FIFA 21 e Ibrahimovic: EA Sports risponde anche all'agente Mino Raiola

Continua il botta e risposta.

All'inizio di questa settimana, il giocatore del Milan Zlatan Ibrahimovic ha messo in dubbio il diritto di EA Sports di usare la sua immagine in FIFA. Il campione svedese ha attaccato EA accusando il publisher di aver usato la sua immagine senza permesso e affermando di non essere un membro FifPro.

L'agente di Ibrahimovic Mino Raiola ha affermato che circa 300 giocatori stanno ora valutando la possibilità di intraprendere un'azione legale per l'uso delle loro immagini nei titoli FIFA. "Non si sta attaccando la qualità di EA Sports; si sta attaccando il sistema", ha detto Raiola. "Il sistema è sbagliato e questa è una lotta che Zlatan vuole intraprendere per tutti i giocatori. Cosa accadrà? Combatteremo finché non ci sarà chiarezza e porteremo la battaglia in tribunale".

Ora è EA Sports che attraverso una dichiarazione, risponde alle affermazioni di Raiola. "Mino Raiola è un rispettato manager sportivo con cui collaboriamo da molti anni, incluso quello in corso, quando la nostra collaborazione ha fatto in modo che il suo cliente Erling Haaland facesse parte della nostra campagna di marketing FIFA 21. Abbiamo anche goduto di un'ottima collaborazione professionale con Zlatan Ibrahimovic, che è apparso in ogni FIFA dal 2002 e ha ricevuto regolarmente premi come componente della nostra modalità FUT. La società di eSports di Gareth Bale Ellevens utilizza inoltre il nostro gioco FIFA come piattaforma chiave per i suoi atleti professionisti di eSport e siamo fiduciosi che Gareth e il suo team vedano un valore significativo nella nostra partnership, come evidenziato da questo contenuto rilasciato di recente".

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"Alla luce dei recenti resoconti dei media, FIFPRO desidera chiarire il modo in cui ottiene i diritti di immagine dei giocatori e il suo ruolo nella difesa dei diritti del lavoro dei calciatori professionisti in tutto il mondo. FIFPRO, un'organizzazione senza scopo di lucro, acquisisce i diritti di immagine tramite i sindacati dei giocatori in quasi 60 paesi. Questi diritti sono messi a disposizione di Electronic Arts e di altri clienti nel settore dei videogiochi. Il rapporto della FIFPRO con le società di videogiochi integra accordi separati che queste concordano direttamente con club, leghe, organi direttivi e singoli giocatori. Le unioni sindacali membri della FIFPRO decidono come utilizzare al meglio le entrate generate, distribuendo i fondi direttamente tra i giocatori o fornendo servizi in natura come consulenza legale, pianificazione della seconda carriera e assistenza mentale e fisica. FIFPro si sta mettendo in contatto con i giocatori e la loro rappresentanza che ha recentemente sollevato dubbi, in modo da rispondere alle loro domande. Mentre la pandemia COVID-19 sta colpendo duramente l'industria del calcio, siamo orgogliosi dei nostri sindacati membri per aver sostenuto decine di migliaia di calciatori in tutto il mondo".

Resta da vedere se questa dichiarazione metterà una volta per tutte la parola fine a questo caso mediatico.

Fonte: TuttoSport

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Claudia Marchetto

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