PlayStation è un marchio 'definitivamente in declino' in Giappone tra censura e potenziale ignorato

La triste realtà? Parla un noto analista.

Hideki Yasuda dell'Ace Research Institute, in un lungo articolo sulla versione giapponese di GamesIndustry.biz, spiega i motivi del declino del marchio PlayStation sul mercato giapponese.

Sony, fin dai tempi della prima PlayStation, è riuscita a imporsi pesantemente sul mercato, scippandone parecchio a Nintendo anche in patria, dove invece non ha mai davvero attecchito Microsoft. Eppure, sembra che una serie di fattori stia erodendo il consenso del brand nel Sol Levante, dove le vendite di PS5 sono state sotto le aspettative, e dove già da tempo anche le vendite di PS4 stavano andando sotto tono, rispetto ad altre piattaforme, Switch in primis.

Innanzitutto, secondo Yasuda, c'è stato un cambio di focus effettivo di mercato, divenendo quello statunitense il più importante in seguito al trasferimento dei quartier generali di SIE in California, a San Mateo. Questo ha scatenato una reazione naturale di spostamento delle priorità di mercato, rendendo prioritarie le esigenze del pubblico occidentale rispetto a quelle dei giapponesi.

Possiamo notarlo, ad esempio, in provvedimenti come il rendere universale il sistema del "X conferma, O esci" che in Giappone è sempre stato al contrario, o la censura "preventiva" (e ipocrita, secondo alcuni) di taluni contenuti troppo osé da tutte le versioni dei giochi, e non solo da quelle destinate ai paesi più puritani.

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"Sono sicuro che SIE se ne pentirà" afferma Yasuda, riferendosi all'aver sottovalutato i desideri del mercato giapponese, una volta di punta per Sony.

Fonte: Nichegamer

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