Ys IX: Monstrum Nox - recensione

Chi potrebbe mai combattere la Notte meglio di un Mostro?

Arriverà il giorno in cui Nihon Falcom rilascerà finalmente il suo primo gioco realizzato con un engine proprietario, proprio come annunciato nell'ormai lontano 2019.

Tuttavia, non è questo il giorno: Ys IX: Monstrum Nox, nonostante sia in dirittura d'arrivo su suolo occidentale, è un titolo pubblicato ben tre anni fa in Giappone, ancora legato quindi allo storico Phyre Engine utilizzato dalla software house per la realizzazione dei propri titoli.

Non deve dunque trarre in inganno la sua data di rilascio pericolosamente vicina a quella dei numerosi titoli next gen che si stanno avvicendando da ormai diverse settimane: Monstrum Nox è, ahilui, un progetto con diverse primavere sulle spalle e un budget decisamente inferiore a quello che molti giocatori potrebbero credere, ma che riesce nonostante i suoi limiti a regalare un'esperienza fresca, divertente e perfettamente in linea con lo spirito della saga di cui fa parte.

In Ys IX: Monstrum Nox, lo storico protagonista e avventuriero Adol Christin raggiunge la città di Balduq, in compagnia del suo amico e collega Dogi. Purtroppo per loro, Adol viene arrestato e portato in carcere ancor prima di poter mettere piede all'interno della mura. Per quanto sospette, le ragioni dietro l'incidente burocratico vanno cercate proprio nelle precedenti avventure vissute dal personaggio, che lo hanno portato a incrociare ben più di una volta macroeventi storici, tesori preziosi e potenti artefatti magici; inutile dire che, agli occhi di un'istituzione affiliata al Romun Empire, questo inquadra Adol come un soggetto poco di buono, piantagrane e sospetto contrabbandiere.

Riuscito fortuitamente a sfuggire dalla sua cella, Adol incontra la misteriosa Aprilis, una donna che lo trasformerà in un Monstrum. La sua nuova condizione gli concederà incredibile forza e un potere unico, chiamato Gift, ma a un alto prezzo: Adol non potrà infatti più lasciare le mura di Balduq e anche diversi passaggi interni gli saranno (almeno inizialmente) preclusi.

Divenuto suo malgrado un campione di Aprilis, questa lo presenterà agli altri Monstrum di Balduq e gli chiederà di unire le forze con i suoi nuovi compagni per affrontare le orde di nemici che costantemente emergono dalla dimensione oscura del Grimwald Nox; nel tentativo di liberarsi dalla maledizione e scoprire i misteri celati a Balduq, Adol farà quindi fronte comune contro la nuova minaccia, i Lemures, le creature di un'altra dimensione che solo i Monstrum possono vedere, sconfiggere e bandire.

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In fatto di nemici da affrontare, i fan di vecchia data si troveranno davanti diverse vecchie conoscenze.

La mappa principale del gioco, come intuibile, sarà proprio Balduq. Come ogni gioco di ruolo che si rispetti, la città offre al suo interno numerosi NPC pronti a chiedere una mano d'aiuto e mercanti, ma non solo: per esplorarla a fondo, infatti, sarà necessario ottenere tutti i Gift dei vari Monstrum e raggiungerne ogni anfratto, scrigno e segreto.

Un aspetto molto interessante e spesso sottovalutato nel caso del level design di questo genere di mappe è la componente verticale: rimarrete probabilmente stupiti da quanto in alto sia possibile scalare e quasi mai senza una ricompensa nascosta in cima a un tetto, una guglia o un balcone. Tuttavia Balduq è tutt'altro che un luogo di puro relax. In quanto Monstrum, Adol è adesso in grado di vedere le fenditure tra il suo mondo e il Grimwald Nox, da cui emergono costantemente i già citati Lemures; per mantenere la città al sicuro e ottenere l'accesso alle zone sigillate dietro delle barriere magiche, i mostri andranno ricacciati indietro. Secondario, ma non per questo meno gradito effetto collaterale di questa pratica, sarà l'ottenimento di punti esperienza, denaro e materiali utili per potenziare l'equipaggiamento di Adol e dei suoi compagni.

Se così descritto tutto può sembrare banale e già visto, all'atto pratico Ys IX: Monstrum Nox è uno di quei rarissimi casi in cui muoversi all'interno dell'HUB centrale è quasi più divertente che esplorare i dungeon, proprio grazie alla densità di cose da fare e ai diversi Gift che renderanno via via il movimento sempre più fluido e giocoso, dalla scalate verticale dei muri, proseguendo con la classica planata, lo sfondamento di ostacoli meno resistenti o persino il movimento sotto il terreno.

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Il sistema combattimento riprende l'ossatura di quello del titolo precedente della saga, ma con alcune integrazioni.

Da non sottovalutare anche la possibilità di effettuare il viaggio veloce da una zona all'altra e senza tempi di caricamento sfibranti, che permette di completare le missioni secondarie con una semplicità insolita per un gioco che, almeno all'apparenza, punta a un tipo di pubblico abituato a meccaniche "vecchia scuola".

Ys IX: Monstrum Nox, ovviamente, prevede anche l'esplorazione dei dungeon. Queste mappe pullulano di creature di ogni genere, tutte generalmente facili da abbattere una volta conosciuti i loro attacchi e punti deboli, che però sbarrano la strada a dei ben più ostici boss di metà e fine stage. A differenza di Balduq, i dungeon sono più lineari, pur non mancando di zone segrete, spiccata componente verticale e alcuni passaggi raggiungibili solo durante una seconda visita, una volta ottenuto il potere necessario.

Il design delle ambientazioni e delle creature non farà certo urlare al miracolo, sia per il loro rifarsi a canoni estetici a dir poco "classici" del genere di cui Monstrum Nox fa parte, sia per i già citati limiti tecnici e grafici del gioco. Vi è comunque un'ottima varietà di luoghi e nemici, per cui difficilmente esplorare e riesplorare un dungeon porterà alla noia, anche e soprattutto grazie ai comandi responsivi, elevata velocità di movimento e un solido sistema di combattimento.

Il gameplay di Ys IX: Monstrum Nox ricorda non poco quello del precedente Ys VIII: Lacrimosa of Dana, pur se con diverse, interessanti aggiunte. Parliamo quindi di un gioco di ruolo action in terza persona, con combattimenti in tempo reale. Il giocatore ha modo di cambiare liberamente il personaggio controllato fra uno dei membri del party attivo: ciascuno ha moveset, tipo di danno e abilità uniche, che meglio si adattano al tipo di avversario da affrontare in quel momento.

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Pur non brillando di originalità nel design, la caratterizzazione di protagonisti e NPC funziona piuttosto bene e regala qualche sorpresa.

Come già visto in Ys Origin, torna anche la Boost Mode, che aumenta offesa e difesa del personaggio attivo e permette di attivare un potentissimo attacco finale, chiamato EXTRA. Come sempre nel caso della saga, i nemici standard non offriranno mai una sfida particolarmente ostica, a meno di voler tentare la fortuna in zone avanzate rispetto al proprio attuale livello; al contrario, le battaglie con i boss richiedono buoni riflessi, conoscenza del terreno di gioco (non mancheranno infatti i danni ambientali) e padronanza delle tecniche dei vari Monstrum. Fortunatamente per tutti, Ys IX: Monstrum Nox permette di selezionare diversi livelli di difficoltà, per accontentare sia i videogiocatori interessati esclusivamente o quasi alla storia, che coloro i quali cercano una vera, sudata sfida.

A differenza di molti classici jRPG, la campagna principale di Ys IX: Monstrum Nox può essere portata a termine comodamente entro la quarantina di ore; la "scarsa" longevità del titolo, però, viene bilanciata dalla buona rigiocabilità offerta dalle modalità extra disponibili una volta conclusi i titoli di coda: oltre alla tradizionale Nuova Partita +, infatti, sarà possibile rivivere l'avventura in modalità Time Attack e Boss Rush, proprio come già visto in altri titoli della serie, come Ys Origin.

Non mancano purtroppo alcune magagne a livello tecnico: tanto per cominciare, nel corso della nostra prova del titolo abbiamo riscontrato oltre una decina di freeze del software, con successivo crash, con una frequenza di circa uno ogni due-tre ore... decisamente troppi se consideriamo che non si tratta di un gioco in accesso anticipato o di una build ancora incompleta.

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Ys IX: Monstrum Nox è uno dei rari casi in cui esplorare la città in lungo e in largo risulta effettivamente divertente.

Se giocato in retrocompatibilità su console PlayStation 5, Ys IX: Monstrum Nox offre un framerate granitico e tempi di caricamento quasi nulli. Lo stesso purtroppo non può dirsi nel caso di un test hardware su console della generazione precedente: anche su PlayStation 4 Pro, a soffrire principalmente sono le fasi di'esplorazione della città, in cui il framerate scende anche sotto i 15fps; accettabili, invece, i tempi di caricamento.

Trattandosi di un titolo di Nihon Falcom, è purtroppo prassi comune quella d'impiegare il Phyre Engine e asset grafici ormai abbastanza datati. Monstrum Nox non fa differenza e, nonostante un buon lavoro di rifinitura, i modelli dei vari personaggi, protagonista incluso, sentono il peso degli anni sia nell'aspetto, sia nelle varie animazioni. A questo, si aggiunge un character design leggermente meno ispirato del solito, perlomeno in confronto al precedente Ys VIII, che puntava a un fantasy più classico ma, paradossalmente, con più carattere e identità.

Non si tratta certamente di problemi che vanno a compromettere l'esperienza di gioco in modo irreparabile ma è sempre un peccato assistere a casi come questo, in cui a fianco di sbavature causate dai limiti tecnici del progetto, si trovano invece ottime idee e gestione di trama, personaggi e loro caratterizzazioni, tutti elementi che in potenziale non sfigurerebbero minimamente se inseriti all'interno di produzioni ben più conosciute e dal budget ben più indulgente.

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Superare i Grimwald Nox è il compito principale di un Monstrum... e un'occasione perfetta per ottenere ghiotte ricompense.

L'ultimo e quasi scontato limite di Ys IX: Monstrum Nox è quello che accomuna tutti i lavori di Nihon Falcom, ovvero l'assenza di una localizzazione italiana: a fronte di un buon doppiaggio inglese e un sempre ottimo giapponese, nella versione europea del gioco i testi e i sottotitoli a schermo saranno disponibili esclusivamente in lingua inglese e francese.

Ancora una volta Falcom dimostra il proprio talento nel confezionare ottimi giochi, con tempi di produzione e budget risicati. Ys IX: Monstrum Nox non sarà quindi il nuovo standard grafico della generazione e non verrà forse ricordato per un character design particolarmente iconico, ma supplisce a queste mancanze con un gameplay immediato, responsivo e appagante, una storia classica ma con diversi guizzi e il giusto equilibrio per quanto riguarda longevità e rigiocabilità. Insomma, è un must have per i fan storici della serie videoludica e un accessibilissimo punto di partenza per i neofiti e curiosi.

7 /10

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Riguardo l'autore

Lara Arlotta

Lara Arlotta

Redattore

Scrive, blatera e videogioca, spesso contemporaneamente e da oltre due decenni. L'unico modo per fermarla Ŕ darle da mangiare, ma l'effetto Ŕ solo temporaneo. Sono ancora in corso delle indagini confidenziali per comprendere se si tratti di un essere umano o di una credibile riproduzione, inviata nell'era contemporanea da una civiltÓ eternauta.

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