I migliori giochi natalizi - articolo

L'inaspettato Natale videoludico.

Alberi luccicanti, camini accesi, cioccolata calda, magari neve fuori dalla finestra. In quest'atmosfera più natalizia che mai, siete pronti: pantofole ai piedi e joypad in mano. Ma a cosa giocare? Non vale la pena rischiare di perdere la magia per colpa di un gioco inadatto all'occasione. Sarà il caso di andare sul sicuro e guardare Una Poltrona per Due in TV? Mettelo pure da parte, che tanto lo fanno ogni anno. Il nostro excursus farà al caso vostro.

Batman: Arkham Origins

In questo prequel della fortunata saga scritta e lanciata da Paul Dini, Batman si aggirerà sui tetti di un'innevata e glaciale Arkham City. Il Cavaliere Oscuro non è ancora il protettore indiscusso della notte. Lo diventerà durante un'atipica vigilia di Natale, braccato da otto assassini sguinzagliati da Maschera Nera. Aleggia la presenza della nemesi storica, il Joker, qui agli inizi ma già pronta a scatenare il caos e a stravolgere le carte in gioco.

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Sviluppato da Warner Bros. Games Montréal, Arkham Origins non è certo rifinito come i predecessori di Rocksteady Studios, oltre ad essere quello con i debiti maggiori nei confronti della saga di Nolan. Ma è pur sempre un gioco valido per coloro che amano esplorare una città aperta, alternando fasi stealth e combattimenti all'ultimo gadget. Un'esperienza interessante non solo per i cultori di DC Comics, che coglieranno la miriade di citazioni, ma per chi, più semplicemente, vuol vivere una lunghissima vigilia in compagnia di Bruce Wayne e James Gordon.

The Elder Scrolls V: Skyrim

Da quel lontano novembre del 2011 Skyrim ne ha fatta di strada. L'open world di Bethesda è oggi una calamita per le mod, è stato aggiornato graficamente per reggere il passaggio del tempo (con tanto di VR), e resta uno dei più longevi ed evocativi giochi di ruolo sul mercato. Superato il prologo, viaggerete liberamente in una regione fredda e unica, addobbata con rupi mastodontiche, pini silvestri, fiordi, baite e aurore boreali.

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Skyrim è ad oggi il miglior portale verso un mondo nordico e incantato. Che abbiate voglia di una spedizione sui picchi sorvolati dai draghi, di studiare magia a Winterhold, di cacciare sotto gli auspici di Hircine o di tornare a visitare la vostra accogliente magione di Whiterun. Il canto dei caduti nel Sovngarde non è certo l'equivalente di un canto di Natale, ma fa da contorno a un banchetto eterno che sarà sufficiente a farvi dimenticare il cenone.

Saints Row 4: How the Saints Saved Christmas

La deriva cosmica e totalmente nonsense di Saints Row rientra nei salti dello squalo più fortunati e divertenti della storia videoludica. Il quarto capitolo è un action che risale all'inizio della scorsa Gen, ma non per questo da sottovalutare. Per un Natale atipico, non possiamo che consigliare un viaggio nella sua ambientazione, resa schizofrenica dalla presenza di alieni, simulazioni virtuali, poteri telecinetici.

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Se volete scoprire il vero significato del Natale e spegnere il cervello grazie al susseguirsi di sparatorie trash, sci-fi e caciarone, il DLC How the Saints Saved Christmas fa al caso vostro. Include tre missioni, uscite nel 2013, che mescolano di tutto, ma proprio di tutto: dal viaggio temporale ai pupazzi di neve assassini, dai mitragliatori a tema natalizio al doppelganger malvagio di Babbo Natale.

Christmas NiGHTS into Dreams

NiGHTS into Dreams, sviluppato dal Sonic Team, è apparso per la prima volta su Sega Saturn. Dal 2012 è disponibile su Steam in una versione HD e include la breve espansione natalizia, Christmas NiGHTS, usata per rimpolpare le vendite nel lontano 1996. Il gioco si sbizzarrisce con luci stroboscopiche da trip e con l'assurdità visiva degli ambienti. È un'opera onirica, ipnotica e dall'atmosfera magica.

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Ma questo non significa che il gameplay sia da sottovalutare. NiGHTS è in grado di mettere alla prova riflessi, precisione e sangue freddo dei giocatori, grazie alle sue sfide a tempo e al suo sistema di volo. Con Jingle Bells tra i brani della colonna sonora, una versione a cappella del tema principale e un'avventura dedicata alla ricerca della stella del Natale, NiGHTS vi trascinerà in un mondo ovattato e luminoso.

Parasite Eve

Parasite Eve è un'esperienza alienante. Un action RPG horror con incontri casuali, elementi survival e le famose barre ATB. Complice la data d'uscita, ha quel fascino senza tempo dell'originale Silent Hill, di Koudelka e Shadow Hearts. È la Square al suo apice storico. La musica di Yoko Shimomura è come nebbia e neve sulla Manhattan del gioco, stravolta da morti, autocombustioni e metamorfosi. Come per Resident Evil, c'è sempre di mezzo la bioingegneria e il body horror.

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Diretto da Takashi Tokita e scritto insieme a Hideaki Sena, Parasite Eve è oggi un classico, uno dei più importanti giochi per PlayStation e parte, allo stato attuale, di una trilogia. Da notare che le vicende che coinvolgono Aya Brea, la protagonista, avvengono a cavallo del Natale 1997. Ma è un Natale solitario, con strade innevate, vuote, tristi, in cui i passi rimbombano. La malinconia può tramutarsi in un calderone di suggestioni orrorifiche, e forse è lo spirito del Natale Presente.

Dead Rising 4

Un intero centro commerciale a vostra disposizione. A Natale. Durante un'invasione zombie. Dead Rising 4 è un ritorno alle origini della saga di Capcom e Keiji Inafune. Come nel 2006, controllerete Frank West e visiterete la città di Willamette. In questo survival horror sbilanciatissimo verso l'action, tutto ciò che troverete sarà utile contro le orde di non morti. Se cercate un parco divertimenti esplosivo, un meccanismo di puro divertimento ed umorismo oscuro, in Dead Rising ne avrete a bizzeffe.

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I momenti bizzarri si mescolano all'urgenza, tutta action, di salvare l'insalvabile. Frank West passa dalle armi improvvisate agli equipaggiamenti hi-tech dei militari, concedendosi, da bravo foto-reporter, qualche scatto strategico. Più casual dei predecessori, senza il timer da cardiopalma alla storia principale, resta un ottimo scacciapensieri. Lo sfondo natalizio permette di mostrare un'apocalisse zombie diversa dal solito.

Krampus is Home

Il Krampus è un demone sconfitto e asservito a San Nicola. È parte del nostro folklore e in quanto figura mitologica lo si trova, in alcuni horror del cinema, come versione alternativa e malefica del più bonario Babbo Natale. È un mostro dalle fattezze caprine, con due enormi corna e artigli affilati. Ovviamente, non può mancarne una versione videoludica. Eccolo infatti in Krampus is Home.

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Inseguitori, meccaniche da nascondino, fasi stealth e jump scare a valanga. Non dovrete temere soltanto il Krampus, ma anche renne ed elfi al suo servizio. Krampus is Home è un horror moderno, di quelli che funziona in compagnia. È fortemente incentrato sul tema natalizio, è in prima persona e con una discreta longevità. Nonostante qualche collisione buffa e una grafica con evidenti limiti, ha una buona capacità di cogliere il giocatore di sorpresa.

Mamma, ho perso l'aereo

Un multipiattaforma d'altri tempi. Home Alone esce nel 1991, un anno dopo il successo dell'omonimo film di Chris Columbus, che conosciamo come Mamma, ho perso l'aereo. È un platform a scorrimento in cui lo sfortunato Kevin dovrà difendersi, piazzando trappole, dall'invasione dei due (se possibile più sfortunati) ladri d'appartamento. Se l'ansia del film non fosse sufficiente, nel gioco avrete soltanto venti minuti per prepararvi all'assalto dei villain.

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Non è certo un gioco che regge il peso degli anni, ma se amate scavare nella storia videoludica può essere interessante provarne il gameplay, doloroso ma unico per via della fonte di riferimento. Il sequel, Home Alone 2: Lost in New York, è un platform più classico, con livelli in sequenza. Proprio per questo è difficile ignorarne i difetti, ma in fondo a Natale siamo tutti più buoni.

The Grinch

Dieci anni dopo Home Alone, ecco The Grinch. Un altro successo cinematografico in versione videoludica, per chi il Natale non può proprio sopportarlo. Publisher? Niente poco di meno che Konami. Il film del 2000 lo conosciamo tutti: tratto da un libro del Dr. Seuss, diretto da Ron Howard e con Jim Carrey in veste del Grinch, la creatura che odia le feste. Inutile dire che il Grinch videoludico trae molto dall'atmosfera ricreata sul grande schermo.

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Per Sega Dreamcast, PlayStation e Microsoft Windows, The Grinch è un platform tridimensionale con gadget da sbloccare e oggetti da collezionare. Non è certo un capolavoro senza tempo, perchè il gameplay rudimentale e gli scenari vuoti risaltano particolarmente. Ma oggi come allora resta un prodotto simpatico, sulla falsa riga di Spyro, Muppet Monster Adventure e altri collect.a-thon dell'epoca.

Animal Crossing: New Horizon

Quest'anno Animal Crossing è stato il cavallo di battaglia di Nintendo, Best Family Game ai recenti The Game Awards 2020 e gioco dell'anno ai Japan Game Awards. È una simulazione che grazie alla ricchezza di oggetti collezionabili garantisce ore di relax e tanta personalizzazione. Il suo ritmo zen è la chiave del suo successo: quando tutti inseguono la velocità, New Horizon crea un'isola di pace e lentezza.

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Con l'inverno lo scenario si adatta. Se nei mesi precedenti protagonista era un'isola tropicale, con noci di cocco e grandi falò, adesso dominano neve, maglioni e alberi natalizi. Animal Crossing è più interessante che mai proprio durante le festività programmate, grazie agli eventi tematici. Pupazzi di neve, giocattoli e ornamenti natalizi, sono tra le novità più recenti. Animal Crossing è lo scenario perfetto racchiuso in una palla di vetro, è come un presepe da organizzare al millimetro.

Donkey Kong Country: Tropical Freeze

In Donkey Kong Country 3: Dixie Kong's Double Trouble, era possibile trasformare il gioco in un'ode al Natale. Impostando "Merry" come nome del giocatore, la colonna sonora cambiava e le banane collezionabili diventavano regali, dando un alone festoso alle peripezie delle nostre care scimmie. Nel più recente Tropical Freeze, riproposto su Switch nel 2018, non è necessario forzare in nessun modo il proprio desiderio di festività.

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L'intera ambientazione dell'ultimo Donkey Kong Country è infatti un'interessante rivisitazione a tema invernale delle tipiche giungle della saga. Con trichechi, vichinghi e orsi polari pronti all'assalto, vi aggirerete in profonde cave di ghiaccio in compagnia di una colonna sonora tra le più preziose del catalogo Nintendo. Un viaggio che si carica di mistero, in un platform nient'affatto facile e che merita di essere giocato, perché no, approfittando proprio delle vacanze.

Die Hard Trilogy

È un fatto assodato: non solo Die Hard è un film natalizio, ma è anche tra i più amati in circolazione. È un meme cinematografico, come il Natale in ogni film d'azione di Shane Black (da Arma Letale a Iron Man 3). Vi proponiamo la Trappola di Cristallo nella veste di una classica raccolta per PlayStation, Sega Saturn e PC. Divertente e dinamica nonostante il passare degli anni, la Die Hard Trilogy contiene l'omonimo Die Hard, uno sparatutto in terza persona che vi riporterà nell'iconico Nakatomi Plaza.

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Segue Die Harder, uno sparatutto su rotaia. Infine, il terzo gioco della raccolta è With a Vengeance, simulatore di guida corrispondente al terzo film, il nostro Duri a morire. E se non vi dovessero bastare, date un'occhiata alla Die Hard Trilogy 2: Viva Las Vegas. In una trama del tutto originale, controllerrete ancora John Maclane/Bruce Willis, alle prese con diversi stili di gameplay, ovviamente puramente action.

Yakuza Kiwami

Ma il Die Hard dei videogiocatori è la saga di Yakuza, quasi sempre ambientata a dicembre. Il contorno natalizio è un'abitudine nata per far coincidere l'atmosfera del gioco con l'attuale data di uscita. Proprio per questo, è ormai difficile immaginare le vicende di Kazuma Kiryu, il dragone di Dojima, senza alberi di natale, venditori vestiti da Babbo Natale, luminarie e addobbi da sfracellare sulle teste degli avversari.

Yakuza_Kiwami

Yakuza è una delle serie più coinvolgenti e prolifiche, mescola un gameplay da picchiaduro con meccaniche immersive di varia natura, dal gestionale al gioco di ruolo. Ci sono minigiochi sportivi che rendono vivi gli scenari, missioni secondarie a non finire, resa 1:1 di luoghi realmente esistenti. Il tutto condito da una narrazione ironica ed esagerata in puro stile nipponico, con tanto pathos e tanta epicità. Kiwami è il miglior modo per avvicinarsi al franchise. Ma se cercate il più natalizio degli Yakuza, cominciate pure dal quinto capitolo, da gennaio anche su PC.

Ma non finisce qui! Come sempre, molti GaaS propongono qualcosa di unico, per accompagnarvi durante le festività. L'offerta più interessante, al momento, è legata alle radici pagane del Natale. Il festival di Yule di Assassin's Creed: Valhalla, free content attivo fino al 7 gennaio, propone infatti riti e festività a base d'alcool e tiri con l'arco. Un'esperienza possibile soltanto nella cornice storica ricreata da Ubisoft.

E voi? Avete dei riti natalizi? Qualche gioco adatto all'occasione che non deve mai mancare? Fatecelo sapere nei commenti!

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Riguardo l'autore

Antonino Fiore

Antonino Fiore

Redattore

Classe 1993, in squadra dal 2018. Ha scoperto i videogiochi con i floppy dell’Amiga e da allora vive, sbalzato temporalmente, una generazione indietro. Dalle avventure grafiche agli horror, è un accanito retrogamer e un vorace escapista. Con gli anni ha realizzato d’essere, più che altro, un semplice Homo Ludens. Megaman e Suikoden sono i suoi punti deboli.

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