Skully - recensione

Il figlio (illegittimo) di Knack e Metroid.

Quando il publisher Modus Games ci ha mostrato per la prima volta Skully, lo ha presentato come un intrigante incrocio tra Knack e Metroid Prime. Una premessa intrigante, che ci ha entusiasmati e messi nello stato d'animo ideale per affrontare questo platform sviluppato dal team canadese Finish Line Games.

Il protagonista di Skully è, come il titolo suggerisce, un teschio che grazie all'intervento di una bizzarra divinità acquista vita propria e viene incaricato di salvare l'isola su cui si era arenato pochi momenti prima. Essendo un oggetto tondeggiante il silenzioso eroe improvvisato può ovviamente solo rotolare ed ecco qui servito il confronto con la Morph Ball che esaurisce la somiglianza con Metroid... o con Super Monkey Ball, se preferite.

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Le pozze di argilla che incontrerete lungo i percorsi fungono da punto di salvataggio e anche come 'stazione' per cambiare forma.

Il controllo di Skully non è facilissimo, almeno all'inizio. La sua fisicità decisamente leggera rendono il rotolamento fin troppo rapido e i cambi di direzione sono alquanto repentini. Anche il salto non tiene più di tanto conto della fisica o della gravità, il che da un lato vi permetterà di inerpicarvi facilmente anche in zone piuttosto impervie ma dall'altro vi farà andare incontro a numerosi e inaspettati "passi falsi".

Questi elementi abbinati alla letalità dell'acqua, che in pochi secondi esaurisce la linfa vitale a vostra disposizione, rendono le fasi iniziali del gioco non proprio comodissime, specialmente se avete intenzione di recuperare tutti i fiori incantati che troverete sul percorso. Questi sono spesso posizionati in alto o su zone non particolarmente battute, il che vi costringerà a sperimentare spesso e volentieri la seconda abilità di Skully, il salto. Anch'esso è un po' nervoso quindi il consiglio che possiamo darvi è di non fissarvi fin dall'inizio con la smania da completamento e concentrarvi più che altro sulla gestione del sensibilissimo sistema di controllo).

La similitudine con Knack si palesa a partire dal secondo livello, quando Skully acquisisce l'abilità di trasformarsi in altri esseri, ognuno con un potere specifico. Inizialmente ne potrete richiamare solo uno, una specie di mini-golem molto più lento ma assai potente. Con lui potrete eliminare i primi nemici, che sarebbero invece letali per Skully essendo formati da acqua, ma anche aprire nuovi passaggi con la forza dei pugni.

Il controllo di questi personaggi "secondari" è molto più tradizionale e meno schizofrenico, cosa che li rende spesso preferibili per l'esplorazione di buona parte degli scenari. In alcuni casi sarete comunque costretti a richiamare Skully per entrare in passaggi particolarmente angusti, ma vi basterà trovare una nuova pozza di fango ribollente per tornare alla forma che preferite. Come potete facilmente intuire, non tutte le creature saranno inizialmente disponibili ma una volta completata la squadra potrete attivare anche sfiziose abilità combo che vi aiuteranno a risolvere gli enigmi ambientali che vi troverete di fronte.

Gli ecosistemi in cui vi muoverete sono 7, si parte dalla spiaggia in cui Skully ha preso vita per visitare poi ambientazioni non particolarmente originali ma che offrono scorci esteticamente pregevoli. Ognuna di esse introduce nemici legati all'elemento predominante e ostacoli ambientali che richiedono l'utilizzo alternato delle varie creature in cui potete trasformarvi. Il level design è sufficientemente articolato ma fin troppo lineare. Con diversi personaggi a disposizione ci saremmo aspettati più vie alternative legate alle loro abilità peculiari, invece questo elemento è stato utilizzato fin troppo superficialmente.

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I fiori dorati che troverete in giro vi permetteranno di sbloccare alcuni bonus. Occhio perché alcuni sono nascosti decisamente bene.

A far scendere verso la comunque piena sufficienza la valutazione di Skully hanno contribuito piccoli problemi di design che ci auguriamo vengano corretti con una patch. Un paio di volte ci è capitato di superare un certo punto nel livello da quale non era più possibile tornare indietro per recuperare uno dei collezionabili. In un'altra occasione invece il simpatico protagonista ha iniziato a fluttuare in aria dopo un salto e non è più voluto scendere costringendoci a ricaricare l'ultimo salvataggio.

Difficilmente invece verrà corretta in tempi brevi la longevità piuttosto scarsa dell'avventura. Si arriva alla fine piuttosto in fretta e il fattore replay è legato unicamente al completamento al 100% dei livelli, un po' poco per i 30/35 Euro richiesti. Tra l'altro su tutte le piattaforme in cui Skully è disponibile esistono giochi simili nettamente migliori, uno su tutti Yoku's Island Express, che vi consigliamo caldamente di recuperare.

6 /10

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Riguardo l'autore

Daniele Cucchiarelli

Daniele Cucchiarelli

Redattore

Lavora nel giornalismo videoludico da oltre 11 anni. Anche se tutti quelli che lo conoscono gli hanno consigliato di "trovarsi un lavoro serio", resta sempre fedele al suo primo amore.

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