Amazon spenderebbe $500 milioni l'anno per la divisione gaming e per ora ha collezionato solo fallimenti

I risultati non sono incoraggianti.

Quando Amazon annunciò il suo ingresso nel mondo dei videogiochi, con la creazione della sua personale casa di sviluppo, c'erano grandi aspettative: una compagnia così ricca e benestante, proprietaria della piattaforma Twitch, sarebbe stata in grado di creare grandi esperienza tripla-A ad alto budget, specialmente grazie all'acquisizione di numerosi talenti presi da altri studi di prestigio.

In teoria, doveva essere così, in pratica...si tratta di una magia che ancora dobbiamo vedere in azione: ad oggi, Amazon ha cancellato diversi progetti videoludici, come il titolo sportivo/fantasy Breakaway e, più recentemente, l'hero shooter Crucible. Al momento, resta attivo solo l'MMORPG New World, la cui uscita, inizialmente prevista per il 2020, è ora attesa per la prossima primavera.

Senza un progetto sul mercato, è chiaro che Amazon stia perdendo soldi dalla sua divisione gaming, ma quanto di preciso? Secondo un report di Bloomberg, pare che la compagnia stia spendendo ben 500 milioni di dollari, mezzo miliardo, ogni anno. Questo è quanto dichiarato da due fonti anonime in un'intervista con Jason Schreier.

Tale conteggio prende in considerazione esclusivamente la casa di sviluppo Amazon Game Studios e non la piattaforma Twitch, come nemmeno l'imminente servizio di game streaming, Amazon Luna.

Nel report, inoltre, vengono citati anche alcuni dei problemi che avrebbero contribuito al fallimento dei titoli cancellati e ai lunghi periodi di gestazione di quelli ancora attivi, come mancanza d'iniziativa, una dirigenza incompeente, problemi con l'engine proprietario Lumberyard, il costante inseguimento dei trend più popolari e una cultura interna fortemente maschilista che non lascia opportunità di crescita alle donne.

Se è vero che Amazon sta spendendo tutti questi soldi per mantenere attiva una divisione così problematica, forse nemmeno il lancio di New World basterà per rimetterla in carreggiata.

Voi cosa ne pensate? Secondo voi Amazon Game Studios sta navigando in cattive acque, oppure bisogna darle il beneficio del dubbio, nonostante i numerosi progetti cancellati e queste rivelazioni?

Fonte: GamesIndustry

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Marcello Ruina

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