Baldur's Gate 3 - prova

Ci sono destini ben peggiori della morte.

Il nome Larian Studios, per chi non segue particolarmente da vicino il mondo videoludico, potrebbe apparire poco familiare se non addirittura sconosciuto. Questo piccolo studio di sviluppo belga, tuttavia, è riuscito a ritagliarsi un posto di rilievo tra gli appassionati di giochi di ruolo di stampo occidentale grazie a un capolavoro di programmazione noto col nome di Divinity: Original Sin II, considerato uno dei più luminosi esempi di cRPG mai realizzati.

Di conseguenza, quando Larian ha iniziato a stuzzicare i fan con la prospettiva di un nuovo capitolo della leggendaria serie di Baldur's Gate sviluppato interamente dalle sapienti mani che hanno donato vita a Divinity, sembrava lecito immaginarsi un responso della community più che mai positivo. Invece, così non è stato: in molti, senza rendersi conto che la formula ideata da Larian si adatta meglio di qualunque altra alle regole di Dungeons & Dragons, hanno continuato a dubitare della deviazione dalle meccaniche in tempo reale.

Certo, raccogliere l'eredità tramandata dalla mai troppo compianta BioWare di Avellone, Olsen, Muzyka e soci non era un'impresa da poco, e la gestione di un immaginario complesso come quello dei Forgotten Realms poteva rappresentare un ostacolo non indifferente per un team così ristretto. La squadra capitanata da Swen Vincke, però, ha già dimostrato di avere le carte in regola per portare a casa il risultato, e la build in accesso anticipato che abbiamo potuto testare ha confermato tutte le sensazioni positive emerse in fase di presentazione, diradando qualunque dubbio si potesse nutrire sulla bontà del progetto.

Dopo oltre un secolo dalle vicende narrate in Shadows of Amn siamo tornati a respirare l'aria del Faerûn, sulle cui terre si staglia l'ombra di una minaccia senza precedenti che rischia di sovvertire l'ordine stabilito. L'antichissima razza degli Illithid, meglio noti come Mind Flayer, sta per sferrare una poderosa offensiva ai danni delle creature che abitano il continente, facendo tremare le regioni che si estendono dalla Costa della Spada fino alle porte di Baldur's Gate. A bordo di una titanica nave volante, il terrificante Nautiloid, questa potente specie di schiavisti dalle spaventose capacità psioniche sta cercando di catturare gli esseri viventi del Faerûn per avviare il processo di Ceremorfosi che porterà alla loro riproduzione.

Il giocatore veste i panni di uno di questi prigionieri e può assistere in prima persona al sinistro processo di innesto dei parassiti all'interno del cervello delle cavie: insomma, il destino del personaggio sembra ormai segnato. Ma quando tutto sembra essere perduto, un gruppo di Gith a cavallo di possenti dragoni sputa-fuoco attacca la nave costringendo l'Illithid a battere in ritirata tramite i poteri di teletrasporto dimensionale del Nautiloid. L'inseguimento forsennato tra i piani della realtà dei Forgotten Realms finisce nel peggiore dei modi quando il velivolo, pesantemente danneggiato dalla furia dei draghi, si schianta violentemente al suolo su Avernus, il primo dei Nove Inferi dilaniato da una millenaria guerra intestina tra Demoni e Diavoli.

La sequenza di presentazione di Baldur's Gate 3, interamente in CGI, è stata realizzata con rara maestria grazie ad una direzione artistica mozzafiato e a una modellazione poligonale di eccellente fattura che hanno saputo enfatizzare la drammaticità dei momenti che si susseguono a schermo. Ci spingeremmo a dire che ci ha ricordato da vicino alcuni degli splendidi corti prodotti da Blizzard Entertainment per promuovere le espansioni del suo sempreverde World of Warcraft.

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Il sistema di combattimento risulta profondo e stratificato ma anche alquanto accessibile.

Dopo aver assimilato la tetra bellezza delle immagini, ci siamo trovati di fronte alla schermata di creazione del personaggio che impersoneremo nell'avventura, proverbiale punto focale di qualsiasi RPG che si rispetti. Baldur's Gate 3 non fa eccezione e propone un editor piuttosto corposo che ci permetterà di personalizzare a fondo ciascun aspetto del nostro alter-ego. Si passa dalla scelta delle Origini a quella del Background, elementi che stabiliranno le nostre attitudini all'interno del gioco per poi, ovviamente, selezionare il sesso, le razza e la classe che vorremo impersonare.

Queste ultime sono le classiche specie che popolano l'universo di Dungeons & Dragons: c'è l'Alto Elfo, il Tiefling, l'Umano, il Drow, il Githyanki, il Nano, il Mezzelfo e l'Halfling che possono specializzarsi nelle arti del Guerriero, del Chierico, del Ranger, del Warlock, dello Stregone o del Rinnegato. Ciascuna di queste scelte andrà ad influire sensibilmente sui parametri e le caratteristiche del nostro protagonista modificando anche radicalmente le situazioni di gameplay che ci troveremo ad affrontare.

Va segnalato che la versione in early access che abbiamo potuto provare, purtroppo, non ci ha consentito di operare direttamente sui connotati del nostro personaggio, ma ci ha fornito una serie di modelli predefiniti tra cui scegliere che, per quanto eccellenti, non ci hanno permesso di creare il PG che avevamo in mente. Ad ogni modo, siamo sicuri che nei mesi che ci separano dalla release definitiva Larian porrà rimedio a questo inconveniente includendo nuove opzioni di personalizzazione nel suo editor.

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Esplorare le terre del Faerûn ci consentirà di creare un party piuttosto variegato.

Dopo aver trascorso la classica infinità di tempo nell'impostazione nostro alter-ego eravamo pronti a gettarci nella mischia, ed è stato allora che Baldur's Gate 3 ci ha stupito svelando una struttura di gioco ricchissima, stratificata e raffinata già in questa fase intermedia dello sviluppo. L'intera formula di gameplay del gioco, infatti, ricalca fedelmente la quinta edizione del manuale del GDR cartaceo di Dungeons & Dragons e ovviamente, grazie all'aleatorietà garantita dal tiro dei dadi, può offrire sviluppi interessanti e sorprendenti anche nelle circostanze più comuni.

L'esplorazione delle terre del Faerûn, per cominciare, riveste un ruolo di fondamentale importanza nell'economia della nuova opera di Larian poiché permette al giocatore di interagire con diversi personaggi con cui intraprendere articolati dialoghi a scelta multipla. Alcuni di essi, come il rinnegato Astarion, lo stregone Gale di Waterdeep o la chierica Shadowheart possono entrare a far parte del nostro gruppo e offrire supporto nei contesti più disparati. La personalità di questi ultimi è tratteggiata in modo sufficientemente accurato da farci affezionare a ciascuno di essi nel giro di pochi minuti, grazie anche a prove attoriali di assoluta qualità da parte di tutti i membri del cast.

Altri NPC, invece, forniranno quest e attività secondarie oppure vorranno semplicemente fronteggiarci in combattimento. In base alle inclinazioni del nostro personaggio, inoltre, potremo accedere ad una pletora di opzioni di dialogo uniche che potrebbero portare a risultati inaspettati, a patto di vincere il fatidico lancio del dado D20.

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Il sistema di dialoghi è complesso e articolato ma è sempre abbastanza facile prevedere l'esito delle nostre scelte.

In tal senso, abbiamo potuto assistere a conversazioni che sfociavano nel sangue o, al contrario, a trattative che potevano essere risolte anche semplicemente facendo leva sull'antica arte dell'oratoria. Attenzione però: basta un solo passo falso, un lancio di dadi sbagliato, per ribaltare il tavolo, scatenare incidenti diplomatici o, addirittura, incorrere nella morte istantanea dei membri del nostro party. Va detto, in tutta franchezza, che le linee di dialogo sono sempre alquanto limpide e ci permettono di tenere sempre saldamente le redini del discorso, ma il fattore RNG costituito dai dadi può comunque determinare il successo o il fallimento dei nostri tentativi di persuasione.

La struttura delle missioni, dal canto suo, risulta complessa e mai lineare. Vi capiterà spesso di lanciarvi in una quest e di venire indirizzati verso compiti e attività differenti dagli NPC che incrocerete sul vostro cammino. Ciò non significa che la narrazione sia frammentata o manchi di mordente, tutt'altro: ogni passo, ogni deviazione, ogni dialogo compone un mosaico molto più grande i cui nodi, prima o dopo, verranno tutti al pettine. Larian ci ha abituati a racconti articolati e pieni di colpi di scena in cui il giocatore è artefice del proprio destino, e Baldur's Gate 3 non fa certo eccezione.

Le scelte che dovremo compiere durante l'avventura metteranno a dura prova i nostri valori morali e le nostre convinzioni: dovremo soppesare accuratamente ogni parola e ciascuna mossa per non finire invischiati in situazioni spiacevoli, oppure per saltarci dentro a piedi pari. D'altra parte, l'immaginario alla base della saga di Baldur's Gate parla di un mondo violento, crudele e meschino nel quale dovremo sì fare attenzione alle trappole dei nemici, ma anche a fidarci delle persone giuste, e il team belga è riuscito a innestare perfettamente questi concetti nella formula di questo splendido cRPG.

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L'editor del personaggio è piuttosto corposo già da ora ma mancano alcune importanti opzioni di personalizzazione.

Il sistema di combattimento si configura come una versione alleggerita e più accessibile di quello incontrato sulle sponde di Divinity II. Larian ha messo sul piatto un combat system in cui la posizione sul campo di battaglia, l'interazione con gli elementi dello scenario e l'esecuzione efficace delle arti di combattimento potrebbero sempre fare la differenza tra la vita e la morte. Sebbene la navigazione dello scenario avvenga in tempo reale, una volta entrati in fase di combattimento con un qualsiasi gruppo di avversari il gioco assume la tradizionale struttura a turni che consente di impartire ordini a ciascuno dei singoli personaggi del party. Ognuno dei nostri compagni avrà a disposizione diverse tecniche di combattimento corpo a corpo, magiche e a distanza che dovremo sfruttare a dovere per avere la meglio nelle lotte più concitate.

Anche sotto questo aspetto, l'intervento dei dadi riveste un ruolo di vitale importanza. Il D20 viene lanciato in modo passivo per stabilire i colpi critici, la resistenza agli status negativi e addirittura l'interazione dei personaggi con i terreni più impervi che potrebbero risultare in cadute rovinose e farci perdere turni preziosi. Partecipare agli scontri con le creature che popolano il mondo di Baldur's Gate 3 è qualcosa di galvanizzante, e questa versione in accesso anticipato ci ha dato solamente un assaggio della grandezza troveremo nel gioco completo. C'è da dire che sguainare la lama non sarà sempre l'alternativa migliore, poiché alcuni dei personaggi che incontreremo lungo il percorso potrebbero eliminarci in pochi colpi: bisogna sempre valutare tutte le opzioni a disposizione e scegliere di conseguenza.

Il comparto tecnico, infine, rappresenta l'unico vero tallone d'Achille della produzione in questo stadio del processo di sviluppo. Per quanto il design di ambienti e personaggi risulti tutto sommato gradevole ed epico al punto giusto, l'early access di Baldur's Gate 3 tradisce uno stato dei lavori piuttosto arretrato, fatto di vistosi problemi grafici, crash improvvisi e una sensibile instabilità generale. L'impatto della pandemia globale che stiamo vivendo, probabilmente, non ha consentito a Larian di rispettare la tabella di marcia al fine confezionare una build preliminare più pulita sotto l'aspetto visivo. Siamo sicuri, anche in questo caso, che nelle prossime settimane il team potrà porre rimedio a gran parte dei difetti che abbiamo riscontrato dandoci modo di vivere l'esperienza nel modo ottimale.

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Gli Illithid, Mind Flayer, sono i principali antagonisti del gioco.

Ottimo, invece, il design dei livelli che già in queste fasi pregresse dello sviluppo mette in mostra un mondo rigoglioso e affascinante, ricco di dettagli e di frammenti di lore sparsi anche negli anfratti più nascosti. Il Faerûn è un setting vivo e vibrante la cui società segue regole ben precise e i cui territori celano segreti nefasti che vorrete scoprire ad ogni costo. Gli interni del Nautiloid, la spiaggia della Costa della Spada e tante altre location incluse in questa build riflettono una visione ben precisa da parte del team artistico di Larian che ha portato alla luce alcuni degli stilemi tipici dell'immaginario dei Forgotten Realms.

In definitiva, allo stato attuale, riusciamo a intravedere lo splendore di un capolavoro annunciato seppur ammantato in un velo di problematiche tecniche. La qualità della sceneggiatura messa in piedi da Larian, unita all'impeccabile struttura di gioco che riprende le meccaniche GDR di Dungeons & Dragons, raccontano un prodotto che potrebbe elevarsi a nuovo golden standard per i giochi di ruolo occidentali. Ad essere sinceri, non abbiamo apprezzato molto la decisione di rilasciare il gioco a prezzo intero su Steam in early access: la distribuzione del gioco poteva essere gestita diversamente, soprattutto se consideriamo che la versione 1.0 sembra ancora piuttosto lontana.

Larian, dunque, dovrà impegnarsi parecchio per risolvere le magagne che piagano il codice in questo accesso anticipato e implementare gli elementi mancanti richiesti a gran voce dai fan, ma dato che stiamo pur sempre parlando degli sviluppatori di Divinity: Original Sin, possiamo dormire sogni tranquilli e attendere speranzosi la release definitiva. In fin dei conti, Baldur's Gate 3 non potrebbe essere in mani migliori.

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Riguardo l'autore

Riccardo Cantù

Riccardo Cantù

Redattore

Nato nel 1993, Riccardo ha coltivato, negli anni, una passione smodata per tutto ciò che è entertainment. Videogiochi, cinema, fumetti, musica e letteratura sono il suo pane quotidiano e ama le lunghe discussioni riguardanti queste tematiche.

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