Control: Ultimate Edition - recensione

Jesse Faden contro l'Hiss, round finale.

Il nome di Remedy Entertainment è quello di uno degli studi di sviluppo più importanti della storia dell'industria videoludica. L'azienda finlandese, capitanata dal carismatico Creative Director Sam Lake, è stata l'ideatrice di storie indimenticabili come quella dell'implacabile Max Payne o quella dell'enigmatico scrittore Alan Wake ma è anche una delle maggiori innovatrici in un mercato troppo spesso stazionario e stagnante come quello dei videogiochi tripla-A.

Tale brillantezza nel comparto narrativo, purtroppo, non si è sempre tradotta in un travolgente successo in termini di vendite ma Remedy non ha mai rinunciato alla voglia di sperimentare, di plasmare nuove IP ed immaginare mondi fantastici, caratterizzati da una visione creativa assolutamente affascinante.

Il punto più alto dell'opera dello studio di Helsinki, con ogni probabilità, è stato raggiunto con Control, l'eccelso action radicato nei canoni del genere metroidvania rilasciato nel 2019. Si trattava di un titolo dall'ottimo intreccio narrativo graziato da un gameplay galvanizzante e da un setting costruito con rara maestria che, però, soffriva a causa delle limitazioni tecniche imposte dalla scarsa potenza delle console di scorsa generazione che comportavano rallentamenti e vistosi cali di frame-rate.

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Control: Ultimate Edition ci riporta alla scoperta della Oldest House in una versione potenziata e aggiornata per console di nuova generazione.

Proprio per questo motivo Control: Ultimate Edition è, senza mezzi termini, il miglior modo possibile per godersi l'ultima fatica di Remedy in una versione tecnicamente ineccepibile e comprensiva delle due chiacchieratissime espansioni rilasciate nei mesi successivi al lancio: The Foundation e AWE.

La storia narra le vicende di Jesse Faden, una ragazza originaria della fittizia città di Ordinary che, dopo aver assistito ad un cataclisma di notevoli proporzioni durante la sua infanzia, ha dedicato tutta la propria vita alla ricerca di Dylan, un fratello apparentemente disperso da quasi vent'anni. Le sue incessanti indagini la conducono fino alle porte della Oldest House, un edificio situato nel cuore di New York appartenente al Federal Bureau of Control, un organismo occulto del governo statunitense che si occupa di studiare, affrontare e contenere i fenomeni paranormali che continuano a verificarsi in giro per il mondo.

La particolarità della struttura è quella di essere invisibile all'occhio umano dall'esterno e stranamente mutevole all'interno con padiglioni che cambiano aspetto e configurazione senza soluzione di continuità. L'Oldest House è indubbiamente il più riuscito tra i setting partoriti dai visionari artisti di Remedy fino ad oggi ed è anche un trionfo in termini di level design, al punto da trascendere il ruolo di semplice sfondo delle avventure di Jesse e divenire un vero e proprio coprotagonista delle vicende narrate.

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Grazie alle caratteristiche delle nuove macchine di Sony e Microsoft, il Northlight Engine può scatenare tutta la sua potenza senza rinunciare ad un buon livello di prestazioni.

Una volta ottenuto l'accesso al palazzo, è facile rendersi conto che qualcosa di oscuro si aggira nei corridoi: un sussurro, un sibilo, una presenza minacciosa e costante che sembra aver assunto il controllo dell'edificio e dei suoi frequentatori. Tocca alla nostra Jesse fare luce sul mistero celato nel cuore della Oldest House che, in qualche modo, appare collegato a doppio filo a ciò che è successo durante la sua infanzia.

Quella di Control è una sceneggiatura eccellente che, anche a due anni di distanza dal lancio originale, riesce a catturare il giocatore in una tela tessuta abilmente da un team di scrittori parecchio ispirato che è riuscito a imbastire un universo coeso, credibile e particolareggiato. Il racconto procede sostenuto dal giusto ritmo per tutte le circa 20 ore necessarie a portare a termine la campagna e non si risparmia colpi di scena, risvolti inaspettati e un finale sconvolgente. A questo, ovviamente, vanno aggiunte le svariate ore di gioco extra garantite dai due DLC inclusi nel pacchetto: 'The Foundation' che conduce il giocatore per mano fino alle viscere della Oldest House e 'AWE', l'incredibile anello di congiunzione con l'universo di Alan Wake. Insomma, se non avete ancora avuto occasione di sperimentare Control e la sua storia, questo è il momento migliore per farlo.

Dal punto di vista del gameplay, come era lecito aspettarsi, Control: Ultimate Edition non apporta particolari modifiche alla formula apprezzata nell'edizione standard. L'ultima fatica di Remedy, come dicevamo, è un action in terza persona adrenalinico, profondo e raffinato che affonda le proprie radici nei canoni tipici del genere metroidvania. La natura cangiante della Casa ha consentito ai talentuosi designer della compagnia di allontanarsi della linearità dei loro prodotti del passato e di giocare molto sui percorsi che l'utente può intraprendere inserendo missioni secondarie, attività segrete e, addirittura, boss opzionali dietro ogni angolo.

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La 'Graphics Mode' sfoggia tutti gli ultimi ritrovati nel campo della grafica per videogiochi, compresi gli effetti di Ray Tracing applicati a trasparenze, ombreggiature e riflessi.

Jesse, dal canto suo, può raccogliere potenziamenti per l' Arma di Servizio, sbloccare nuove abilità e accedere a poteri particolari che arricchiscono progressivamente una struttura di gioco divertente e curata in ogni minimo dettaglio. La protagonista può fare affidamento su potenti capacità telecinetiche, scatenare esplosioni energetiche per danneggiare i nemici a breve distanza, erigere scudi di roccia utili a parare i danni in arrivo e tanto altro, il tutto perfettamente amalgamato nella ricetta ludica e condito da effetti grafici sbalorditivi.

Il 'bestiario' dei nemici che infestano i corridoi della Oldest House, inoltre, è sufficientemente vario da mantenere alto il livello di tensione per tutta la durata dell'avventura e può sfoggiare un set di mosse sempre differente che bisogna imparare a contrastare in modo efficace per non essere sconfitti in pochi secondi. Nota di merito anche per gli scontri coi boss che, seppur presenti in numero piuttosto ristretto, godono di una messa in scena che riesce ad enfatizzare adeguatamente la drammaticità del momento, grazie anche ad una colonna sonora di assoluto pregio.

Il comparto tecnico, ovviamente, è stato l'aspetto che ha ricevuto maggiore attenzione in vista del lancio di questa edizione definitiva per console next-gen. Control: Ultimate Edition è stato sviluppato sulla base di una versione potenziata e aggiornata di quello stesso Northlight Engine che aveva messo in seria difficoltà i PC e le console di scorsa generazione, con il preciso obiettivo di offrire ai giocatori un'esperienza più stabile e definita di quanto visto in passato.

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La modalità di visualizzazione 'Performance Mode' rimuove gli effetti di Ray Tracing ma guadagna un frame-rate granitico a 60fps in tutte le situazioni. La risoluzione rimane inalterata.

Proprio come nel caso di tanti altri titoli cross-gen che hanno raggiunto i lidi di PS5 e Xbox Series X|S in questo primo periodo del loro ciclo vitale, anche Control: Ultimate Edition può vantare due modalità di visualizzazione differenti: la Graphics Mode e la Performance Mode. La prima propone un rendering 1440p upscalato in 4K e mette in campo gli ultimi ritrovati nel campo dell'effettistica per videogiochi come il Ray Tracing applicato alle trasparenze, alle ombre e ai riflessi superficiali. Si tratta, senza ombra di dubbio, di una presentazione dal notevole impatto visivo che, però, risulta piagata da una forte instabilità del frame-rate che non siamo riusciti a digerire.

Quando si passa alla Performance Mode, invece, la situazione cambia radicalmente. Gli effetti di Ray Tracing vengono sacrificati sull'altare della fluidità e Control: Ultimate Edition riesce a mantenersi stabilmente sulla soglia dei 60fps anche nelle situazioni più concitate. Considerando che la risoluzione di rendering è sempre 2560×1440 (upscalato in 4K) e che tutti gli altri effetti visivi rimangono inalterati, ci sentiamo di consigliarvi questa modalità di visualizzazione per godervi l'ultima opera di Remedy al massimo della velocità.

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Il pacchetto Ultimate Edition include anche i DLC 'The Foundation' e 'AWE' che espandono la storia di Control e collegano il gioco all'incredibile universo condiviso di Remedy.

Grazie alla potenza del nuovo hardware, i numerosi effetti luminosi e particellari prodotti dalle abilità di Jesse non influiscono sul ritmo dell'azione ma aggiungono un importante valore all'estetica generale del prodotto. Dimenticate i problemi prestazionali che avevano flagellato la versione per console old-gen: questa reinterpretazione per le nuove macchine di Sony e Microsoft è Control all'apice del suo splendore.

In definitiva, Control: Ultimate Edition è semplicemente il miglior modo possibile per giocare l'ultima fatica di Remedy Entertainment su console. È la stessa grandiosa esperienza già vista due anni fa ma migliorata sotto il profilo tecnico e arricchita di tutti i contenuti aggiuntivi rilasciati nel periodo successivo al lancio, un titolo imperdibile che deve assolutamente entrare a far parte della vostra collezione.

9 /10

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Riguardo l'autore

Riccardo Cantù

Riccardo Cantù

Redattore

Nato nel 1993, Riccardo ha coltivato, negli anni, una passione smodata per tutto ciò che è entertainment. Videogiochi, cinema, fumetti, musica e letteratura sono il suo pane quotidiano e ama le lunghe discussioni riguardanti queste tematiche.

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