E3 2021: Il punto su Sony

In attesa di segni di vita da PlayStation…

La nuova generazione di console è ormai ampiamente in corso e, di solito, ciò avrebbe trasformato il periodo dell'E3 in un'autentica lotta senza quartiere, una corsa all'esclusiva più di rilievo, al servizio più entusiasmante, al blasone più pregiato.

Purtroppo, però, la kermesse losangelina sembra aver smarrito gran parte della sua magia e non sembra essere più la fucina di sogni che era fino a qualche anno fa.

I motivi possono essere diversi, non ultimo il fatto che grazie alla diffusione dei servizi di live streaming come Twitch, i grandi publisher internazionali possono organizzare eventi proprietari in cui accentrare completamente l'attenzione su sé stessi, senza essere costretti a condividere i riflettori con gli agguerriti competitor.

È un po' la filosofia che ha adottato Nintendo da diverso tempo con il suo programma Nintendo Direct, una serie di video a cadenza irregolare tramite cui informare la community sullo stato dei lavori e sui nuovi giochi in arrivo per le console della grande N.

Anche Sony sembra aver deciso di virare verso una direzione simile con l'etichetta State of Play, disertando da ormai 3 anni l'E3 e optando per una presentazione separata anche in occasione del reveal di PS5.

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La strategia comunicativa di Sony ha sacrificato la partecipazione ai grandi eventi come l'E3 in favore degli State of Play, seguendo le orme dei Direct di Nintendo.

Eppure, proprio PlayStation è stata protagonista di alcuni dei momenti più memorabili della storia dell'E3. Impossibile dimenticare l'orchestra diretta dal maestro Bear McCreary (già vincitore di un Emmy Award per la serie DaVinci's Demons) che anticipava il folgorante ritorno di Kratos; l'entusiasmante presentazione di PS4 con tutta la strategia comunicativa che ha permesso a Sony di dominare l'ultima generazione di console; l'incredibile annuncio di Final Fantasy VII Remake che ha letteralmente fatto esplodere l'internet.

Insomma, PlayStation all'E3 è sempre stato sinonimo di grandi sorprese, almeno fino a qualche anno fa.

Cosa succederà, dunque, nel 2021? Nessuno, purtroppo, lo sa con certezza. Sony ha già annunciato che non parteciperà in via ufficiale alla kermesse anche quest'anno, lasciando alla diretta concorrenza quello che, una volta, era il palco più prestigioso dell'intera industry.

C'è da dire che, a differenza degli Xbox Game Studios che ancora giocano per la maggior parte a carte coperte, la stragrande maggioranza degli studi first party di Sony hanno già rivelato i propri progetti in corso d'opera.

Sony Santa Monica sta lavorando al sequel di God of War, recentemente rinviato al 2022, Guerrilla Games è nelle fasi finali dei lavori su Horizon: Forbidden West (protagonista dell'ultimo episodio di State of Play) mentre Insomniac Games sta per lanciare il suo Ratchet & Clank: Rift Apart.

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In passato, Sony è stata tra i protagonisti dell'E3 con alcuni tra i momenti più indimenticabili della kermesse. Come dimenticare l'orchestra del maestro Bear McCreary che presentava al mondo God of War?

Sucker Punch, reduce dal successo planetario di Ghost of Tsushima ha da poco avviato la campagna di assunzioni per il suo nuovo progetto (evidentemente ancora nelle fasi più embrionali dello sviluppo); Naughty Dog ha pubblicato solo lo scorso anno il suo capolavoro The Last of Us Part II, pertanto viene difficile credere che siano già pronti a mostrare al grande pubblico qualcosa di nuovo.

Con ogni probabilità Media Molecule continuerà a supportare il suo Dreams (quello sì, una vera fabbrica di sogni) mentre Poliphony Digital porterà avanti i lavori su Gran Turismo 7, anch'esso rimandato al 2022.

Le incognite più grandi rimangono Sony Bend (gli autori di Days Gone) e London Studio (già creatori della serie di The Getaway), entrambi protagonisti, di recente, di voci di corridoio su possibili progetti tripla-A in arrivo su PlayStation 5, tra nuove IP e il ritorno di serie storiche come Syphon Filter o lo stesso The Getaway.

Nulla vieta, comunque, che date le nutrite dimensioni dei grandi team interni del colosso giapponese, qualcuno stia anche producendo in segreto altri titoli di cui non conosciamo l'esistenza ma, almeno per il momento, non abbiamo alcun dato a sostegno di questa ipotesi.

E quindi? Tutto qui? Niente sorprese? Sony ha già sparato tutte le sue cartucce? Pare proprio di no.

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Gran parte degli studi interni di Sony hanno già parlato apertamente dei loro progetti in via di sviluppo. Ci sarà spazio per qualche sorpresa inaspettata?

Qualche settimana fa Christian Svensson, responsabile delle relazioni con gli studi third-party di Sony ha pubblicato un post sibilino su LinkedIn invitando i fan ad 'aspettare di vedere su cosa stanno lavorando i partner di terze parti di PlayStation'.

Questa affermazione fa seguito ad un'altra uscita pubblica piuttosto interessante, quella del boss dei PlayStation Studios Hermen Hulst che, intorno alla metà di maggio, ha affermato che ci sono ben 25 titoli esclusivi di vario calibro in arrivo su PS4 e PS5. È tempo, dunque, di lanciarsi in qualche speculazione.

Il primo nome che ci viene in mente è quello di Bluepoint Games, il talentuoso studio specializzato nella restaurazione di vecchie glorie che ha accompagnato l'uscita di PlayStation 5 con l'eccellente remake di Demon's Souls. Bluepoint diventa periodicamente protagonista di nuovi rumor e voci di corridoio circa fantomatici nuovi titoli in lavorazione: solo il tempo potrà dirci se, sotto queste dicerie, esiste anche un fondo di verità.

C'è chi parla di un ritorno di Legacy of Kain per mano dello studio texano di Marco Thrush e Andy O'Neil, chi afferma di avere informazioni circa una riedizione della trilogia di Jak & Daxter, chi spera di vedere la versione next-gen di Bloodborne.

La suggestione più ricorrente, tuttavia, è quella che riguarda un remake completo del primo, intramontabile, leggendario Metal Gear Solid, un'autentica pietra miliare del genere action/stealth pubblicata in Europa nell'ormai lontano 1999. Sarebbe un colpo incredibile per Sony ma, sebbene Konami si sia esposta con diversi commenti su probabili collaborazioni con studi esterni, è difficile prevedere se questa possibilità possa concretizzarsi o meno.

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Silent Hill è davvero in dirittura d'arrivo? Molti insider concordano: Sony sta per annunciare una collaborazione con Konami.

Rimanendo in tema Konami, non possiamo fare a meno di citare il proverbiale elefante nella stanza, il titolo che più di ogni altro è stato legato al brand PlayStation negli ultimi mesi rimanendo sempre inafferrabile ed etereo: Silent Hill.

Molteplici insider dell'industria si sono espressi sull'esistenza di un nuovo episodio della splendida serie horror di Konami, ormai assente dalle scene dopo il maldestro tentativo fatto con Downpour nel 2012 che ha portato alla chiusura per bancarotta dello studio ceco Vatra Games. Se dovessimo sbilanciarci, diremmo senza celare una certa emozione che la città della nebbia sta davvero per tornare sulle nostre console ma... in che forma? Sarà un remake del primo episodio? Un reboot simile a quello tentato dal mai troppo compianto PT/Silent Hills di Hideo Kojima? E soprattutto: chi lo sta sviluppando?

Qualcuno sostiene che lo storico Japan Studios di Sony sia stato riorganizzato proprio per sostenere i lavori sul nuovo Silent Hill ma il recente allontanamento di diverse delle personalità più illustri del team non lascia ben sperare. Staremo a vedere (con le dita incrociate).

Un altro rumor alquanto intrigante e che si è fatto strada sulle pagine di tutti i principali siti di informazione videoludica riguarda Square Enix che, a quanto pare, sta collaborando con Team Ninja (già creatori della serie di Ninja Gaiden e dell'apprezzato NiOh) per creare uno spin-off soulslike di Final Fantasy denominato Final Fantasy Origins che dovrebbe essere caratterizzato da un gameplay action raffinato proprio come quello dei Souls di From Software e da un'ambientazione molto dark e violenta.

Il tutto arriverebbe in esclusiva su PlayStation proprio come NiOh a suo tempo e come il prossimo capitolo canonico della serie, Final Fantasy XVI. Ci vogliamo credere? Certo che sì, ma ci toccherà attendere l'arrivo del prossimo Showcase di Sony per scoprirlo e, ad oggi, non c'è ancora nemmeno l'ombra di una data: si potrebbe tranquillamente finire a settembre com'è accaduto l'anno scorso per la presentazione della nuova ammiraglia PlayStation.

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Secondo alcuni rumor, Final Fantasy Origins potrebbe essere un soulslike sviluppato da Team Ninja per PS5. Non vediamo l'ora di sapere di più.

Per il resto, Sony potrebbe aver stretto accordi di esclusività davvero con chiunque per supportare i primi anni del ciclo vitale di PS5, nell'attesa che i pezzi grossi della scuderia proprietaria siano pronti a sganciare le proprie consuete bombe.

Basti pensare alle manovre che hanno portato all'arrivo di Street Fighter V solo su PS4, a Deathloop e Ghostwire: Tokyo solo su PS5 (tra l'altro entrambi di proprietà di Microsoft per una bizzarra catena di eventi) o al progetto Athia di Square Enix che è poi diventato Forspoken.

Quindi, PlayStation, se ci sei batti un colpo. Anche senza E3, anche senza la magia tipica degli anni passati, non vediamo l'ora di sapere cos'hai in serbo per noi.

E voi? Cosa vi aspettate? Qual è il gioco che più vi piacerebbe vedere annunciato ad un ipotetico evento di Sony? Fatecelo sapere nei commenti!

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Riguardo l'autore

Riccardo Cantù

Riccardo Cantù

Redattore

Nato nel 1993, Riccardo ha coltivato, negli anni, una passione smodata per tutto ciò che è entertainment. Videogiochi, cinema, fumetti, musica e letteratura sono il suo pane quotidiano e ama le lunghe discussioni riguardanti queste tematiche.

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