Xbox Series X Ŕ la console “meno console” che abbia mai avuto - prova

Ecco com'Ŕ vivere con la nuova console Microsoft.

Sapete cosa gira benissimo su Series X? Geometry Wars. Più precisamente Geometry Wars: Retro Evolved 2, ma a dire il vero sono tutti bellissimi, vero? Qualsiasi gioco su uno schermone gigante, con delle cuffie top, è splendido. Già che ci siamo, ecco altri giochi splendidi su Xbox Series X: Arkham Knight con il suo mix distinto di gotico e neon, Sunset Overdrive con il suo arancione saturatissimo, Dirt 5, Halo 5, Gears 5 che fa di tutto per darci scene d'interni grigio marroni, ma poi splende in vedute spettacolari a 120Hz.

Non so se davvero ci siano stati miglioramenti a questi giochi, lascio al Digital Foundry l'analisi tecnica, diciamo che penso il frame-rate sia aumentato, che molti di loro abbiano l'HDR grazie a qualche patch o alla console stessa, e che tutti siano tra il Full HD e il 4K, tanto che faccio fatica a cogliere differenze. Francamente, non mi sono informato, e francamente non lo farò perché secondo me non è quello il punto. Il punto è che li ho giocati tutti per la prima volta questa settimana perché, Dirt 5 escluso, sono tutti su Game Pass, e lo sono nella loro forma migliore.

Dopo qualche ora con Series X, capirete che questo è esattamente il piano di Microsoft.

Non è un'idea nuova, sappiamo che la next-gen secondo Microsoft punta molto sul Game Pass, che la maxi acquisizione di Bethesda punta sul Game Pass, che il Game pass punta sul Game Pass... Insomma, è chiaro, ma comunque stupisce vedere come un hardware possa allinearsi così bene con questa visione. Forse è perché non ci sono nuove esclusive da giocarci, ma per ora la mia esperienza con la console ha puntato molto, appunto, sul potenziale del Game Pass. E non solo perché si tratta di un servizio molto conveniente economicamente, ma soprattutto perché può cambiare il modo di vedere i videogiochi.

Prima di tutto devo dire che Xbox Series X è la console meno console che abbia mai avuto: tutto sembra fare il possibile per sfuggire alla vostra attenzione, invece di attirarla. È silenziosissima, per dire, tanto che fatico a sentirla. Non si surriscalda, al massimo diventa un pelo tiepida. E se la figura monolitica rimanda volendo a obelischi minacciosi, devo dire che lo stile brutalista mi piace. Ci siamo, ragazzi, pare che questa console possa davvero stare bene nel salotto di un adulto. Piazzatela di fianco a un vaso di piante e sbam, fatta, presto vi dimenticherete che è lì.

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A casa, Series X sembra più piccola di quanto sia perché fa di tutto per scomparire. Anche se, insomma, lì in cima con quel verde ci ricorda che siamo dei giocatori. Microsoft ha anche aggiunto degli indicatori tattili sulle porte, un bel passo avanti verso l'accessibilità insieme al controller adattivo.

Una volta accesa la console, le cose non cambiano. Xbox ha preparato una serie di nomignoli proprietari per cose come Quick Resume™ e Xbox Velocity Architecture™ e Xbox Smart Delivery™, da affiancare a già noti Auto HDR, VRR, FreeSync, HDMR 2.1 e tutto il resto, ma francamente l'obiettivo di tutte queste funzioni è di lasciarvi in pace. Detta chiaramente, la console è velocissima, tipo che si accende e carica un gioco in una manciata di secondi. E potete pure passare da un gioco all'altro in scioltezza, una delle caratteristiche dall'impatto maggiore. Saltare da un gioco alla libreria e poi in un altro gioco è qualcosa di completamente diverso da quello che succede oggi su console o PC. E, di colpo, l'idea di affrontare un backlog diventa possibile. Posso giocare mezz'ora di Arkham Knight per la prima volta, decidere che mi piace ma che ho voglia di Sekiro, e poi magari farmi un giro con Geometry Wars, o passare il pad a un figlio/fratello/cuginetto per Minecraft. Difficile parlarne senza suonare come imbonitori, ma è davvero una novità piccola sulla carta che però ha grandi conseguenze. Se la affianchiamo a un'interfaccia intuitiva e scattante, abbattiamo altre barriere.

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La dashboard è OK, niente di speciale, ma Microsoft ha la spiazzante abitudine di scombinarla di tanto in tanto.

Però, c'è anche un'altra faccia della medaglia. Gli SSD più veloci devono comunque contare sulla vostra connessione a internet per il download dei giochi, e sono comunque limitati nello spazio. Ho circa 35 titoli di varie dimensioni e già ho riempito lo spazio interno e metà dell'espansione. Diciamo che siamo a metà strada tra il presente e un futuro fatto di gioco in streaming, visto che lo spazio disponibile rimarrà per forza di cose limitato anche a comprare varie espansioni. Insomma, non siamo ancora alla libertà offerta da YouTube, Amazon Prime o Netflix. Ci siamo vicini, abbastanza vicini da farmi comunque considerare Series X un vero passo avanti.

Poi ci sono alcune incertezze tecniche. VRR, per dire, faceva sfarfallare lo schermo con la console impostata sui 120Hz rendendo i giochi praticamente ingiocabili. Tutto OK nei menu invece, quindi probabilmente si tratta di aspettare un aggiornamento. Auto HDR da un lato riesce nel dare nuova vita a giochi vecchiotti, ma dall'altro non se la cava benissimo con alcuni testi scritti in bianco in alcuni giochi, o in altri ha un effetto eccessivamente pronunciato (come in GTA 4).

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Il controller potrebbe essere l'unico aspetto dove c'è stato un leggero peggioramento visto che la plastica sulla parte posteriore è un po' troppo ruvida.

Questi sono comunque problemi minori, anzi, persino il termine "problemi" non sembra appropriato. Sono quisquilie, che ho trovato perché sono andato a cercarle col lanternino. A guardare l'insieme direi che sono segni di come Series X sia una console molto performante, che però ha bisogno di essere messa in condizioni di performare. Serve un bel televisore per l'HDR, l'HDMI 2.1 e la frequenza d'aggiornamento variabile. Servono cuffie o impianti audio di qualità, e serve che tutti i componenti facciano il loro dovere. Per fare un'analogia, è come una vettura da Formula 1: perché funzioni, serve che ogni parte sia al top. Le gomme, il motore, gli alettoni e il buffo volante che si stacca.

Se avete tutto, e non vi dispiace l'idea di dover pensare un minimo a quello che fate prima di giocare, preparatevi a una vera gioia. E poi è proprio la visione a essere proiettata nel futuro: non dobbiamo più comprare una nuova console solo per giocare le nuove esclusive, lo facciamo per spolverare un backlog da troppo tempo dimenticato. Così come PS5, anche Xbox Series X arriva sul mercato con un anticipo rispetto alle sue killer-app che va dai sei ai diciotto mesi. Ma qualche giorno con la piattaforma Microsoft mi ha fatto capire che non sono loro di cui ho bisogno, è proprio la console che voglio.

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Riguardo l'autore

Chris Tapsell

Chris Tapsell

Staff Writer

Chris Tapsell is Eurogamer's Staff Writer, its newest Chris, and a keen explorer of the dark arts of gaming, from League of Legends to the murky world of competitive PokÚmon.

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