Celeste: 'Madeline  trans'

Gli sviluppatori confermano una teoria tanto discussa sulla protagonista.

L'ultimo DLC di Celeste, popolare e apprezzato platform indie, è stato pubblicato più di un anno fa, ma uno dei suoi segreti continuava ad infestare le menti dei giocatori.

Nel caso non lo sapeste, nella schermata finale di gioco, è possibile ammirare, sulla scrivania della protagonista Madeline, due piccole bandiere colorate, le quali rappresentano classicamente le bandiere dell'orgoglio Gay e Trans. Una chiara citazione e omaggio al mondo LGBT+ e ai suoi fan, ma si tratta solo di questo, oppure c'è un significato nascosto?

Il dubbio ha attanagliato la fanbase per svariati mesi e oggi, in un intervento sul proprio blog, uno degli sviluppatori Maddie Thorson, ha voluto togliere ogni dubbio, confermando quello che molti avevano iniziato a sospettare: Madeline è una donna transgeder.

Nel post, Thorson ha raccontato il processo che ha portato a questo piccolo, ma importante dettaglio e di come ciò sia stato influenzato dalle proprie esperienze:

"Durante lo sviluppo di Celeste, non sapevo che Madeline o io stesso ero trans. Durante lo sviluppo del DLC Farewell, ho iniziato ad avere una sensazione. Dopo lo sviluppo era chiaro che entrambi lo fossimo.".

Maddie Thorson non è il nome di nascita dello sviluppatore: egli era nato come Matt Thorson, ma ha adottato il nuovo nome nel luglio 2019, quando si dichiarò non binario. Nella lingua inglese, per Thorson e altre persone non-binary si adotta il pronome "they", ma nella lingua italiana la questione è leggermente più complicata.

"Se potessi ricominciare lo sviluppo da capo, sapendo tutto quello che ora so su me stesso e su Madeline, la scriverei diversamente? Si, probabilmente. In ogni caso, sono una persona completamente diversa ora e Celeste non sarebbe lo stesso gioco. Per quanto mi riguarda, Celeste è quello che ero, inclusa quella lotta per la comprensione.".

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Alcuni utenti in rete hanno espresso perplessità davanti a questa rivelazione e qualcuno si è spinto perfino oltre, paragonando questa notizia a quello che fece JK Rowling con Albus Silente anni fa, dichiarandolo omosessuale di punto in bianco e senza prove a sostegno.

Questo perché, per stessa ammissione di Thorson, Madeline non era trans durante lo sviluppo del gioco, ma lo è diventato nelle fasi finali dell'ultimo DLC, per "riflettere" la nuova realtà dello sviluppatore.

Giusto? Sbagliato? Conta di più conoscere l'identità di genere di un personaggio dei videogiochi, oppure sostenere un essere umano nella scoperta della propria identità? Voi che ne pensate?

Fonte: PCGamer

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Marcello Ruina

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