Nanotale Typing Chronicles - recensione

Un'avventura vissuta a colpi di tastiera.

Esattamente cinque anni fa il nostro Alessandro Baravalle recensì un gioco intitolato Epistory: Typing Chronicles, premiandone l'originalità con un ottimo voto e definendolo "uno dei typing game più belli mai creati". A distanza di un lustro esatto ci troviamo a recensire il seguito di quel gioco, Nanotale Typing Chronicles, ancora una volta ad esclusivo appannaggio di piattaforme PC per l'utilizzo imprescindibile che il gameplay fa della tastiera.

In Nanotale vestirete i panni di una giovane archivista di nome Rosalind, sulle cui spalle grava un compito tanto affascinante quanto gravoso: scoprire e catalogare le meraviglie e i misteri del mondo che la circonda, appuntando tutto sul suo libro magico e interagendo con flora e fauna a colpi di parole.

Rispetto ad altri action-RPG infatti, Nanotale utilizza verbi, aggettivi e avverbi al posto di armi e magie, utilizzandoli per parlare con gli NPC, colpire i nemici, far fiorire una pianta, dare fuoco a delle sterpaglie o annaffiare dei cespugli. Queste e molte altre interazioni avvengono digitando le parole che appaiono su schermo nel modo più preciso e veloce possibile.

Inizialmente il compito sarà semplice e non avrete bisogno di abilità da stenografi per risolvere enigmi e uscire vivi da un combattimento. Andando avanti però le parole si faranno più complesse e il tempo per digitarle si ridurrà sensibilmente, ma mai fino al punto di rendere il gioco troppo difficile. Lo scopo di Nanotale è accompagnarvi in un percorso fatto di scoperta e conoscenza, non di mettere alla prova i vostri riflessi.

I movimenti di Rosalind non sono legati all'utilizzo delle parole e dopo un inizio abbastanza guidato avrete anche una discreta libertà di movimento, anzi dovrà essere proprio la curiosità a portarvi ad esplorare ogni singolo anfratto. In qualsiasi momento tuttavia potrete premere la barra spaziatrice e sullo schermo appariranno tutte le parole corrispondenti agli oggetti con cui potete interagire.

Digitare a caso non sempre vi porterà alla soluzione giusta, spesso anzi dovrete ragionare un po' su quale sequenza di parole utilizzare per risolvere gli enigmi ambientali nell'unico modo corretto. Esempio: un oggetto essenziale è barricato dietro delle sterpaglie alle quali dovrete dare fuoco per poter passare. La prima cosa da fare sarà far crescere l'erba intorno ad esse "attivando" una particolare pianta capace di rilasciare grosse quantità d'acqua, fatto questo potrete digitare la parola corrispondente ad un'altra pianta con un bulbo capace di generare fiamme.

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Le parole da digitare sono ovviamente consone alla situazione. Durante un combattimento non potrete che leggerne di questo tipo.

Analizzare le varie specie vegetali e animali fa progredire non solo la storia ma anche l'esperienza della protagonista, che man mano può acquisire diverse abilità che le torneranno utili anche in "battaglia". Abbiamo messo le virgolette perché i combattimenti, come il resto del gioco, si svolgono sempre tramite la digitazione di parole chiave e forse da questo punto di vista il team di sviluppo avrebbe potuto fare un piccolo strappo alla regola.

L'unica libertà lasciata al giocatore consiste nello scegliere la parola per colpire il corrispondente nemico, che per logica sarà sempre quello più vicino e minaccioso. Il resto dipende tutto dalla vostra velocità e precisione nella digitazione delle parole. Fanno fortunatamente eccezione alcuni combattimenti con i boss, che propongono qualche variante sul tema e sono tutto sommato piacevoli.

Andando in giro vi imbatterete però anche in tenere creature che di pericoloso non hanno nulla. Il primo, ad esempio, è una volpe (presente anche nel precedente Epistory) il cui spirito si trasformerà in una cavalcatura che potrete richiamare in qualsiasi momento per muovervi più velocemente. Lei è solamente il primo dei compagni che affiancheranno Rosalind nel suo viaggio, ma ognuno concederà alla protagonista un potere diverso.

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Assorbendo conoscenza passerete di livello e di conseguenza acquisirete nuovi poteri, ma ogni volta dovrete sceglierne solo uno.

Il mondo di gioco è affascinante, ricco e pieno di segreti da scoprire. Sotto il profilo artistico è stato fatto un gran lavoro per differenziare le varie aree che Rosalind andrà ad esplorare, caratterizzandole con specifiche (e spesso molto forti) tonalità di colore. Il risultato è assai piacevole e ben si sposa con il mood "favolistico" della produzione.

La colonna sonora è composta da un mix di musiche suadenti e pezzi più ritmati che sottolineano le fasi un po' più concitate, peccato che di tanto in tanto scompaia del tutto per qualche minuto per poi ripartire senza alcun preavviso. Non si capisce se questa cosa sia voluta per dare di tanto in tanto spazio ai rumori naturali, che tra l'altro di tanto in tanto variano incomprensibilmente volume, ma in ogni caso la sua totale casualità avrebbe meritato un testing un po' più approfondito.

Disponibile già da tempo per Stadia, Nanotale: Typing Chronicles arriva ora anche su PC e finalmente in italiano, cosa che lo rende accessibile davvero a tutti. Ed è a tutti che ne consigliamo l'acquisto perché si tratta di un'avventura diversa dal solito, con un'atmosfera magica e anche un'utilità che esula dal mondo dei videogiochi.

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Nei dialoghi con gli NPC appariranno parole in grassetto che se digitate vi forniranno nuovi dettagli sulla storia e le missioni da compiere.

Grazie ad essa infatti allenerete anche la vostra coordinazione occhio-mano e senza ombra di dubbio la vostra velocità di digitazione risulterà migliorata quando avrete portato a termine il gioco.

7 /10

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Riguardo l'autore

Daniele Cucchiarelli

Daniele Cucchiarelli

Redattore

Lavora nel giornalismo videoludico da oltre 11 anni. Anche se tutti quelli che lo conoscono gli hanno consigliato di "trovarsi un lavoro serio", resta sempre fedele al suo primo amore.

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