Activision Blizzard ha licenziato 800 dipendenti, chiuso gli uffici in Francia e ora ha bisogno di ingaggiare 2000 persone

...Ooook!

Si potrebbe semplicemente commentare con una semi-citazione, con "è il mercato baby!", ma ritrovarsi in questi giorni di fronte alle dichiarazioni che trapelano da Activision Blizzard lascia quanto meno in parte stranite molte persone, anche tra gli addetti ai lavori.

Nell'industria videoludica è piuttosto normale trovarsi di fronte a contratti a progetto e a ondate di licenziamenti seguite da assunzioni più o meno importanti. Certo è che l'ultimo anno e mezzo del colosso dei videogiochi non è passato inosservato, andando da licenziamenti di massa e chiusure di quelli che in passato erano importanti poli strategici, fino ad arrivare alla necessità di portare avanti assunzioni altrettanto di massa. L'unica costante di questo periodo? I risultati finanziari da record.

Nel febbraio del 2019 vi abbiamo parlato di come la compagnia stesse lasciando a casa circa 770 persone, tra disperazione e pianti nei parcheggi dei poveri dipendenti che si trovavano senza lavoro. Un taglio dell'8% dello staff in un periodo caratterizzato dai "migliori risultati della storia di Activision", parola del CEO, Bobby Kotick.

Avanti veloce e arriviamo a inizio ottobre di quest'anno, con la notizia della chiusura degli uffici di Versailles, uffici che nel periodo di massimo splendore del 2019 ospitavano ben 400 persone, diminuite poi nel corso degli anni. Un'altra chiusura che ha fatto meno rumore, ma che c'è stata, è poi quella a L'Aia, in Olanda.

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A meno di un mese di distanza Activision Blizzard "ha bisogno di assumere circa 2000 persone". I cicli dell'industria, si potrebbe commentare, che hanno come obiettivo focalizzarsi su diverse IP per renderle dei successi a livello di Call of Duty. Le IP, oltre al continuo focus su Call of Duty stesso, sono Candy Crush, World of Warcraft, Hearthstone, Diablo e Overwatch.

Una riorganizzazione e un rinnovato focus in ambiti strategici. Circa 1000 persone lasciate a casa, che sarebbero state avvisate all'ultimo minuto, disperate per aver perso il proprio impiego, e ora la ricerca di 2000 nuovi impiegati (magari molte persone licenziate ritroveranno posto in Activision?). Gli ingranaggi dell'industria continuano a girare e un nuovo ciclo è pronto a cominciare. Un'altra costante? Il buon Kotick, che guadagna più di 30 milioni l'anno in barba alle critiche.

"È il mercato baby!".

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Riguardo l'autore

Alessandro Baravalle

Alessandro Baravalle

Redattore

Si avvicina al mondo dei videogiochi grazie ad un porcospino blu incredibilmente veloce e a un certo "Signor Bison". Crede che il Sega Saturn sia la miglior console mai creata e che un giorno il mondo gli darÓ ragione.

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