Xbox: il cloud gaming Ŕ uno 'strumento democratico' fondamentale per i videogiochi

Un modo per unire tutti.

Ormai sappiamo che Microsoft vuoleunificare tutti i giocatori in un unico ecosistema: ma negli obiettivi della società figurano anche gli sviluppatori, che possono contare su una serie di strumenti gratuiti in modo da essere supportati fin dallo sviluppo di un progetto e oltre.

Sarah Bond, CVP e responsabile di Game Creator Experience ed Ecosystem di Microsoft, in un'intervista ha spiegato come il cloud gaming sia uno "strumento democratico" fondamentale per chi fa e chi gioca ai videogiochi. La Gaming Ecosystem Organization (o GEO in breve) è una divisione progettata per aiutare gli sviluppatori nel loro intero viaggio dalla creazione di un gioco al lancio e oltre. Dagli strumenti e servizi come Visual Studios, DirectX e Havok, gli elementi cloud come Azure e Playfab, e poi i metodi di distribuzione tramite console, PC e xCloud.

Il motivo per cui questa divisione è così importante per il lato consumer del business dei giochi di Microsoft è perché sebbene i giganti di Activision, Epic, EA, per citarne alcuni, abbiano sfruttato al massimo la tecnologia cloud e il cross-play, agli sviluppatori più piccoli tutto ciò può risultare irraggiungibile.

"Quello che le persone vogliono è giocare a qualsiasi gioco con chiunque sui dispositivi che hanno", afferma Bond. "Ma non è così che funzionano i giochi oggi. Ci sono tanti tipi di vincoli a riguardo, che si tratti di piattaforme, vincoli tecnici, vincoli di input, eccetera. Il modo in cui vediamo l'evoluzione è che le persone giocheranno a qualsiasi titolo tramite il cloud, riproducendolo su qualsiasi formato multimediale. Affinché sia ​​reso possibile, è necessario creare giochi per quello scenario. Non è un caso che tutto questo possa accadere perché abbiamo cambiato le nostre politiche. Un gioco deve essere in grado di accedere al cloud e sapere dinamicamente se funziona o meno nel cloud o tramite la potenza del suo hardware locale. Un gioco deve essere costruito con il cross-save, cross-progression, in modo che le persone possano scegliere sempre dove giocare".

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Il progetto di GEO si rivolge appunto anche ai piccoli sviluppatori che spesso non hanno strumenti adatti, con Microsoft e ID @ Azure che giocano un ruolo fondamentale. ID @ Azure è progettato per rendere la tecnologia cloud di Microsoft conveniente e accessibile agli sviluppatori indipendenti.

"Stiamo usando la stessa filosofia ID @ Xbox per democratizzare l'accesso" afferma Bond. "Ciò che il programma fa è raggruppare tutto in modo che i creatori possano sfruttare appieno il servizio cloud di Microsoft, dall'infrastruttura, dalle tecnologie e dai servizi su qualsiasi piattaforma. Questi giochi possono essere distribuiti su Xbox, PlayStation, Switch, PC, iOS, Android con qualsiasi motore. Lo impacchettiamo insieme e rendiamo possibile agli sviluppatori indipendenti l'accesso gratuito ai nostri strumenti e al nostro supporto, e qualsiasi sviluppatore può partecipare indipendentemente dal fatto che disponga di strumenti esistenti o se si trova solo all'inizio. È un'estensione filosofica, ma ora la stiamo portando a giochi che funzionano su qualsiasi piattaforma".

"Il potere di connettere le persone per creare un'esperienza sociale ed empatia condivisa, è sempre stato un obiettivo che abbiamo sempre riconosciuto sarebbe diventato più importante nel tempo. Ma proprio mentre la pandemia ha accelerato la trasformazione digitale, penso anche che abbia accelerato la percezione del gioco e di cosa significhi come mezzo di comunicazione e collante sociale" conclude Bond.

Fonte: GamesIndustry

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