Assetto Corsa Competizione: GT4 Pack - recensione

Le piccole e cattive GT4 di Assetto Corsa Competizione arrivano anche su console.

A qualche mese di distanza dall'arrivo della versione console di Assetto Corsa Competizione, prosegue il lavoro del team D3T, a cui Kunos ha dato le chiavi del porting del gioco originale, prosegue l'opera di riallineamento progressivo delle build PC e console del simulatore di guida ufficiale su licenza SRO. Se nella sua incarnazione originale il gioco ha visto l'arrivo del parco auto completo sul fronte delle GT3, durante l'estate scorsa, dopo l'Intercontinental GT Pack che ha introdotto quattro nuove piste, è arrivato il parco auto completo delle vetture GT4.

Si tratta in tutto e per tutto delle sorelline minori delle GT3 già viste in azione nella versione 1.0 del gioco che permettono non solo la realizzazione di gare multiclasse, ma anche di campionati separati da quello principale o anche di monomarca specializzati su ogni singola vettura. Sono vetture di norma più pesanti e meno sofisticate delle GT3, ma più semplici e immediate da approcciare indubbiamente dal punto di vista della potenza e del fine-tuning avendo meno parametri configurabili.

Le GT4, almeno per la maggior parte, sono quasi delle auto stradali con gomme slick, ammortizzatori da corsa e ovviamente un rollbar. Parliamo di auto più lente e con carico aerodinamico molto limitato, quindi meno sensibili alle altezze da terra, alle variazioni del setup e così via; ma non è tutto qui perché stiamo comunque parlando di ben undici vetture da corsa e, ovviamente, queste non sono tutte uguali. Si possono dividere in tre categorie principali: potenti, agili e... Maserati.

La prima è quella più numerosa e comprende Audi R8, Aston Martin Vantage, BMW M4, Chevrolet Camaro, Mercedes AMG GT, McLaren 570s e Porsche Cayman Clubsport. Vetture a motore anteriore o posteriore centrale nel caso delle ultime due, che offrono un'ottima stabilità di base anche per merito del controllo di trazione, una buona accelerazione, ma che non si trovano particolarmente a loro agio nel misto.

La seconda categoria è composta da Alpine A110, Ginetta G55 e KTM X-Box, vetture meno potenti e meno pesanti che, se guidate con maestria, possono mettersi dietro le altre appena arrivano le curve. Per chi se lo stesse chiedendo, la KTM non ha quasi nulla da spartire con la cugina presente su Assetto Corsa: è praticamente un prototipo che richiede una notevole abilità di guida per essere sfruttata al meglio.

La Alpine è una degna erede dell'antenata vincitrice nei rally degli anni '70 ma resta comunque una vettura stradale, mentre la Ginetta in buona sostanza è un go-kart col tetto, disgraziatamente castrata nei rettilinei da una sesta che va a limitatore a 240 km/h. In piste come Monza ha la competitività di una ciabatta, per di più con la guida a destra, ma se ci correrete a Zandvoort, a Laguna o all'Hungaroring potete star certi che vi metterete dietro parecchi rivali, se non quasi tutti.

La Aston Martin V8 Vantage GT4 è una delle vetture più gettonate del DLC in virtù delle sue doti di auto buona per tutte le stagioni (piste).

La terza categoria in realtà è una sola auto, la Maserati GranTurismo MC GT4, inserita per amor di patria da Kunos in quanto già presente su Assetto Corsa, disponendo già di tutti i dati utili a simularla. Anche se in realtà l'omologazione GT4 di questa vettura è scaduta a fine 2019, la decisione di includerla ha generato un vero e proprio "mostro".

Il pacchetto è praticamente identico a quello già visto per PC e non prevede differenze di sorta che non siano quelle relative alla parte tecnica messa in mostra nelle versioni console e al fatto che non è ancora una parità completa sul fronte delle versioni PC/Console per quanto riguarda l'allineamento delle patch. Il lancio non è stato facilissimo in virtù di alcuni bug che hanno caratterizzato i porting sulle varie build, ma a livello di corrispondenza con quanto si guidava tra PC e console il lavoro svolto da D3T ha rispettato alla perfezione quanto ideato da Kunos nell'originale in termini di sensazioni di guida che derivano dalla fisica e dal force feedback dei volanti compatibili.

Abbiamo provato la Aston Martin a Spa, la Ginetta all'Hungaroring, la Maserati GT4 e la Porsche Cayman Clubsport a Suzuka passando quasi in tempo reale dalla versione PC a quella Xbox One X per fare i debiti confronti e non abbiamo notato differenze di sorta nella guidabilità delle auto rispetto al DLC originale. Merito anche del fatto di usare la stessa postazione di guida con un Podium DD1 Fanatec con volante Formula 1 Rim e Clubsport Pedals V3 ma non abbiamo motivo di credere che anche con altri volanti più diffusi sul mercato il responso possa essere differente.

maserati
Il livello di dettaglio grafico è piuttosto buono anche su console, in particolare quelle midgen. Il frame rate castra un po' l'esperienza di gioco, soprattutto nel confronto con il PC.

Per questo motivo, ci sentiamo di confermare in toto la valutazione con cui avevamo premiato la versione PC con i distinguo del caso dovuti al fatto che stiamo parlando di prodotti chi girano su hardware estremamente diversi. L'utenza Xbox/PlayStation deve sempre scendere al compromesso dei 30 frame al secondo su tutte le piattaforme e se questo vi ha creato qualche remora all'acquisto del gioco originale, meglio tenere in caldo il gioco completo e questo DLC in attesa di un porting per PS5 e Xbox Series X.

Noi ci auguriamo possa vedere la luce nel corso del 2021 e in quel caso sarà più che lecito attendersi quel genere di 60 frame al secondo (e griglie da 30 o più vetture) che possano rendere giustizia all'eccellente motore fisico del simulatore Kunos.

8 /10

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Riguardo l'autore

Matteo Lorenzetti

Matteo Lorenzetti

Redattore

Dopo dieci anni di The Games Machine, approda finalmente alla redazione di Eurogamer.it. Onnivoro per quanto riguarda i generi, predilige sparatutto, giochi di guida ed RTS.

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