Mass Effect: Legendary Edition - anteprima

La Normandy sfreccia in una nuova generazione.

Perché la saga di Mass Effect viene ricordata con tale affetto dalla sua nutrita community di appassionati? A quasi quattordici anni di distanza dal lancio del primo episodio, siamo giunti alla conclusione che non esiste una risposta univoca a questa domanda.

Ci sono diversi fattori che hanno elevato l'epopea spaziale di BioWare ad autentico mostro sacro dell'industria videoludica, ingranaggi di un meccanismo sopraffino che hanno conquistato un posto speciale nel cuore di milioni di giocatori.

Pubblicato nel 2007 da Microsoft Games Studios ma arrivato successivamente anche su PC e PS3 per opera di Electronic Arts, il primo Mass Effect ha subito imposto la propria presenza nel campo degli action-RPG grazie ad un perfetto connubio di ambientazioni, personaggi e gameplay che ha rapidamente catturato l'interesse dei cultori del genere sci-fi.

D'altronde le ispirazioni che hanno portato alla creazione della saga sono molteplici e ben visibili nell'opera di BioWare: Star Trek, Battlestar Galactica e Star Wars ma anche i libri del Ciclo della Fondazione di Asimov, pilastri della fantascienza cinematografica e letteraria che hanno giocato un ruolo fondamentale nell'ideazione del brand da parte della mitica software house di Casey Hudson, Ray Muzyka e soci.

Negli anni successivi, lo studio canadese ha prodotto ben due seguiti diretti delle avventure della SSV Normandy che hanno ampliato quell'indimenticabile universo con l'implementazione di nuovi comprimari ben caratterizzati, un sistema di gioco ulteriormente raffinato ed alcune delle quest più sbalorditive della storia recente del nostro medium preferito.

Insomma, chiunque abbia sperimentato quelle emozioni all'epoca del lancio sarebbe pronto a farsi cancellare la memoria pur di provare ancora una volta il genuino stupore derivante dalla scoperta dei mondi che si celano oltre il cielo stellato, ai confini della galassia.

Proprio per questa ragione abbiamo accolto l'annuncio di Mass Effect: Legendary Edition con particolare trepidazione. La sola prospettiva di rivivere quelle storie, di incontrare ancora una volta i membri dell'equipaggio della Normandy e di passeggiare di nuovo tra i corridoi di vetro e acciaio della Cittadella riesce a farci venire i brividi lungo la schiena.

La grandezza della storia raccontata nel corso dei tre episodi della serie non è qualcosa che può essere spiegata facilmente a parole ma è di sicuro un'esperienza che qualsiasi videogiocatore dovrebbe provare almeno una volta nella vita.

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Mass Effect: Legendary Edition è una raccolta rimasterizzata dei primi tre episodi della leggendaria serie fantascientifica di BioWare. Le modifiche, tuttavia, non sono solo estetiche.

E quale momento migliore per farlo se non in occasione del lancio di una collezione rimasterizzata dei primi tre capitoli di Mass Effect che raccoglie tutti i contenuti pubblicati in un unico pacchetto? La scorsa settimana siamo stati invitati da Electronic Arts a dare un primo sguardo alla Legendary Edition per saggiare tutte le migliorie e le rifiniture apportate dal team di sviluppo ad una delle trilogie più importanti di sempre. Ve lo diciamo subito: ne siamo usciti piuttosto stupiti.

Il primo ad intervenire è stato il Project Director Mac Walters, un vero e proprio veterano di BioWare, in forze allo studio canadese fin dai tempi del mai troppo osannato Jade Empire. Walters si è preso il suo tempo per spiegare a tutti i presenti la filosofia alla base di questa attesa riedizione e ha più volte sottolineato che non si tratta di un remake completo quanto, piuttosto, di un aggiornamento di tutti gli ingredienti della formula, a partire dal comparto tecnico fino ad arrivare ai sistemi di gameplay.

Come potrete immaginare, applicare questo tipo di concetto ad un gioco di quattordici anni fa senza riprogrammarlo da cima a fondo non è stata un'impresa semplice. Fortunatamente gli sviluppatori di BioWare sembrano essere riusciti a trovare il giusto bilanciamento tra la necessità di rivisitare gli asset dei giochi e la volontà di mantenere intatto il feeling del materiale originale. Il risultato, presentato dall'Environment & Character Director Kevin Meek, è a dir poco strabiliante.

Per il primo Mass Effect, ad esempio, il reparto artistico ha introdotto texture in altissima definizione che superano da quattro a sedici volte la qualità di quelle viste nell'originale, modelli poligonali più dettagliati e materiali più realistici per la realizzazione dei costumi di tutti i personaggi. Anche l'illuminazione globale sembra essere stata rivista: ora include ombreggiature migliorate e un sistema di riflessi in tempo reale totalmente inedito per il capostipite della serie.

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Il terzo episodio è sicuramente il più avanzato sotto il profilo tecnico ma anche i primi due hanno goduto di sostanziosi miglioramenti.

Le ambientazioni che potremo visitare, dal canto loro, hanno subito alcune modifiche sostanziali volte a rendere più vivi e vibranti gli svariati pianeti che compongono l'universo del gioco. Il lavoro svolto in tal senso è a dir poco trasformativo: la palette cromatica impiegata per i fondali sfoggia colori vivaci, gli effetti visivi e particellari sembrano più numerosi rispetto al passato e il comparto audio mostra sensibili segnali di miglioramento.

L'obiettivo, in sostanza, è quello di offrire una presentazione adatta agli standard del mercato odierno grazie anche all'output in 4K con frame-rate fisso sui 60fps e ad un filtro anti-aliasing del tutto nuovo.

Stesso discorso anche per Mass Effect 2, che ha goduto di uno sforzo produttivo tutto sommato simile a quello che ha interessato il predecessore ma che, dalla sua, ha qualche anno di età in meno. Le immagini di quello che viene considerato come il miglior capitolo della serie mostravano un livello di dettaglio notevole, soprattutto per quanto riguarda i modelli dei comprimari. Alcuni particolari come la pelle squamosa di Thane Krios, i led disseminati sul corpo dell'androide Legion e i tatuaggi dell'enigmatica Jack, appaiono più nitidi e regalano un look più moderno al titolo.

Ancora migliore la situazione che riguarda Mass Effect 3, il più recente ed avanzato dei tre capitoli inclusi nella Legendary Edition. Al netto di un finale che ha scontentato molti, il terzo episodio della saga spaziale di BioWare era anche il più bello sotto il punto di vista estetico e, anche in questo caso, rimane il più convincente dell'intero pacchetto.

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I modelli dei personaggi in alta definizione sono una vera gioia per gli occhi.

I volti dei coprotagonisti e quelli degli avversari, le armi, le ambientazioni e tutto il resto, rimangono decisamente superiori rispetto alla prima incarnazione del brand. In fondo non poteva essere diversamente se consideriamo i cinque anni di distanza che separano il prologo e l'epilogo della trilogia.

BioWare comunque non si è limitata ad un mero aggiornamento estetico dei tre titoli ma ha anche ritoccato la formula di gameplay per alleggerirla e perfezionarla per eliminare alcuni dei difetti più noti che intaccavano l'esperienza originale. In primo luogo sono stati tagliati drasticamente i tempi di caricamento: ricordate i minuti interminabili che si era costretti a trascorrere all'interno degli ascensori nell'attesa che l'engine caricasse il livello? Ora sono stati ridotti ad una manciata di secondi. Si tratta di una modifica che conferisce un ritmo più elevato alle sezioni di esplorazione.

Per quanto riguarda il primo Mass Effect, inoltre, il team ha riprogettato il sistema di puntamento delle armi per liberarsi dall'eccessiva mira assistita che ne rovinava le sezioni di combattimento ed ha anche rivisto lo schema di comandi del veicolo Mako, così da rendere più piacevole l'esplorazione delle superfici planetarie.

Lo sviluppatore canadese, inoltre, ha pensato di creare un launcher unico tramite cui eseguire i tre episodi inclusi nella Legendary Edition in modo da avere un editor del protagonista condiviso per tutta la trilogia e conservare una certa coesione nella progressione.

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Anche le ambientazioni sono state aggiornate per offrire un impatto visivo adatto agli standard del mercato odierno.

Il sistema di creazione del nostro alter-ego virtuale, a sua volta, è stato sensibilmente arricchito con l'introduzione di nuove opzioni per pelle, occhi, capelli e dettagli fisici che sarà possibile personalizzare a fondo. A tutto questo si aggiungono una serie di modifiche alla struttura di gioco come un'interfaccia ridisegnata, un'IA migliorata, uno schema di comandi ottimizzato e varie correzioni al bilanciamento generale.

In definitiva, dunque, Mass Effect: Legendary Edition si prospetta come un autentico omaggio ad una delle trilogie videoludiche più celebri di sempre. È un progetto che nasce come una lettera d'amore di BioWare nei confronti di una delle sue creature predilette ma è anche un pacchetto onnicomprensivo degli oltre 40 DLC che sono stati rilasciati nel corso degli anni, compresi alcuni classici immortali come Leviathan e Overlord.

Che siate veterani del brand o neofiti totali, questa raccolta sta prendendo la forma di un perfetto punto d'ingresso all'emozionante universo di Mass Effect, un richiamo che sarà molto difficile ignorare.

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Riguardo l'autore

Riccardo Cantù

Riccardo Cantù

Redattore

Nato nel 1993, Riccardo ha coltivato, negli anni, una passione smodata per tutto ciò che è entertainment. Videogiochi, cinema, fumetti, musica e letteratura sono il suo pane quotidiano e ama le lunghe discussioni riguardanti queste tematiche.

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