Monster Hunter Rise - Demo Version 2 - prova

Andiamo a caccia del feroce Magnamalo.

Qualche settimana fa, all'inizio del mese di gennaio, Capcom ha rilasciato sull'eShop di Nintendo Switch una versione di prova di Monster Hunter Rise, il nuovo, attesissimo capitolo dell'acclamata serie di action-RPG targati Capcom.

In quell'occasione avevamo già avuto modo di parlarvi delle nostre impressioni circa le qualità di questo nuovo episodio di Monster Hunter, sottolineando che si tratta di un prodotto piuttosto rispettoso delle radici della serie ma che non rinuncia ad offrire una buona dose di novità sotto il profilo del gameplay.

La prima demo di Rise includeva qualche missione di addestramento e due battute di caccia dal livello di difficoltà crescente: quella semplice contro il velenoso Gran Izuchi e quella decisamente più impegnativa contro il sinuoso Mizutsune. Già alla fine di quell'esperienza ci eravamo detti colpiti dalla bontà del lavoro di Capcom che ha saputo coniugare perfettamente i canoni classici della sua pluri-premiata serie con una pletora di migliorie volte a rendere la formula ancora più dinamica e divertente.

Lo sviluppatore nipponico, però, ha deciso di alzare ulteriormente la posta e si appresta a lanciare una nuova versione demo di Monster Hunter: Rise che offre la possibilità di partecipare ad un'inedita missione di caccia: lo scontro con il pericolosissimo Magnamalo.

Il Magnamalo è il colossale wyvern zannuto dai colori violacei che svetta sulla copertina di Monster Hunter Rise nonché uno dei principali antagonisti della storia del gioco. Già dal nome, composto dalle parole 'Magna' (grande in latino) e 'Malo' (male in spagnolo), è facile intuire che si tratta di una bestia dalla potenza devastante, una minaccia che dovrà essere affrontata con la massima cautela per evitare di essere eliminati in pochi secondi.

Una volta lanciata la missione ci ritroviamo ancora una volta nella zona delle Sacre Rovine, ambientazione che abbiamo imparato a conoscere nelle due sezioni di tutorial che abbiamo affrontato nella scorsa demo. L'atmosfera, però, è leggermente diversa: è come se la stessa natura si stesse preparando al tremendo scontro che sta per avere luogo.

Ci addentriamo nelle profondità delle Rovine equipaggiati con l'armatura e le armi fornite della Versione 2 della Demo ma dobbiamo fare i conti con il tempo limitato a nostra disposizione che ammonta a soli 15 minuti, pena il fallimento della quest. Nel gioco completo, con ogni probabilità, questo limite verrà rimosso ma l'obiettivo di questa prova è quello di farci sperimentare la furia del Magnamalo ed è proprio su di lui che concentreremo la nostra attenzione.

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Gli attacchi del Magnamalo spaziano tra potenti colpi di artigli e devastanti cadute in picchiata. Fate attenzione anche alla sua coda appuntita!

Giunti sul posto, tra le strutture diroccate di un tempo ormai perduto, tra le carcasse di mostri caduti sotto la violenza dei colpi di una guerra passata, si aggira una creatura dalle proporzioni spropositate che ricorda vagamente un'enorme tigre. Il suo corpo è ricoperto di una robusta corazza violacea intermezzata da affilate placche dorate mentre sulle zampe presenta lame taglienti ed aguzzi artigli. L'aspetto più spaventoso del Magnamalo, però, è proprio il suo volto: un muso contorto in una smorfia di odio sormontato da corna appuntite e da due terrificanti zanne che usa per sbranare le sue prede.

Non vi nascondiamo che, anche dopo anni di esperienza passati a giocare ai vecchi episodi di Monster Hunter, il primo incontro con questo possente wyvern è riuscito a intimidirci per via dell'alone di assoluto potere che lo circonda. E non avevamo ancora idea di quanto potesse essere letale in combattimento.

Dopo averlo affrontato e avergli inferto qualche fendente, il Magnamalo ha iniziato a sfoggiare la sua spietata aggressività vibrando colpi spaventosi sia con i suoi artigli che con la lunga coda puntuta. Come se non bastasse, proseguendo nella lotta, il mostro ha svelato il suo vero potenziale rilasciando un gas purpureo che infligge uno status negativo chiamato 'Fuoco Maledetto' che moltiplica a dismisura di danni da fuoco provocati dai suoi attacchi. La strategia più efficace è quella di evitare a tutti i costi il gas sfruttando la mobilità garantita dagli insetti-filo oppure di curare immediatamente l'alterazione di stato tramite la Nulbacca o grazie alle tecniche di cura del nostro compagno Felyne: se si viene colpiti da un colpo di fuoco mentre ci si trova sotto la maledizione si può essere eliminati all'istante.

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Lo status negativo 'Fuoco Infernale' moltiplica esponenzialmente i danni della creatura: non fatevi colpire dal suo gas venefico.

A questo si aggiunge la straordinaria velocità del Magnamalo che può spiccare salti e scendere in picchiata, utilizzare la sua coda allungabile per colpirci a distanza o anche sferrare una combo di attacchi stordenti che ci lascerà senza via di scampo. Come dicevamo in apertura, si tratta di un combattimento che non va assolutamente sottovalutato: il 'wyvern malvagio' è una creatura dalla potenza inaudita che vi darà parecchio filo da torcere.

In definitiva, il nostro secondo incontro con Monster Hunter Rise ha confermato le buone impressioni che avevamo avuto dopo la prova della demo di gennaio. Il gameplay è più dinamico e divertente che mai, le ambientazioni sembrano piuttosto curate e Nintendo Switch riesce ad offrire un'esperienza tutto sommato fluida e senza incertezze, nemmeno in uno scontro così terribile.

Il Magnamalo, dal canto suo, è un mostro imponente e minaccioso, a nostro avviso uno dei migliori design di sempre per la serie e ci fa ben sperare sulla qualità dei contenuti che troveremo nel gioco completo, in arrivo in esclusiva sull'ibrida di Nintendo il 26 marzo. Siete pronti ad affrontare la Furia?

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Riguardo l'autore

Riccardo Cantù

Riccardo Cantù

Redattore

Nato nel 1993, Riccardo ha coltivato, negli anni, una passione smodata per tutto ciò che è entertainment. Videogiochi, cinema, fumetti, musica e letteratura sono il suo pane quotidiano e ama le lunghe discussioni riguardanti queste tematiche.

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