Microsoft ora raffredda i suoi server...immergendoli in delle vasche!

Dai sommergibili ai bagni in fluorocarburi liquidi tra efficienza e risparmio di energia.

Come molte gigantesche multinazionali anche Microsoft dà spesso vita a progetti peculiari e di nuova generazione volti a migliorare l'efficienza delle proprie tecnologie ma anche, in un rinnovato impegno di molti colossi, a diminuire il più possibile l'impatto ambientale. Evidentemente non soddisfatta dai server nei sottomarini di Project Natick, l'ultima soluzione della compagnia non è completamente nuova ma è sicuramente affascinante.

Microsoft sta iniziando a immergere i propri server all'interno di vasche di liquido al fine di migliorare performance e efficienza energetica. Si tratta di un processo di immersione presentato da Microsoft come "il primo fornitore di servizi cloud che utilizza il sistema di raffreddamento a immersione in due fasi in un ambiente di produzione".

Il funzionamento è sicuramente peculiare e affascinante. Si immergono "file" di server all'interno di un fluido realizzato appositamente per questo compito e assolutamente non conduttivo. Il liquido a base di fluorocarburi rimuove il calore non appena è a contatto con i componenti e raggiunge un basso punto di ebollizione a circa 50° Celsius generando condensa che poi ricade nelle vasche come una sorta di pioggia. Il processo è interessante perché crea un sistema di raffreddamento a circuito chiuso che riduce notevolmente i costi dato che non viene consumata energia per muovere il liquido o per creare la condensa e il raffreddamento in sé.

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La persona stessa che si occupa del progetto in Microsoft, Christian Belady, ne parla come di una specie di vasca da bagno.

"In parole povere è essenzialmente una vasca da bagno. I server vengono appoggiati all'interno della vasca da bagno e ciò che vedi è un liquido in ebollizione in maniera simile a ciò che vedresti all'interno di una pentola. L'ebollizione nella pentola è a 100 gradi mentre in questo caso è a 50".

Interessante il fatto che questo tipo di raffreddamento liquido venga utilizzato spesso anche dai miner di criptovalute e l'ispirazione di Microsoft arrivi anche da quell'ambiente e dai metodi utilizzati in quel campo. Questa tecnica di raffreddamento è pensata per ridurre radicalmente l'utilizzo di acqua potenzialmente eliminandolo del tutto. Risparmio di energia, di acqua ma anche di spazio dato che i server possono essere raggruppati in spazi più ristretti rispetto a quelli necessari per il raffreddamento tradizionale.

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Nuove strade molto interessanti per una maggiore efficienza ma anche per un minore impatto ambientale.

Fonte: The Verge

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Riguardo l'autore

Alessandro Baravalle

Alessandro Baravalle

Redattore

Si avvicina al mondo dei videogiochi grazie ad un porcospino blu incredibilmente veloce e a un certo "Signor Bison". Crede che il Sega Saturn sia la miglior console mai creata e che un giorno il mondo gli darÓ ragione.

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