Oltre 1000 giocatori di World of Warcraft Classic si uniscono per creare una “nuova” esperienza di livellamento

Doppio gusto vanilla.

Oltre mille giocatori di World of Warcraft si stanno unendo per creare una nuova esperienza nella versione Classic del gioco.

In assenza di nuovi server - che siano completamente nuovi, cominciando dalla prima fase di WoW Classic vanilla - chi volesse cominciare oggi a giocare il famoso MMO vivendo l'esperienza del 2004, si troverebbe di fronte a server pieni di personaggi di livello massimo e bot.

Per fare fronte a questo problema un gruppo di giocatori si è unito per offrire una specie di “reboot” dell'esperienza Vanilla, in uno dei server meno popolati.

Il risultato di questa iniziativa è “The Fresh Crusade”, un progetto che al momento vanta più di 1300 giocatori e ha come data di partenza ufficiale il prossimo venerdì 5 Marzo, che prevede il reroll per tutti i partecipanti. Sette gilde si sono unite per mettere in piedi questa operazione, con giocatori da tutti gli angoli del globo pronti a creare nuovi personaggi in un server PVP a bassa popolazione, con il fine ultimo di creare un'esperienza unica e fresca per tutti.

Caszhar, il giocatore che ha creato “The Fresh Crusade”, mi ha detto attraverso Discord che ci sono molti giocatori che vogliono cominciare Classic in un server che ha un inizio “fresco”, un server che abbia un'esperienza di comunità che altri server non possono più garantire.

Caszhar ci disse: ”Blizzard ha annunciato Burning Crusade Classic senza incrementare il numero di server e senza dettagli su cosa possa succedere a quei server con popolazione bassa o inesistente, ma semplicemente suggerendo che successivamente al lancio di BC Classic avremo dei nuovi server.”

Uno dei problemi più grossi che Caszhar ha constatato riguarda il fenomeno del botting e l'impatto sull'economia interna del gioco. Fattori questi che inevitabilmente condizionano l'esperienza per i giocatori che si imbarcheranno in BC Classic al lancio, previsto durante il 2021.

"Questo ha senso nello stato corrente del gioco, dove quasi tutti i server non hanno più una vera esperienza di progressione, con giocatori che ormai vanno dal livello 1 al livello 60 in solitaria, con grosse difficoltà nel trovare dei gruppi per fare dungeon o quest di gruppo, opzioni queste che sono parte integrale dell'esperienza di WoW Classic”, continua Caszhar.

Il botting porta ad avere transazioni con soldi veri, come per esempio vendere oro in cambio di valuta reale. Di conseguenza questo fenomeno frena quei giocatori che usano l'economia del gioco in maniera legittima, influenzando in maniera negativa il crafting e chi usa la casa d'aste per fare soldi.

Per esempio quei giocatori che fanno soldi attraverso le professioni di raccolta, sono spinti fuori dal mercato perché in competizione con giocatori controllati da una IA, che letteralmente prosciugano tutte le risorse nelle varie aree.

Quelli che cercando di fare soldi attraverso le professioni di crafting si trovano davanti al problema delle risorse rare. Se tali risorse sono sotto il controllo dei bot si trovano ancora più raramente, e diventano poi costose nella casa d'aste in seguito all'inflazione causata dai bot. Questo circolo vizioso si chiude quindi quando questi giocatori non possono più raccogliere le risorse necessarie per fare soldi in modo da poter comprare gli altri materiali necessari, ormai a prezzi impossibili nella casa d'aste.

Anche i Raid gettano benzina sul fuoco. GDKP, un tipo di raid dove l'assegnazione del loot avviene tramite aste con oro invece di tirare il dado per decidere chi possa riceverlo, permette la spesa di grosse somme di valuta reale in oggetti in-game. Alla fine del raid infatti, coloro che non hanno comprato nulla possono mettere le mani su una fetta dell'oro speso, diviso equamente. Quest'oro poi viene riversato nell'economia virtuale, causando inflazione e facendo salire ancora di più i prezzi nella casa d'aste.

Sfortunatamente i bot sono presenti in ogni server di WoW Classic, anche in quelli a bassa popolazione. C'è da dire però che i server a bassa popolazione non hanno economie inflazionate perché i giocatori tendono a non comprare oro su questi server, visto che non ci sono molti giocatori in giro.

The Fresh Crusade ha come obiettivo i server di bassa popolazione per cercare di fornire ai giocatori una possibilità di inizio “pulito”, cercando di limitare il più possibile il fenomeno di botting.

”Cominciando tutti assieme, potremo quasi garantire che l'economia sarà più sensata e bilanciata, se paragonata ai server più popolosi”, continua Caszhar.

Con gli occhi puntati aa lancio di BC classic, Caszhar è ottimista. Secondo lui il periodo “pre-patch” porterà grossi benefici a chi è intenzionato a cominciare WoW Classic dall'inizio.

La Pre-patch è quella che introduce le nuove razze di Burning Crusade (Elfi del Sangue e Draenei) nel gioco, e dovrebbe andare live circa due settimane prima del lancio ufficiale di BC Classic.

Durante questo periodo di pre-patch si prevede un grosso influsso di giocatori che ritornano per livellare da zero le nuove razze. Teoricamente questo periodo dovrebbe fornire un'esperienza pulita e fresca per chi volesse cimentarsi con Classic.

”C'è tempo a sufficienza per partecipare all'esperienza fornita da The Fresh Crusade prima del lancio effettivo di BC Classic, con la possibilità di avere un'esperienza più vicina all'originale, e con l'opportunità di prendere parte ai vari raid e creare amicizie e legami fra i vari giocatori”, conclude Caszhar.

Secondo Caszhar, The Fresh Crusade raggiungerà e supererà i 2000 iscritti al lancio, previsto per il 5 marzo. “Il supporto che abbiamo ricevuto ci riscalda il cuore. I giocatori sono davvero eccitati al prospetto di iniziare di nuovo questo venerdì e il treno dell'hype sta andando a piena velocità. I giocatori hanno capito che al momento Blizzard ha solo ventilato la possibile creazione di nuovi server dopo il lancio di BC Classic, e che quindi unirsi a noi risulta essere al momento la cosa migliore.

Se volete essere coinvolti in questo progetto, The Fresh Crusade, potete seguire questo link alla loro comunità Discord.

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Riguardo l'autore

Wesley Yin-Poole

Wesley Yin-Poole

Editor  |  wyp100

Wesley is Eurogamer's editor. He likes news, interviews, and more news. He also likes Street Fighter more than anyone can get him to shut up about it.

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