Cyber Shadow - recensione

Inaspettato.

Quando una nuova software house debutta nel panorama videoludico, ci approcciamo al suo nuovo videogioco con molto interesse, tenendo prima di tutto in considerazione a chi si rivolge e quale sia il suo scopo finale.

Yacht Club Games, che noi conosciamo per il celeberrimo Shovel Knight, ha scelto di puntare su Cyber Shadow, un platform in 2D sviluppato dal team finlandese Mechanical Head Studios.

Impersonando Shadow, l'ultimo guerriero di un clan ninja sconfitto, dobbiamo portare a compimento la più classica delle missioni intraprese da un eroe: salvare una pulzella in difficoltà, prigioniera di un esercito di sintetici comandati dallo spietato Dr. Progen. Risvegliati da L-Gion, il nostro amichevole robottino, affrontiamo una storia di un onore macchiato contro un cattivo che ci ricorda quanto sia importante uccidere i nemici prima che conquistino il mondo.

Per quanto la narrazione sia semplice e già vista in altri titoli del genere, siamo comunque rimasti sorpresi nel vedere riproposta una storia ispirata agli indimenticabili anni '80 e '90, con alcune dediche speciali a Castlevania e a Ninja Gaiden, titoli da cui Cyber Shadow attinge alcune meccaniche memorabili.

Non mancano neppure degli stralci di trama tra un livello e l'altro, con alcuni momenti intensi che portano alla luce delle cutscene sul nostro protagonista che si incastrano in maniera omogenea nella narrazione.

Una volta risvegliati dal nostro sonno di bellezza, siamo pronti a falciare con la katana chiunque intralci il nostro cammino disseminato di trappole evitabili con il salto, l'unica abilità che abbiamo a disposizione nei primi due livelli.

Ovviamente averne soltanto una all'inizio di un videogioco di questo genere non ci rende la vita semplice, ma è chiaramente una scelta dello sviluppatore per abituarci alle meccaniche basilari del titolo.

Avanzando nel corso dell'esperienza, sblocchiamo gli shuriken per gli attacchi a distanza e un vasto assortimento di mosse con palle di fuoco e affondi in salto dall'alto verso il basso, utili ad abbattere eventuali barriere frantumabili che ci precludono l'accesso alle nuove aree di gioco.

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Le cutscene sono aggiunte pregevoli e utili a farci capire i drammi di Shadow e il suo senso dell'onore.

Il sistema di combattimento è all'inizio limitato, ma si espande successivamente con le abilità che otteniamo proseguendo nell'avventura. Con il pregio di essere semplice ma ben costruito nelle combinazioni di attacchi simultanei che possiamo utilizzare, a contare è il nostro impegno.

L'apprendimento non è immediato: serve armarsi di pazienza, coraggio e un pizzico di follia. Cyber Shadow ha un battle system divertente e appagante, nonché impegnativo e curato. A volte è persino fin troppo punitivo, sebbene non sia affatto un difetto: è in questa caratteristica che il titolo raggiunge una sua maturità.

Un altro punto a favore della produzione è l'ottima varietà di nemici, per esempio gli insetti meccanici, i mecha e gli impianti cibernetici leali al malvagio Dr. Progen, che non aspetta altro di scatenare la sua spregevole armata contro di noi.

Se ci sono da fare i complimenti al team finlandese, dobbiamo per forza citare le bossfight, indimenticabili e costruite con minuziosità, capaci di amalgamarsi ottimamente alla trama di gioco.

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I boss sono spietati e impegnativi: apprendere i loro pattern è vitale per vincere il combattimento e proseguire nell'esperienza.

Tutte loro necessitano di uno studio più approfondito rispetto a un normalissimo scontro, ed è fondamentale dedicare un occhio attento ai pattern d'attacco da imparare per non lasciarci le penne.

La difficoltà non è subito accessibile ai neofiti del genere, eppure mantiene un buon bilanciamento che vogliamo lodare perché stimola a migliorarsi, spingendo inesorabilmente alla rigiocabilità.

Lo scontro è fluido, ricco e semplice: tre elementi non sempre facili da gestire in una produzione che può apparire piccola ma che riesce a ritagliarsi uno spazio tutto suo nella giungla dell'industria.

Cyber Shadow, oltre a essere un buon action, risulta un platform godibile con qualche piccola sbavatura. Il level design è complesso, anch'esso da studiare attentamente: per sopravvivere contano il tempismo e il giusto connubio delle abilità coi nostri riflessi.

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Saltare, evitare trappole e picchiare nemici con la katana: sogno o son desto?

Saltare un ostacolo può sembrarci semplice, ma non lo è affatto: è consigliabile tenere d'occhio quello che ci circonda, come i nemici che ci svolazzano attorno in attesa di piombarci addosso in tutta fretta per farci cadere nel vuoto.

Se a volte è meglio aspettare, in altre occasioni invece possiamo prenderci qualche rischio, anche se una sicurezza eccessiva può condurci a essere folgorati da un raggio proveniente da chissà dove. Meglio usare la testa e riflettere anziché farsi prendere dalla spavalderia, poiché i fallimenti sono dietro l'angolo.

Morire ci riporta all'ultimo checkpoint sbloccato, in cui possiamo acquistare con l'Essenza dei potenziamenti temporanei, come le lame rotanti da abbinare ai nostri attacchi o un robottino che può abbattere delle trappole elettrificate.

Come già scritto in precedenza, avanzando nel corso dell'esperienza acquisiamo delle abilità: alcune sono utili per raggiungere un luogo sopraelevato con un forziere in attesa di essere aperto, in cui possiamo trovare delle sfere di cura o di energia per gli attacchi speciali.

Completamente disegnato dall'abile mano del designer Aarne Hunziker, Cyber Shadow è una lode romantica alla pixel art. Regala degli scorci che ricordano i film più iconici di Hollywood, da Matrix a Blade Runner, grazie a un'ambientazione futuristica comunque ammodernata e mai scontata, che si lascia piacevolmente ammirare.

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Non poteva mancare un omaggio al Giappone.

Cyber Shadow è un titolo che non ha problemi di ritmo: è lineare e deciso, con una storia avvolgente che sorride all'Oriente e fa sognare chi ama i ninja e i mecha. In parte è soprattutto merito dei pixel in 8bit, che non stancano né appesantiscono l'esperienza di gioco. E per questo vi consigliamo di non farvi ingannare dalle apparenze, soprattutto se non gradite questo stile grafico ma siete comunque attratti dalla produzione, che offre più di quanto s'immagini nelle sue nove ore di gioco.

Se dobbiamo muovere una piccola critica, la riserviamo agli ultimi tre livelli, che sbilanciano una difficoltà comunque ben confezionata e in linea con il resto dell'avventura.

Approcciandoci nelle prime ore a Cyber Shadow, abbiamo precocemente pensato che si trattasse di un indie come tanti altri, che ricalcasse un vecchio stile grafico per farsi piacere a forza dai nostalgici. Invece ci siamo trovati di fronte a una produzione che merita il voto che leggete poco più in basso.

Cyber Shadow è presente da poco anche nel catalogo GamePass, per cui i possessori di una console Xbox possono sfruttare l'abbonamento e scaricarlo, godendosi un'avventura inaspettata che guarda al passato con un occhio di riguardo al futuro, attingendo dalle conoscenze del presente per sorprendere e meravigliare.

Affilate la katana: Cyber Shadow vi aspetta!

8 /10

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Riguardo l'autore

Nicholas Mercurio

Nicholas Mercurio

Redattore

Classe '95, Nicholas ama i videogiochi difficili e gli RPG, non disdegna gli indie e fa incetta di titoli ogni volta che pu, per riempire la sua preziosa collezione. Uno scapestrato, in tutto e per tutto.

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