Ratchet & Clank: Rift Apart - anteprima

La prova di forza di PS5.

Che Ratchet & Clank: Rift Apart avesse qualcosa di speciale era chiaro fin dal primo annuncio del gioco, durante l'evento The Future of Gaming dello scorso giugno. Tra le tante novità mostrate durante quell'appuntamento, che culminò con il reveal del form factor di PS5, il nuovo titolo di Insomniac Games fu quello che più degli altri riuscì a rubare l'occhio degli spettatori, nonostante le esclusive next-gen non mancassero all'appello.

Altro che Miles Morales, Demon's Souls, Returnal od Horizon Forbidden West. Quella presentazione avrebbe gettato le basi per l'impressionante line up di lancio della console Sony, ma nessuno avrebbe mai immaginato che alla fine di quei 74 minuti sarebbe stato proprio un nuovo Ratchet & Clank a mostrare per la prima volta le potenzialità tecniche di PS5.

Oltre alla sbalorditiva qualità di tutti gli elementi a schermo, il grande protagonista del trailer di annuncio di Ratchet & Clank: Rift Apart fu senza alcun dubbio l'SSD di PS5, capace di caricare un intero livello in un batter d'occhio mentre il nostro amato Lombax varcava i portali dimensionali uno dopo l'altro. Oggi, dopo aver visto in azione il gioco attraverso alcune sequenze inedite che hanno approfondito il gameplay di questo nuovo capitolo, possiamo affermare con certezza non solo che Rift Apart è il primo, vero gioco next-gen sulla piazza, ma che la velocità dell'SSD rappresenta solo la punta dell'iceberg delle feature esclusive di PS5 che Insomniac ha potuto sfruttare per confezionare il loro prossimo, promettente videogioco.

La due giorni di panel a cui abbiamo partecipato di recente non si è però rivelata preziosa solo per i video di gameplay che ci sono stati mostrati, ma più che altro per il filo diretto con le figure chiave di Insomniac che ci ha permesso di ottenere tante risposte sul perché un gioco come Rift Apart è stato possibile solo su un hardware di nuova generazione.

Dopo aver visto almeno qualche trailer, la risposta potrebbe emergere come semplice e scontata, ma guai a pensare che siano solo i portali e la velocità di caricamento dei livelli dietro di essi a rendere il gioco un'esperienza next-gen. L'SSD è la vera rivoluzione ma solo perché ha permesso allo studio di risparmiare un'enorme quantità di risorse grafiche che vengono invece destinate a rendere l'impatto visivo di Rift Apart così potente rispetto a quelli offerti dall'ormai superata PS4.

La magia avviene dietro le quinte, quasi letteralmente: l'unità di memoria a stato solido di PS5 è talmente performante che carica all'istante le texture del gioco, e questo ha permesso ad Insomniac di renderizzare solo gli asset che vengono ripresi in quel momento dall'inquadratura. La tecnica, nota come "frustum culling", non è del tutto nuova nello sviluppo dei videogiochi, ma è ciò che permette al nuovo Ratchet & Clank di portare a schermo tutti quegli elementi che abbiamo potuto ammirare durante il trailer dedicato a Nefarious City.

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Un'unità di memoria contribuisce a rendere le ambientazioni così dettagliate? A quanto pare, sì.

Nel corso dei mesi che hanno preceduto il lancio di PS5, Sony ha posto spesso l'accento sull'importanza di una feature come quella dell'SSD custom, lasciando comunque perplessi coloro che non vedevano un nesso diretto tra la velocità di caricamento della memoria e la potenza di calcolo della nuova console. Il lavoro di Insomniac certifica una volta per tutte che una componente apparentemente secondaria ha invece un ruolo cruciale nello sviluppo di un'esperienza next-gen, e se Ratchet & Clank: Rift Apart brillerà in 4K con un ray tracing onnipresente, lo dovrà soprattutto all'SSD di PS5.

In apertura vi avevamo però anticipato che l'unità di memoria della console Sony rappresenta solo uno dei tanti tasselli che contribuiscono a rendere Rift Apart un'esperienza davvero next-gen. L'altro grande attore nel contesto di innovazioni apportate da Insomniac è senz'alcun dubbio il controller DualSense di PS5, che per certi versi rivoluziona l'approccio del giocatore al gameplay.

Non abbiamo avuto modo di provare in prima persona il nuovo Ratchet & Clank ma parlando con gli sviluppatori abbiamo scoperto come lo studio ha intenzione di approfittare del feedback aptico, e soprattutto dei grilletti adattivi che renderanno diverso il feeling di ciascuna arma dell'ampio arsenale di Ratchet e Rivet.

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Anche durante le fasi più concitate, Ratchet & Clank: Rift Apart rimane sbalorditivo dal punto di vista grafico.

Le armi sono tantissime e il combattimento è tanto frenetico quanto avvolgente, anche se è comunque sempre necessario ragionare e scegliere in ogni momento lo strumento adatto ad ogni situazione. Nei video inediti che abbiamo visto i nemici sembrano infatti avere resistenze diverse, e affrontando alcuni sgherri dotati di scudo Ritchet ha dovuto richiamare dal suo arsenale varie soluzioni prima di avere ragione di loro.

Accorgendosi del fatto che le sue armi non perforavano in alcun modo gli scudi, il Lombax ha dapprima evocato con la peculiare Mr. Fungi un funghetto che combatte in autonomia, poi ha equipaggiato lo "Splinker", un piccolo innaffiatore che lanciato sul terreno vicino ai nemici li ricopre di rampicanti che bloccano e stordiscono la vittima per qualche secondo. A quel punto, andando alle spalle degli avversari Ratchet ha scelto l'Enforcer, un fucile a pompa a due canne che spara una o entrambe le cariche in base alla pressione del grilletto adattivo oltre la resistenza a metà corsa.

Dobbiamo ammettere di non vedere l'ora di scoprire il feeling pad alla mano delle altre armi incluse nell'inventario dei due protagonisti, specialmente dal momento che ognuna di esse potrebbe avere diverse modalità di fuoco e sfruttare in maniera unica i grilletti adattivi del DualSense. Due di queste che sembrano applicare la tecnologia del controller in modo originale sono il Ricochet e il Negatron Collider: la prima spara una sfera di metallo simile a quelle dei pinball, che colpisce il nemico più e più volte mentre si preme a ritmo il grilletto destro. Tra un colpo e l'altro la sfera si apre, e se la pressione avviene proprio in quell'istante, il Ricochet infligge molti più danni.

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I rift dimensionali hanno un utilizzo pratico anche durante il combattimento, offrendo a Ratchet la possibilità di riposizionarsi velocemente sul campo di battaglia.

Il Negatron Collider, invece, emette un grosso raggio d'energia che travolge qualsiasi cosa si trovi nella sua traiettoria. Poiché le munizioni saranno sempre molto limitate, utilizzando quest'arma il DualSense imposta una resistenza intermedia al grilletto, prima della quale il raggio si carica senza fare fuoco. Solo superando la resistenza e premendo fino in fondo il grilletto, il Negatron Collider scatenerà la sua potenza contro i nemici di Ratchet e Rivet.

Se la presenza di modalità di fuoco secondarie garantisce un'ottima varietà a un arsenale già abbastanza profondo, Insomniac ci ha inoltre mostrato come un'arma può trasformarsi dopo essere stata potenziata, presentando una versione dell'Enforcer a ben quattro canne invece che a due. A questo punto, è difficile tenere il conto delle possibili applicazioni dei grilletti adatti sulle numerose varianti che compongono l'arsenale di Ratchet & Clank: Rift Apart, ma ci aspettiamo davvero di rimanere sorpresi dal lavoro di Insomniac il prossimo 11 giugno.

Oltre a quelli orientati alle questioni tecniche, l'evento includeva un intero panel dedicato alla storia al centro di questo nuovo capitolo, che per la prima volta in un Ratchet & Clank godrà di uno storytelling più moderno, profondo e coinvolgente. Certo, l'atmosfera è sempre quella di un film d'animazione per ragazzi, ma questa volta la narrazione assumerà sfumature molto più personali per i protagonisti.

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Insomniac ha dato molta importanza alla costruzione del design di Rivet, e il risultato è sotto gli occhi di tutti.

L'obiettivo, per gli sviluppatori, è confezionare una trama che possa essere familiare anche per i giocatori che si affacciano per la prima volta sull'universo di Ratchet & Clank, e che sia in grado anche di portare avanti quei temi cari ai fan storici della serie. Mancano ovviamente al momento altri dettagli sullo sviluppo della storia, eppure lo stratagemma della dimensione alternativa in cui Nefarious ha trionfato ci è sembrato abbastanza convincente.

Non è chiaro come Clank e Rivet si incontreranno, né quali risvolti avrà la collaborazione tra i due Lombax di realtà diverse. Quel che è certo è che il design della nuova protagonista è riuscito al 100%, e questa rappresenterà un'interessante variabile nei rapporti tra la storica coppia di Ranger che hanno salvato la galassia in più di un'occasione.

Guai a pensare che si tratti di una semplice tech demo pronta a glorificare la forza bruta di PS5. Da questi due giorni di press tour virtuale, Ratchet & Clank: Rift Apart ne emerge come un prodotto dotato di un'identità solida, un promettente platform-shooter che non ha l'unico merito di sfoggiare i muscoli della nuova console Sony.

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Per il momento, gli unici aspetti che meriterebbero un approfondimento sono la varietà dei nemici e la linearità dei livelli.

Il gameplay ci è parso magnetico e divertente, e sarà curioso scoprire se i rift dimensionali avranno un ruolo nel rendere maggiormente esplorabili dei livelli che forse si rivelano un po' più lineari del previsto.

L'appuntamento è rimandato alla recensione ma non esprimiamo alcun dubbio sulle capacità di Insomniac di mantenere le tante promesse fatte con i fantastici estratti di gameplay mostrati fino ad ora. La galassia sarà probabilmente salva, anche questa volta.

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Riguardo l'autore

Gianluca Musso

Gianluca Musso

Redattore

Si appassionato ai videogiochi grazie al capolavoro Monkey Island, oggi massacra NPC nei GDR Bethesda. Qualcosa dev'essere andato storto!

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