xCloud su PC e iOS - prova

Per il servizio Microsoft inizia il secondo round di test. 

Che Microsoft abbia deciso di lasciare carta bianca alla divisione Xbox sullo sviluppo della loro divisione gaming è ormai un dato assodato e grazie a questo ci ritroviamo di fronte a notizie quotidiane sugli investimenti ed i progetti che l'azienda di Redmond sta mettendo in campo. Uno dei servizi di cui si parla sempre più insistentemente è xCloud, ovvero la possibilità di giocare ad i titoli facenti parte del catalogo Game Pass via cloud anche su dispositivi mobile.

Nello scorso anno abbiamo assistito alla prima fase di test, con una beta a numero chiuso tramite app su prodotti Android, con il quale è stato possibile saggiare le potenzialità e i limiti di questo servizio. Xbox, dopo aver ricevuto i feedback sulle aree più critiche riguardanti soprattutto la stabilità dell'esperienza di gioco, si è messa al lavoro per correggere e portare allo step successivo xCloud.

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Questa fase di test si svolge, con nostra sorpresa, direttamente dal sito Xbox, con una web app completamente dedicata.

In questi giorni la compagnia americana ha dato il via alla seconda fase di prova su campo, anche in questo caso esclusivamente su invito per alcuni utenti in possesso di Game Pass Ultimate ma stavolta con una grande novità per quanto riguarda le piattaforme di test, ovvero PC e iOS. Se siete tra gli utenti rientrati in questo step controllate le mail e ne troverete una che vi invita a recarvi sul sito Xbox per poter provare il servizio; una volta loggati al link indicato sarete subito accolti nella versione web app di xCloud.

I dispositivi compatibili attualmente sono PC equipaggiati di Windows 10 e cellulari o tablet con almeno iOS 14 come sistema operativo. Per questo test sarà obbligatorio l'uso di un controller compatibile, utilizzabile tramite Bluetooth o USB e lanciare la beta via browser come Google Chrome, Safari, Microsoft Edge versione 87 o successive. Infine, per quanto concerne i requisiti di rete, Xbox consiglia l'uso con prodotti connessi a Internet ad alta velocità a 10 Mbps con connessione Wi-Fi a 5 Ghz.

A nostra disposizione al momento vi è la maggior parte dei titoli facenti parte della libreria Game Pass, come ad esempio Outriders, MLB The Show 21 e Narita Boy per citare alcune delle ultime novità e tutte le esclusive di casa Xbox. Ovviamente, a differenza del primo test, trattandosi esclusivamente di riproduzione via cloud non è possibile testare i giochi installati sulla propria console Xbox, non essendoci in questo caso l'opzione dello streaming diretto.

Durante la nostra prova sia su PC che su smartphone, xCloud si è comportato egregiamente riproducendo i contenuti con dei caricamenti brevi all'avvio e input lag appena percettibile nelle prime fasi di gioco fino a che la connessione non si è stabilizzata. Punto di forza di questo tipo di fruizione è il poter chiudere un gioco in ogni momento per passare ad un altro in pochi istanti e addirittura fare la stessa procedura su dispositivi diversi in una manciata di minuti. Da sottolineare che trattandosi di una beta non possiamo segnare come punto negativo la risoluzione che al momento si attesta a 720p, che diventerà 1080p nel corso della prossima settimana.

Anche per quanto concerne i tempi di caricamento, non certo fulminei come su Series X, dobbiamo considerare che l'emulazione che è in fase di test attualmente, avviene da Xbox One e non da PC o da console più performanti della scorsa generazione. Proprio per questo è possibile fruire dei contenuti solo tramite controller e non con mouse e tastiera o con controlli touch, al momento disabilitati.

Nonostante la nostra prova sia stata compiuta con una connessione stabile al di sopra dei 10 Mbps consigliati, sia via Ethernet e Wi-Fi a 5 e 2,4 Ghz, siamo incappati in qualche momento di incertezza sulla stabilità generale, dovuto anche alle molteplici connessioni che stanno congestionando i server Xbox. A risentirne di questi sporadici cali non è solo la risoluzione ma tutta l'esperienza in generale, una su tutte l'audio, che si deforma per alcuni istanti riproducendo un fastidioso crepitio.

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La risoluzione al momento si attesta sui 720p ma con un upgrade a 1080p previsto in questa fase di test.

Al netto di queste casistiche abbastanza rare possiamo senza dubbio affermare che la strada intrapresa da Xbox è quella giusta, con la quale potrà incontrare il favore di una larga fetta di giocatori dalle esigenze più disparate. Tale servizio va di fatto incontro a quell'utenza che non dispone di un PC performante per riprodurre giochi di un certo spessore oppure potrebbe risultare affine al giocatore più incline all'esperienza mobile da giocare in completa libertà direttamente sul proprio smartphone, entrambi però disposti a scendere a compromessi con una qualità di riproduzione inferiore.

Ciò che ci ha sinceramente sorpresi inizialmente è stato il poter testare xCloud via browser con questa web app eseguibile direttamente dal sito Xbox. Solo provandolo ci siamo resi conti di come avere una scheda ad esempio su Chrome che riproduce titoli facenti parte il catalogo Game Pass da avviare con un paio di click, renda il tutto estremamente accessibile e alla portata di qualsiasi utente, che sia per una breve pausa o per una sessione di gioco prolungata. In più, tale scelta risulta l'unica via da intraprendere per portare il servizio sui dispositivi iOS, dove Apple altrimenti applicherebbe un divieto dell'app xCloud nel proprio store come avvenuto nella prima fase di test.

Lo scopo di xCloud è cristallino ed Xbox sta lavorando duramente per portare i suoi prodotti praticamente ovunque e con nessun tipo di barriera, chiedendo solamente un profilo Microsoft e un abbonamento Game Pass Ultimate attivo. È senza dubbio lecito aspettarsi che questo tipo di fruizione possa arrivare veramente ovunque, rendendo l'ipotesi di vedere approdare questo servizio in un prossimo futuro anche su Smart TV.

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Per alcuni titoli, come Forza Horizon 3, è più evidente di altri quanto la strada per una riproduzione più fedele sia ancora lunga.

Ma è giusto sottolineare che il lavoro non è ancora ad un punto tale da definirsi concluso. I competitor in questo campo, quali Stadia, GeForce Now e probabilmente Luna, garantiscono una qualità e stabilità al momento nettamente migliore rispetto a xCloud. Possiamo dire che il servizio di Microsoft è la versione economica del gioco via cloud ma che ha ancora bisogno di molto lavoro tecnico per poter stare al passo di Google e Amazon. Sul fronte dell'offerta però, xCloud non sembra avere rivali e il punto di forza diverrà appunto il contenuto, dove con la sottoscrizione dell'abbonamento si avrà accesso ad un catalogo molto ricco, mentre la concorrenza rimane ancorata al concetto dell'acquisto di ogni titolo singolarmente e a prezzo pieno.

In conclusione, siamo sinceramente curiosi di quali saranno i successivi step che xCloud potrà riservarci di qui al suo lancio ufficiale, augurandoci che le promesse fatte da Xbox di portare un'esperienza quanto più vicina a quella su console di ultima generazione siano rispettate.

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Virginia Paravani

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