Glitchpunk - prova

Il crossover tra Cyberpunk e GTA che ci piace.

Fan di Cyberpunk 2077? Nostalgici dei primi GTA per PS1? Allora sarete entusiasti di Glitchpunk, un interessante crossover tra questi due concept in arrivo in early-access nei prossimi mesi e che abbiamo provato per voi tramite una demo a tempo limitato. In sviluppo presso Dark Lord ed edito da Daedalic Entertainment, Glitchpunk ci mette nei panni di un androide di un universo futuro distopico, in un'epoca post-nucleare in cui regna la violenza e la polizia fa davvero fatica a contenerla.

L'androide di cui vestiamo i panni, o forse è meglio dire i transistor, ha come abilità particolare il "glitch", che gli permette di ribellarsi agli ordini che riceve normalmente dalle corporazioni che lo governano. Questa abilità ci permetterà di stipulare contratti, accettare missioni, farci amicizie e inimicizie, girare liberamente per affascinanti città dense di npc e gang in perenne lotta tra loro.

Il primo impatto, come dicevamo in apertura, è quello di rivivere le emozioni di GTA, GTA London o GTA 2, ma in un setting molto cyberpunk. La visuale è infatti di tipo top-down come nei primi free-roaming criminali di Rockstar e tanti sono i riferimenti a quelle opere, per esempio l'assegnamento delle missioni affidate ai telefoni pubblici (sì, pare che in un ipotetico futuro distopico torneremo ad usarli). Per la città è possibile muoversi a piedi, in moto, in auto o persino con la metro. Città che sembra decisamente viva, con tanti personaggi che si muovono freneticamente, hanno le loro faccende da sbrigare, e non mancano sparatorie tra gang, con la polizia, esplosioni o risse per incidenti stradali.

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Le città sono ben strutturate e su più livelli. Abbiamo anche effetti metereologici

Il nostro androide, in quanto tale, ha delle capacità speciali come quella di hackerare sistemi informatici, pratica ben sviluppata e che ricorda molto Deus-Ex. Inoltre, potremo installare dei moduli abilità: questi vanno inseriti in degli slot appositi sul nostro corpo cibernetico e una volta installati danno accesso a svariate skill attive o passive che si possono utilizzare fin tanto che la barra del focus è piena. Questo sistema ne previene l'abuso, ma la barra del focus si può ripristinare con dei drink speciali o eseguendo uccisioni. Il sistema ci è parso ben congegnato e spinge il giocatore a rimanere sempre in azione e a interagire con l'ambiente circostante.

Pad alla mano, o meglio tastiera (perché allo stato attuale della build i gamepad non sono supportati), si viene colti subito da quel fascino delle città futuristiche, emozioni che rievocano personalmente quelle provate a metà degli anni '90 con Syndicate di Bullfrog, splendida serie che i giocatori meno giovani ricorderanno. Una volta accettata la prima missione si è liberi di vagare per la città e la voglia di esplorazione prende il sopravvento. Basta rubare un veicolo e si può sfrecciare per le freeway coprendo grandi spazi, ma occhio a urtare un'auto della polizia perché a quanto pare è un crimine mal tollerato e gli agenti non esiteranno ad aprire il fuoco anche per un piccolo tamponamento. Cosa tra l'altro resa più complessa dal fatto che non è facile distinguere chiaramente le auto delle forze dell'ordine durante la guida. Ci sono dieci livelli di sospetto e se evadere dai primi è semplice, più crimini compiuti in sequenza ci lasceranno ben poche speranze di fuga.

La polizia è molto aggressiva, e una volta avviato uno scontro a fuoco è facile avere la peggio in pochi secondi. In confronto, quella di GTA è paragonabile alla sorveglianza dei campus universitari. Ne consegue che è facile essere uccisi durante le missioni o anche solo nel semplice free-roaming. La difficoltà appare quindi tarata un pelo troppo verso l'alto, e non è chiaro se nel gioco finale verrà modificata o si potranno scegliere vari livelli, ma così appare a volte spietata e per certi versi frustrante. Dopo essere stati catturati o uccisi si riparte dal punto di raccolta più vicino e si può anche scegliere di riavviare la missione per una run pulita.

L'esperienza di gioco che abbiamo avuto durante questa prova ricorda molto quella dell'ultimo GTA bidimensionale (GTA 2) ma è più complessa. Nonostante la visuale top-down, la città presenta più livelli in altezza: si possono prendere sopraelevate e sottopassaggi e salire svariati piani di scale nei complessi residenziali; di conseguenza si può anche fare una brutta fine con una caduta accidentale da grandi altezze. Ci è parsa invece molto confusionaria la mappa, che non segnala intuitivamente la nostra posizione e sembra allo stato attuale sprovvista di un sistema di navigazione GPS assistito.

Per quanto riguarda l'aspetto tecnico, il gioco ha uno stile artistico che ci è piaciuto ma forse si può migliorare la complessità grafica, visto che anche se impostata al massimo non lascia impressionati. Inoltre, abbiamo avuto qualche problema di cali di frame-rate nonostante il sistema di prova fosse più che all'altezza (Ryzen 7 2700x abbinato a una RTX 3060 Ti).

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Ci sono tante armi che si acquistano dai distributori o si recuperano dai corpi dei nemici.

Abbiamo passato qualche ora con il promettente titolo in sviluppo presso Dark Lord, ma è bastato a darci un assaggio di quello che è in cantiere. Nonostante l'early build e l'aver visto solo una piccola porzione del gioco e delle sue potenzialità, l'interesse a riguardo è cresciuto minuto dopo minuto. Alcuni aspetti risultano confusionari e poco convincenti, ma siamo consci che il titolo sia ancora in sviluppo e verrà sicuramente migliorato strada facendo. Gli aspetti vincenti sono sicuramente feeling e setting, che ben si sposano con una narrazione sviluppata e senza peli sulla lingua che trasmette in maniera solida l'idea dell'universo futuristico immaginato dal team. Narrazione che al momento era solo in inglese e a testo scritto, ma il team promette un voice acting completo inglese.

Nel gioco completo dovremmo trovare quattro grandi città da esplorare, una decina di nuove armi e oltre venti nuovi veicoli, oltre a tante stazioni radio da ascoltare in auto e scelte narrative per il giocatore che modificheranno il corso degli eventi . Questa prova ci ha dunque incuriosito molto e sebbene ci sia qualche aspetto sicuramente da sistemare, le nostre aspettative sono decisamente cresciute. Non vediamo l'ora di provare una versione più avanzata del gioco quando uscirà in accesso anticipato.

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Marco Procida

Marco Procida

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