Yakuza: Like a Dragon su Xbox Serie X - un'esperienza cross-gen su un hardware next-gen - analisi tecnica

L'impegnativo engine riceve un upgrade in termini di risoluzione e frame-rate.

Yakuza: Like a Dragon, titolo di lancio di Xbox Serie X, porta la celebre serie di Sega in una direzione tutta nuova, facendo leva sull'enorme potenza della prossima console di Microsoft. Proprio come nel caso di Dirt 5, anche questo esponente della lineup di Serie X tende ad offrire diversi modi di giocare, il che è un fatto assolutamente positivo.

Sviluppato da Ryu Ga Gotoku Studio, Like a Dragon (conosciuto come Yakuza 7 in Giappone) si muove in un territorio totalmente sperimentale, rimpiazzando le tipiche meccaniche di combattimento 3D con battaglie RPG a turni. Era giunto il momento di portare una ventata d'aria fresca nella serie e questo capitolo è un prodotto coraggioso oltre ogni più rosea aspettativa. Il gioco, inoltre, arriverà su Xbox Serie X con tutti i benefici che questo comporta, ossia supporto al 4K, frame-rate granitico a 60fps e tempi di caricamento ridotti all'osso. Riuscirà a stupirci sotto ogni aspetto? Fino a che punto riuscirà a sfruttare le caratteristiche di Serie X?

È interessante notare che Yakuza: Like a Dragon è già disponibile in Giappone come esclusiva PS4 ma l'arrivo in Occidente lo porterà su diverse piattaforme: Xbox Serie S, Serie X, PC e anche PS5 (versione che, curiosamente, è stata rimandata all'anno prossimo). La build di prova che abbiamo a disposizione si concentra sul capitolo cinque: porzione piuttosto avanzata dell'avventura che, però, ci dà modo di conoscere approfonditamente il cast e l'ambientazione di Yokohama.

Il passaggio alla struttura RPG è davvero audace ma è implementata sufficientemente bene da risultare naturale, tutto sommato. L'engine alla base del titolo è lo stesso visto in Yakuza Judgment pertanto l'esplorazione del mondo di gioco potrebbe essere familiare per i fan della serie, sebbene le battaglie a turni aggiungano una stratificazione mai vista alla formula di gameplay. Si possono assegnare compiti specifici a ciascun membro della squadra e dare a ogni personaggio determinati boost e nerf alle statistiche facendo uso di peculiari abilità. Anche il posizionamento dei combattenti avrà una valenza fondamentale, nel corso delle battaglie: correre contro una bici potrebbe causare danni extra, i nemici possono interrompere le mosse dei protagonisti e si possono attivare azioni particolari in base alla posizione anche se, in effetti, il movimento non è controllabile direttamente.

Il nostro primo sguardo a Yakuza: Like a Dragon su Xbox Serie X.

È sempre Yakuza ma la sua struttura è stata demolita e ricostruita per funzionare in modo diverso: i menu sono sempre di facile lettura e il cambio di ritmo è una scelta che abbiamo particolarmente gradito. La possibilità di selezionare le prossime mosse da una nutrita lista di skill ha dato allo studio l'opportunità di offrire alcune delle idee più folli mai viste nella saga. La città in cui il gioco è ambientato, inoltre, è già una rivoluzione di suo: Like a Dragon sposta l'attenzione su un differente distretto della città di Yokohama. Si tratta di un cambio di rotta deciso rispetto al tradizionale focus della serie su Tokyo ed il protagonista, Ichiban Kasuga, è totalmente inedito: siamo di fronte ad un ottimo punto di inizio per i nuovi arrivati.

L'arrivo su Serie S e X quest'anno, ha dato agli sviluppatori la possibilità di spingere al limite il Dragon Engine introdotto in Yakuza 6, Judgment e Kiwami 2. Progettato da zero per PS4, questo motore può vantare animazioni eccellenti dei personaggi, rendering basato sulla fisica e sistemi di illuminazione avanzati. La potenza di questo engine, tuttavia, ha influito parecchio sulle prestazioni delle console di attuale generazione: PS4 Pro non riesce a mantenere performance stabili nemmeno a 30fps e, anche su PC, il Dragon è piuttosto impegnativo da gestire. Proprio come nel caso di Dirt 5, comunque, lo studio afferma che l'impiego della potenza extra garantita dalle nuove console sarà una scelta dell'utente finale.

Like a Dragon offre tre modalità di visualizzazione: normale, alta risoluzione e alto frame-rate. Nella modalità standard, Serie X renderizza il gioco a 1440p nativi senza impiegare uno scaler dinamico della risoluzione. Rinunciando al 4K nativo, il titolo di Ryu Ga Gotoku riesce a girare quasi sempre a 60fps con v-sync attivo. La resolution mode, invece, spinge la risoluzione a 3840x2160 pixel ma il refresh-rate viene dimezzato portando l'azione a 30fps (con qualche problema in termini di frame-pacing). La modalità ad alto frame-rate, infine, ci riporta a 60fps ma abbassa la risoluzione a 1080p per risolvere tutti i cali di prestazioni registrati nella modalità standard.

Ovviamente, la modalità normale offre l'esperienza ideale. Tra le tre opzioni non ci sono grosse differenze visive: il tutto si riduce a trovare il giusto compromesso tra risoluzione e frame-rate. Optare per i 1440p a 60fps ci sembra la soluzione migliore. Nella stragrande maggioranza delle situazioni, il gioco riesce a tenersi sui 60fps, sia quando ci si muove nella città che quando si entra in combattimento e, di conseguenza, si può tranquillamente evitare di portare la risoluzione a 1080p solo per ottenere un frame-rate granitico. Tutto questo ci riporta dove avevamo lasciato Yakuza 0 ma con le tecniche di rendering moderne viste in Judgment.

La modalità frame-rate a 1080p esiste per un motivo preciso: ci sono cali vistosi nella modalità normale, soprattutto quando si utilizzano attacchi avanzati. Aspettatevi di assistere a drop fino a 50fps durante mosse particolarmente ricche di effetti alpha ma non preoccupatevi: non si tratta di una grossa distrazione, soprattutto se consideriamo la natura a turni del gameplay, che non consente repentini movimenti della telecamera. Durante la navigazione della città, fortunatamente, il gioco riesce a mantenere stabili i 60fps ed è il motivo per cui consigliamo la visualizzazione in modalità normale. Se, invece, speravate di poter giocare con frame-rate sbloccato per ottenere il massimo dai vostri schermi 120Hz rimarrete delusi dal momento che, in qualsiasi configurazione, il gioco raggiunge al massimo i 60fps.

Leggendo questi dati potreste storcere il naso ma è importante guardare il tutto con la giusta prospettiva. Il Dragon Engine, storicamente, è un motore molto impegnativo da gestire e non sempre è facile mantenere le prestazioni stabili ma i vantaggi sono piuttosto palesi. Non si tratta di quanti pixel o quanti frame ci sono a schermo, è più importante vedere cosa viene renderizzato. La città appare viva e vibrante mentre la folla e il traffico reagiscono realisticamente alle leggi della fisica.

Modalità NormaleModalità RisoluzioneModalità Frame-Rate
Yakuza like a Dragon offre tre modalità di visualizzazione su Xbox Serie X. La modalità normale gira a 1440p generalmente a 60fps, la modalità risoluzione in 4K a 30fps mentre quella che privilegia il frame-rate passa a 1080p con 60fps stabili.
Modalità NormaleModalità RisoluzioneModalità Frame-Rate
Oltre alla risoluzione, non c'è niente che distingua queste tre modalità. Inevitabilmente, il 4K aiuta a rendere più eleganti alcuni elementi scenici come le strisce pedonali sullo sfondo di queste immagini.
Modalità NormaleModalità RisoluzioneModalità Frame-Rate
L'effetto bloom, in questa immagine, appare leggermente alterato nella modalità 1080p. L'illuminazione, invece, è pressoché identica in tutte e tre le impostazioni.
Modalità NormaleModalità RisoluzioneModalità Frame-Rate
Perdonate la leggera differenza nel background di questi scatti. Il focus è sul modello del personaggio di Ichiban in combattimento, identico in tutte le modalità.

I materiali di alta qualità impiegati, inoltre, conferiscono agli ambienti un'illuminazione molto realistica. Ogni articolo in vendita nei negozi, l'abbigliamento dei personaggi, i veicoli: tutti i materiali sono stati riprodotti in modo da fornire risultati coerenti indipendentemente dalle condizioni di luce. Questa è il dato più importante: che si tratti dell'illuminazione indiretta delle bancarelle durante il giorno o della lucentezza lunare sulle strade di notte, l'aspetto generale è sempre piuttosto realistico. Proprio come in Judgment, infine, il ciclo giorno/notte non si aggiorna in tempo reale ma passa da una fase all'altra a intervalli prestabiliti.

Il mondo di Like a Dragon, come di consueto per la serie, risplende grazie ai piccoli dettagli. Gli effetti visivi sono strabilianti: il lens flare che riproduce le luci della città, il motion blur durante gli attacchi in combattimento, i riflessi screen-space su pozzanghere e vetrate: non c'è ray tracing ma il risultato è ugualmente eccellente. Le espressioni facciali, dal canto loro, sono ottime come sempre mentre le cutscene risultano perfettamente sincronizzate sia col doppiaggio inglese che con quello giapponese.

La pelle dei personaggi e la qualità dei loro capelli spiccano per l'assoluto realismo che li contraddistingue, soprattutto nel caso di comprimari come Nanba. Naturalmente, ci sono anche i famosi minigiochi. Dirigetevi presso qualunque sala giochi e potrete avere accesso alle versioni arcade di titoli classici come Virtua Fighter 2, Fantasy Zone e OutRun (anche se gli ultimi due non sono disponibili nella versione di prova in nostro possesso).

Ogni angolo della città nasconde sorprese entusiasmanti che fanno di Like a Dragon un degno successore nella saga di Yakuza: è davvero affascinante scoprire cosa si cela all'interno di ogni area. La cosa più incredibile è che, anche muovendosi in giro in taxi, i tempi di caricamento sono praticamente istantanei. Microsoft aveva promesso di offrire prestazioni simili se non superiori ai normali dischi NVMe e, nel caso di Yakuza, ciò si traduce in un'esperienza fluida senza alcun tipo di interruzione.

La forza principale di Yakuza Like a Dragon, proprio come nei capitoli precedenti della serie, è quella di offrire la possibilità di esplorare liberamente una città realizzata con tutti i crismi. Non c'è dubbio che si tratti di un gioco dell'era PS4/Xbox One nello spirito ma alcuni accorgimenti particolari riescono a trasportarlo nel territorio dei titoli cross-gen.

Il vantaggio della versione per Serie X, lo ripetiamo, è la scelta: si può optare per il 4K ma anche per i 60fps fissi su console. Dal momento che Like a Dragon può vantare tutti gli ultimi ritrovati tecnici dei titoli più recenti della serie, poter contare su un frame-rate raddoppiato fa davvero la differenza, soprattutto nelle fasi di navigazione del mondo di gioco. L'ultima fatica di Ryu Ga Gotoku fa un uso intelligente dell'hardware di Serie X. Al momento stiamo solo raschiando la superficie delle potenzialità della nuova console di Microsoft ma gli upgrade che abbiamo visto all'opera ci hanno colpito positivamente.

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Riguardo l'autore

Thomas Morgan

Thomas Morgan

Senior Staff Writer, Digital Foundry

32-bit era nostalgic and gadget enthusiast Tom has been writing for Eurogamer and Digital Foundry since 2011. His favourite games include Gitaroo Man, F-Zero GX and StarCraft 2.

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