci ha affascinato.

Nuovi boss, nuovi nemici, una nuova classe di armi ma anche una nuova difficoltà, la Sogno del Demone, che porta il level cap da 300 a 400. Il Discepolo del Tengu pone davvero tanta carne sulla griglia di questo agosto infuocato, ma il rammarico è che dal punto di vista narrativo il DLC rimane purtroppo irrilevante, a causa del ridottissimo numero di missioni che lo compongono. Certo, non potevamo aspettarci molto in questo senso se consideriamo il costo ridotto dell'espansione, ed è inoltre vero che tutti gli interventi applicati da Team Ninja per arricchire ed innovare il meta di Nioh 2 ci sono sembrati a fuoco.

Il Discepolo del Tengu, nelle sue dieci missioni, potrà deludere molti di quei fan che hanno abbandonato il gioco dopo i titoli di coda, mentre rappresenta senza alcun dubbio una boccata d'ossigeno per quella fascia di utenti hardcore ancora alla ricerca dell'ottimizzazione definitiva delle capacità di Hide. Ciò che auspichiamo, però, è che in futuro Team Ninja possa riuscire nel compito di confezionare espansioni di più ampio respiro, nelle quali la componente narrativa non sia solo accessoria.

7 /10

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Riguardo l'autore

Gianluca Musso

Gianluca Musso

Redattore

Si è appassionato ai videogiochi grazie al capolavoro Monkey Island, oggi massacra NPC nei GDR Bethesda. Qualcosa dev'essere andato storto!

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