Resident Evil Village: la demo provata e testata su PS5, PS4 e Pro - analisi comparativa

Che sono queste modalità a 45fps?

Lo scorso weekend Capcom ha rilasciato la prima di una serie di demo a tempo limitato di Resident Evil Village. Per iniziare abbiamo la demo del Villaggio per PS4, PS4 Pro e PS5, con la promessa di una Castle Demo in arrivo la prossima settimana sugli stessi sistemi, ed una ulteriore release multipiattaforma per la settimana ancora successiva. Abbiamo quindi dato uno sguardo al modo in cui Capcom intende scalare il gioco attraverso le varie generazioni di console, all'implementazione del ray tracing e alle performance. Lo sviluppatore ci ha anticipato di aspettarci performance sui 45fps su certe console e modalità di gioco, un messaggio vago che dovevamo chiarirci con il nostro hands-on.

Quindi, una demo su tre sistemi diversi per un totale di cinque differenti variazioni di gameplay da testare. Ma l'impresa non è stata complessa come potrebbe sembrare. La verità è che non c'è molto nella demo Village. C'è un segmento inziale dove è possibile esplorare, ma segue subito una serie di cut-scene con possibilità di interazione minima da parte del giocatore. La demo in effetti serve a dimostrare la potenza e la versatilità del RE Engine, e ci fornisce forti indizi su quanto bello sarà il gioco finale. Tuttavia, questa demo ci fornisce pochi dati su quella che sarà l'esperienza reale di gioco.

Iniziamo con la PlayStation 5, che renderizza a risoluzione 4K, anche se abbiamo prove che sia in atto una ricostruzione via checkerboard. Gli artefatti dovuti a questo algoritmo si manifestano solo su fogliame e capelli ma difficilmente si notano e l'impressione complessiva è splendida su schermi 4K. Disattivando il ray tracing si ottiene un'esperienza bloccata a 60fps, ma se lo lasciamo attivato non cambia granché il frame-rate, ci sono solo alcuni cali ma sempre sopra i 50fps. Quindi non riscontriamo i 45fps menzionati da Capcom, ma forse quello paventato dal publisher era lo scenario peggiore possibile. La verità è che RE Village gira a un frame-rate sbloccato in tutte le modalità e su tutti i sistemi.

Il Digital Foundry mette le mani sulla demo a tempo limitato di Resident Evil Village, testandola su tutti i sistemi.

Ma il ray tracing vale la perdita di prestazioni? Siamo inclini a dire di no stando a quanto visto finora. Il ray tracing offre riflessi a bassa risoluzione e una illuminazione globale diffusa (che rimpiazza l'occlusione ambientale screen-space), oltre a un effetto di fumo nella sequenza dell'incendio. L'impressione è che il ray tracing sia un bonus next-gen implementato su un'esperienza cross-gen.

E su PlayStation 4 Pro? Ovviamente qui non abbiamo il ray tracing, ma ci sono modalità che prediligono qualità o performance. La modalità qualità è quella da scartare: Capcom indica che otterremo un'esperienza a 30fps ma in verità abbiamo sperimentato un frame-rate sbloccato, variabile tra 30 e 40fps con rendering 2160p ottenuto tramite un checkerboarding, più invasivo rispetto a quello in atto su PS5. Piuttosto conviene optare per la modalità performance, che opera a una risoluzione nativa 1080p ma mantenendo i 60fps bloccati. Infine c'è la PS4 base. Su questa console il gioco gira a 900p con frame-rate sbloccato che varia tra 40 e 60fps, mediamente nel mezzo di questi valori limite. Una modalità opzionale a 1080p30 sarebbe stata ideale qui, magari simile a quella a 2160p30 bloccati che ritroviamo sulla Pro.

In definitiva, questa demo ci ha fornito da campione semplice ma efficace del gioco completo e ci ha dimostrato che tecnicamente il gioco è molto più complesso del suo predecessore; tuttavia in questa demo c'è così poco da fare che si rimane con l'appetito in bocca. E questo appetito verrà soddisfatto durante il prossimo weekend, quando arriverà la prossima demo che ci porterà nel castello. Oltre a questo, sarà interessante vedere anche che tipo di esperienza si ottiene su console Xbox, e non mancheremo di darvi notizie appena ci sarà possibile.

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Riguardo l'autore

John Linneman

John Linneman

Staff Writer, Digital Foundry  |  dark1x

An American living in Germany, John has been gaming and collecting games since the late 80s. His keen eye for and obsession with high frame-rates have earned him the nickname "The Human FRAPS" in some circles. He’s also responsible for the creation of DF Retro.

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