Cloud Gaming? 'Non è il futuro dell'industria' per il CEO di Take-Two

Il dirigente non vede una vera rivoluzione all'orizzonte. 

In qualità di CEO di Take-Two Interactive Software, che pubblica alcuni dei più grandi giochi in circolazione, Strauss Zelnick non vede il cloud gaming come un'enorme differenza per la sua attività. Zelnick ha spiegato la sua mancanza di entusiasmo in un'intervista approfondita con Protocol.

Sebbene non stia affermando che il cloud gaming sia qualcosa di negativo, il dirigente è riluttante a credere che il cloud inciderà notevolmente sul reddito del settore. "Qualsiasi nuovo veicolo di distribuzione che offra alta qualità, efficienza e un prezzo ragionevole è un bene per la nostra attività", afferma. "Detto questo, c'è stato tutto questo clamore per anni sulla realtà virtuale, e non sono stato molto convinto. Per fortuna, di conseguenza, non abbiamo sprecato soldi. Allo stesso modo, c'è un'enorme quantità di clamore intorno passaggio al cloud per la distribuzione di intrattenimento interattivo".

Il problema del CEO con il cloud gaming non riguarda la tecnologia, ma piuttosto la premessa che aprirà un mercato completamente nuovo fatto di persone che non sono mai state giocatori in precedenza, in sostanza. Inoltre, solleva anche un problema che le persone in parti del mondo con velocità Internet inferiori conoscono fin troppo bene. "[Il consumatore è] legato a qualsiasi tecnologia esista ovunque viva", ha detto Strauss. "Potresti essere sul cloud, ma se sono su una linea non performante, non potrò sfruttare tutto il potenziale."

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Anche se il CEO ammette che potrebbe parlare contro i suoi interessi, non vede il cloud come un grande cambiamento per nessuno dei più grandi giochi di Take Two. "Abbiamo venduto 135 milioni di unità di Grand Theft Auto V, 32 milioni di unità di Red Dead Redemption. Vorrei poterti dire che arriverà un giorno in cui questi servizi di cloud gaming raddoppieranno o triplicheranno questi numeri, ma io non lo vedo davvero. "

Un certo numero di grandi aziende si sono dilettate di recente nei servizi di cloud gaming: Google Stadia, xCloud di Microsoft, PlayStation Now e GeForce Now di Nvidia. Tuttavia, il concetto è ancora agli inizi, e ci sono una serie di grandi ostacoli da superare prima che il cloud gaming possa diventare la norma.

Che ne pensate?

Fonte: Gamespot.

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Riguardo l'autore

Matteo Zibbo

Matteo Zibbo

Redattore

Appassionato di videogiochi e musica (quella più rumorosa e veloce possibile), ha un'insana passione per i GdR occidentali che gli sta condizionando l'esistenza.

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