The Medium e il comparto audio, parlano Yamaoka e Reikowski: "Impossibile da replicare senza la tecnologia next-gen"

Doppia musica, doppio talento.

The Medium è un gioco horror ambientato in due diverse dimensioni, una reale e una alternativa molto più terrificante. Inutile dire come si tratti di un titolo che prende parecchia ispirazione dal ben noto Silent Hill.

Talmente tanta ispirazione, infatti, che gli sviluppatori di Bloober Team sono riusciti perfino ad ottenere Akira Yamaoka come compositore. Per chi non lo sapesse, si tratta dello storico musicista che ha lavorato proprio a Silent Hill.

Sia Yamaoka che il suo collega compositore per The Medium, Arkadiusz Reikowski, sono stati intervistati al Tokyo Game Show 2020, attualmente in onda in formato digitale, dove hanno avuto modo di parlare della propria esperienza e delle possibilità offerte dalla next-gen.

Stando a quanto dichiarato da Reikowski, la musica ricoprirà un ruolo importante in The Medium, sostenendo addirittura che ricopra un nuovo livello di importanza e interpretazione, quasi al pari dei sottotitoli:

"Ci sono momenti in cui vedrete due cose comtemporaneamente in The Medium, il mondo spirituale e quello reale in contemporanea. La musica coesisterà fra questi due mondi. L'audio, specialmente l'audio spaziale, nella nuova generazione di console è parecchio potente. Fra suoni e musiche, quello che i giocatori ascolteranno sarà veramente immersivo. Abbiamo due ascoltatori, due mondi, quindi è come se ci fossero due giochi attivi nello stesso momento. Ci sono in gioco diversi trucchi e gimmick che sarebbero impossibili da ricreare senza la tecnologia audio di cui ora disponiamo.".

Reikowski ne ha inoltre approfittato per elogiare il lavoro di Yamaoka su Silent Hill:

"Una delle ragioni per cui l'horror giapponese è così popolare in occidente é perché si tratta di un terrore di tipo psicologico molto personale. La maggior parte della musica horror è abbastanza generica, Hollywood ha sorpreso il mondo con sviolinate spaventose e orchestre, ma il lavoro di Yamaoka-san in Silent Hill è molto più sottile e intimo, è molto diverso ma funziona benissimo anche oggi.".

Yamaoka, di risposta, ha elogiato egualmente il suo partner, in quanto non ritiene di meritare lo status di "leggenda" che molti cercano di affibbiargli (intervistatore incluso):

"L'ho sempre detto, ma non sono una specie di leggenda. Dopo aver lavorato a Silent Hill, ho detto 'Veramente? Ho ispirato così tante persone?' È fin troppo estremo per me, anche se, onestamente, mi sento molto onorato. Quello che ho con Reikowski è una partnership del tipo Trent Reznor e Atticus Ross. Siamo stati in grado di lavorare insieme come se fossimo una band, nella speranza di creare qualcosa di nuovo e interessante. Mi è piaciuto moltissimo lavorare con lui, ma ho trovato ugualmente piacevole giocare al nuovo titolo che abbiamo creato e spero che tutti siano in grado di apprezzarlo.".

Ricordiamo che The Medium uscirà su Xbox Series X/S e Steam entro la fine del 2020.

Fonte: IGN

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Marcello Ruina

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