Peter Moore: FIFA Ultimate Team è 'parecchio distante' dal gioco d'azzardo

Ma l'ex capo di EA Sports confessa di comprendere il criticismo verso le loot box.

Il veterano dell'industria videoludica Peter Moore non vede i pacchetti di FIFA Ultimate Team come gioco d'azzardo.

Moore ha ricoperto il ruolo di presidente di EA Sports quando la modalità di gioco è stata introdotta per la prima volta nella serie, ovvero nel 2008 in FIFA 09. Dopodiché, ha ricoperto altre posizioni presso EA Sports, questo prima di lasciare l'azienda e diventare CEO del Liverpool FC.

In un'intervista rilasciata a GamesIndustry.biz riguardo il suo recente ritorno nell'industria come director della divisione mobile sports games del publisher Nifty Games, gli è stato chiesto cosa pensasse a riguardo delle critiche sulle loot box e le dinamiche casuali di monetizzazione, un dibattito di cui FIFA Ultimate Team è divenuto un caso esemplare.

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Peter Moore, Nifty Games

Moore ha posto l'attenzione della discussione sullo storico entusiasmo verso lo sport, affermando che il concept di Ultimate Team si rifà a un fenomeno molto antico come quello delle carte collezionabili inserite nei pacchetti di sigarette negli anni '20 e '30, oppure a quello, molto noto in UK, delle cosiddette 'Lucky Bags', ovvero dei pacchetti di oggetti casuali contenenti giocattoli o varie attività: tutte cose che hanno caratterizzato la sua infanzia. L'esperienza che sta alla base di aprire una scatola o una busta di cui non si conosce il contenuto genera sensazioni di eccitamento in molti, ed ecco spiegata la popolarità dei video unboxing dei pacchetti di Ultimate Team.

"La gente ha amato tutto ciò," dice Moore. "Penso che la sensazione d'incertezza che sta nel 'cosa ci sarà dentro?' e poi, bang! Escono Ronaldo o Messi dal pacchetto per un'esplosione di entusiasmo. Una cosa fantastica da provare."

Le loot box sono state ampiamente criticate negli ultimi anni, al punto che I governi si stanno interrogando se possano essere considerate alla stregua dei giochi d'azzardo. Alcuni Stati, come ad esempio il Belgio e l'Olanda, le hanno già classificate in tal modo e di conseguenza hanno chiesto che queste siano rimosse dal gioco prima che quest'ultimo debutti sul mercato.

Il giro di vite attorno alle loot box si è inasprito nel 2017, in particolare verso Star Wars Battlefront 2 di EA, ma il publisher ha difeso con forza il suo utilizzo della meccanica implementata. Ha accostato Ultimate Team alle figurine di calcio cartacee, sottolineando che a prescindere dal trovare o meno nei pacchetti il giocatore che l'utente desidererebbe, si ottiene sempre qualcosa che valorizzi l'acquisto. Un accostamento che lo stesso Moore condivide.

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'Sorpresa ed entusiasmo vs gioco d'azzardo... in una linea retta, sono concetti molto distanti l'uno dall'altro'

"Ottieni sempre qualcosa dai pacchetti," ci spiega. "Non è che scarti il pacchetto e non ci sono giocatori all'interno.

"Questa è una visione personale, ma l'esperienza di sorpresa ed entusiasmo vs gioco d'azzardo... in una linea retta, sono concetti molto distanti l'uno dall'altro. Compri il gold pack con denaro vero o accumulando crediti col ginding, lo apri e resti soddisfatto, o deluso perché trovi ciarpame. Non lo vedo come gioco d'azzardo, ma questa è solo la mia idea da persona ormai esterna al fenomeno.

"Capisco il criticismo e i giudizi negativi, sono cosciente che al di fuori dello sport le loot box siano molto criticate (e parliamo ancora di un altro titolo di EA). EA ha fatto marcia indietro in quel caso. Una cosa in cui sono bravi è ascoltare i feedback e rendersi conto: 'sai che c'è? Forse non avremmo dovuto farlo'; 'forse abbiamo fatto una scelta sbagliata, il giocatore non è messo prima di tutto'. E quindi la decisione di rimuovere le loot box e prendere una strada diversa."

Moore d'altro canto lascia intendere che il fattore più eloquente dovrebbe essere il grado di compiacimento dei giocatori, e il fatturato di EA certamente ci dice tanto in tal senso. Ultimate Team ha generato un fatturato di $1.49 miliardi, ovvero il 27% dell'intero fatturato aziendale della compagnia per l'anno fiscale precedente, mentre è stato di $1 miliardo in almeno due anni precedenti allo scorso anno.

"Questi numeri parlano da soli," afferma Moore. "Se giochi Ultimate Team t'innamori. L'unico rammarico che abbiamo avuto su Ultimate Team mentre lavoravo a EA è stato sui server, che non erano quasi mai come avrebbero dovuto: spesso andavano down e non si poteva giocare, oppure erano congestionati rendendo il gioco poco reattivo."

"Ultimate Team è diventato un servizio eccezionale e ha praticamente reinventato FIFA in un periodo in cui il franchise era stagnante e ancorato nei suoi concept vetusti."

Lo scorso anno, EA ha lanciato FIFA Playtime un modo per aiutare i fan di Ultimate Team a rendersi conto di quanto denaro spendono nella modalità. Tuttavia, l'editore nordamericano Brendan Sinclair ha puntualizzato che fare in questo modo apre la strada a nuove sfide finanziarie.

La nostra intervista completa sul ritorno di Moore nei giochi sarà pubblicata la prossima settimana.

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Riguardo l'autore

James Batchelor

James Batchelor

UK Editor  |  James_Batchelor

James Batchelor has been a journalist in the games industry since 2006, and joined GamesIndustry in 2016. He previously served as editor of Develop and deputy editor of MCV, and has managed industry events such as The Develop Awards and Interface conference.

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