'I Videogiochi sono un'arma in più per i bambini che combattono il cancro'

"When you play chemo flyes by" di Juegaterapia si basa su un importante studio scientifico.

I videogiochi sono una passione, una forma di intrattenimento e (per quanto non tutti la pensino allo stesso modo) possono essere anche delle opere d'arte capaci di lasciare un segno indelebile nella vita dei giocatori. Questo medium viene analizzato con sempre maggiore attenzione anche in ambito scientifico rivelandosi cruciale in tantissime situazioni. Oggi vi parliamo di uno studio e di un documentario che vuole parlare in dettaglio proprio di questo aspetto della nostra passione.

Juegaterapia Foundation, è una fondazione che negli ultimi 10 anni si è impegnata per aiutare i bambini che devono lottare contro il cancro seguendo il motto "quando giochi la chemio vola via" ed è proprio questo il titolo del documentario che, basandosi su uno studio pubblicato sul Journal of Medical Internet Research, dimostra quanto il videogiocare sia effettivamente una manna.

When you play chemo flyes by (La Quimio Jugando se pasa Volando...) sottolinea come i videogiochi abbiano effetti estremamente benefici per i pazienti che, per esempio, soffrono di mucosite post chemioterapia. La morfina viene utilizzata il 20% in meno e il recupero fisico migliora evidentemente associato a una diminuzione del dolore.

Le conclusioni dello studio sottolineano quindi come i videogiochi possano agire da antidolorifico non farmacologico sostenendo con forza l'idea di farli entrare di diritto nei protocolli di cura di queste tipologie di pazienti.

"Una situazione difficile come l'essere ospitalizzati attiva il sistema nervoso simpatico di un bambino con il cancro. Spinge l'organismo a scappare da una minaccia, un pericolo, ma questi bambini non possono fuggire, sono in un certo senso bloccati dalla loro chemioterapia", spiega il dottor Mario Alonso Puig. "Quando il sistema simpatico è attivo per un lungo periodo può avere effetti molto negativi sul corpo. La stessa parte del nostro sistema nervoso che ci protegge contro certi tipi di minacce agisce contro di noi. Sovraccarica il cuore, aumenta la pressione sanguigna e rende più difficile il funzionamento del sistema immunitario che è vitale per affrontare la malattia.

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"Quando i bambini sono coinvolti in un gioco che amano, tutto questo processo di generazione di pensieri negativi, dolore e ansia si ferma. Grazie al fatto di essere totalmente coinvolti nel gioco, i bambini attivano il loro sistema parasimpatico. Questa seconda area del sistema nervoso autonomo ha due funzioni importanti in questo contesto: da un lato favorisce le interazioni sociali e dall'altro aiuta a mantenere l'equilibro interno dell'organismo, l'omeostasi, che riduce l'usura degli altri organi del corpo".

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La ricerca completa contiene molte più informazioni su questo importantissimo ruolo dei videogiochi.

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Riguardo l'autore

Alessandro Baravalle

Alessandro Baravalle

Redattore

Si avvicina al mondo dei videogiochi grazie ad un porcospino blu incredibilmente veloce e a un certo "Signor Bison". Crede che il Sega Saturn sia la miglior console mai creata e che un giorno il mondo gli darà ragione.

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