Nvidia GeForce RTX 3070Ti - recensione

Arrivano le versioni Ti della generazione 3XXX. Ma chi potrà portarsela a casa?

È stato un inverno molto duro per i videogiocatori. La pandemia e relativi lockdown in tutte le nazioni del pianeta non solo hanno messo a dura prova le economie e la vita sociale di tutto il mondo, ma hanno anche creato grossi problemi per quanto riguarda l'approvvigionamento della componentistica necessaria a un ampio spettro di prodotti, in particolare i dispositivi elettronici. La crisi dei semiconduttori ha tagliato nettamente la produzione delle nuove console ma anche delle schede video: questo, unito a una grande richiesta da parte dei miner di criptovalute, ha creato una carenza di acceleratori grafici che ha fatto schizzare i prezzi alle stelle di tutto il comparto, anche dell'usato.

Ricordate la nostra recensione della Nvidia GeForce RTX 3070? All'epoca Nvidia la proponeva a 500 euro ma è stato subito chiaro che pochissimi sarebbero riusciti ad accaparrarsela a quel prezzo: oggi, ammesso di riuscire a trovarla, una 3070 non si trova per meno di 1200 euro, per non parlare delle versioni superiori che raggiungono facilmente cartellini di prezzo degni di un paese in bancarotta con inflazione galoppante a tre cifre. In un contesto del genere molti hanno criticato la decisione di Nvidia di andare avanti con il suo piano marketing e proporre sul mercato la gamma Ti ovvero le versioni "spinte" delle schede video standard lanciate sul mercato sette mesi fa.

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Una vista della parte superiore...

Oggi siamo qua a recensire proprio l'evoluzione di quel prodotto che molto ha in comune con la sua sorella minore ovvero la 3070Ti, anch'essa basata sull'architettura Ampere. Si tratta di una scheda che esteticamente non presenta differenze e sostanziali dalla sua progenitrice ed è quasi identica, almeno nella versione Founder's Edition, a quella da noi recensita all'epoca. All'interno della confezione troviamo sempre il cavetto che converte i sei pin di alimentazione standard in uscita dall'alimentatore in un dodici pin proprietario della scheda. La scheda occupa chiaramente due slot PCI Express e mette a disposizione dell'utente una porta HDMI e tre displayport per quanto riguarda le uscite video.

Confermiamo anche stavolta la fattura di prodotto premium dovuta all'eccellente qualità delle plastiche e soprattutto del metallo utilizzato che rinchiude completamente tutta la GPU lasciando liberi soltanto gli ingressi, gli sfoghi dell'aria e la presa a 12 PIN necessaria all'alimentazione.

Identica è rimasta anche la connettività, mentre il consumo energetico è superiore visto che si passa 650w a 750w come PSU raccomandata, in quanto i picchi dichiarati da Nvidia passano da 230 a 290 watt. Cambia di pochissimo il form factor, che vede un paio di centimetri in più in lunghezza ma tutto il resto rimane invariato. Abbiamo sintetizzato le caratteristiche tecniche nel box che vedete qui a lato ma la maggiore potenza di questa scheda rispetto alla sua gemella deriva essenzialmente da tre valori: la tipologia di RAM installata, i CUDA Core disponibili e la frequenza di clock standard e in modalità boost.

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...e di quella inferiore della NVIDIA GeForce RTX 3070 Ti in versione Founder's Edition. Il design è pulitissimo e praticamente identico a quello della RTX 3070 anche se la scheda è un paio di centimetri più lunga.

La RAM vede infatti montati 8 gigabyte di GDDR6X, una versione con banda passante a velocità superiore rispetto alla classica GDDR6. Non c'è quindi un aumento sensibile in termini di quantità rispetto al modello precedente ma di qualità che sicuramente ha un impatto sulle prestazioni. Ma abbiamo il sospetto che a fare la differenza sia il numero di Cuda Core (6144 contro 5888) e anche un lievissimo aumento della velocità di clock che da 1.50GHz in modalità base e 1.73 GHz in quella turbo è passata rispettivamente a 1.58 e 1.77. Tutti miglioramenti di piccole dimensioni, che uniti a un consumo energetico superiore, portano questa RTX 3070Ti a un guadagno di performance tangibile rispetto alla generazione precedente.

Ma di quanto? Abbiamo usato lo stesso nostro testbed dello scorso autunno con gli stessi giochi e anche una new entry per avere un raffronto preciso di come questa RTX 3070Ti si comporta in determinate situazioni d'utilizzo. Il nostro testbed è basato su un PC con processore Intel I7 8700K a 3.6GHz dotato di 16GB di RAM DDR4 @3.6 GHz Dominator Corsair. Il tutto installato su una scheda madre Aorus Z390 Elite dotata di due Hard Disk a stato solido. I driver usati per la prova sono gli ultimi Nvidia certificati 466.63 mentre ad alimentare il tutto ha pensato una power unit Corsair da 750 Watt. Ovviamente abbiamo eseguito gli stessi test della recensione della Nvidia RTX 3070 all'epoca messa a confronto con la RTX 2070 di MSI e una RTX 2080Ti di Zotac, tutte da 8GB di RAM.

Siamo partiti subito con Control di Remedy, un gioco che capace di mettere in mostra le potenzialità del Ray Tracing ma soprattutto di mostrare le differenze prestazionali e qualitative del DLSS. Al massimo livello di dettaglio a 1920X1080 abbiamo svolto un doppio set di prove: il primo con antialias a 4X e il secondo con il DLSS attivato (che esclude per l'appunto l'antialias) upscalando la qualità dell'immagine da un render nativo di 1280x720. Abbiamo testato i frame medi della sequenza iniziale in cui la protagonista attraversa alcuni corridoi poco illuminati e incontra un inserviente intento alle pulizie per un breve dialogo e poi procede verso un ascensore.

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Il contenuto della confezione si presenta sempre molto bene. La parola d'ordine è: 'eleganza'.

La RTX 3070Ti ha fatto segnare 87 frame al secondo quando il trittico 2070/2080ti/3070 si era fermato rispettivamente a 51, 78 e 78 fps di media. Attivando il DLSS siamo arrivati a 137 fps medi, quando le schede precedenti si erano fermate a 78, 114 e 124 frame al secondo, il tutto mantenendo una qualità dell'immagine del tutto paragonabile a quella a DLSS disattivato. Anche in questo caso, zero artefatti, clipping o altre anomalie di qualche genere magari ai bordi dell'immagine: il flusso è sempre stato di un livello qualitativo assolutamente comparabile a quello di un esoso multi sample antialias 4X, a parità di risoluzione.

Siamo poi passati a Shadow of the Tomb Raider. Anche se il gioco ha ormai tre anni di onorato servizio alle spalle eccelle ancora in termini di complessità delle ambientazioni e dettaglio grafico ma anche per essere stato un pioniere dell'illuminazione in ray tracing e per essere caratterizzato da un peso notevole anche per le schede più recenti. A 1920X1080 al massimo livello di dettaglio con il Ray Tracing attivato, con il benchmark integrato nel gioco la 3070Ti si è attestata su 85 frame medi al secondo, comparati ai 48, 75 e 77 del trittico di riferimento del test precedente. Andando a farci un giro nella città segreta con la passeggiata di discesa nella valle, le grandi distanze si sono fatte sentire, ma anche qui la 3070Ti ha messo in mostra i muscoli con 81 frame al secondo rispetto ai 44, 70 e 73 frame medi al secondo fatti rilevare da 2070/2080ti/3070.

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Uno spaccato della PCB nella sua parte interna: notate il design che dedica alla parte destra un ampio recesso per il sistema di dissipazione.

Altro salto di genere per porci al cospetto di Flight Simulator 2020 di Microsoft, senz'ombra di dubbio uno dei software gaming più esigenti in virtù dell'incredibile livello di dettaglio grafico. Anche in questo caso abbiamo tenuto tutto a dettagli massimi su un normale monitor da 1920X1080 e abbiamo organizzato due condizioni diverse per il test. Il primo è stato un normale volo da Roma Fiumicino per l'aeroporto Charles de Gaulle di Parigi con condizioni di meteo sereno durante il giorno che hanno fatto arrivare la RTX 3070Ti a 69 frame al secondo medi, un valore che stacca i precedenti test in cui ci siamo fermati rispettivamente a 45, 60 e 63 frame al secondo. Abbiamo avuto la possibilità di effettuare una prova anche a 2560X1440p confrontando le due 3070 e la performance è ovviamente scesa considerevolmente con la 3070 liscia in grado di raggiungere i 41 frame al secondo di media mentre la 3070Ti ha mostrato i muscoli attestandosi su un solido 47 frame al secondo, sempre di media.

Più tosto è stato il viaggio sopra New York con partenza e atterraggio a LaGuardia intervallati da una serie di passaggi a bassa quota sulla grande mela. Qui la densità abitativa si è fatta sentire già a 1080p ma non è stato un problema per la 3070Ti che ha retto i 41 frame al secondo rispetto ai 22, 35 e 37 dello scorso test. Un secondo passaggio a 1440p ha visto la 3070 scendere a 27 frame al secondo con la Ti in grado di restare stabilmente sui 31. Sicuramente il gioco di Microsoft si è confermato il più critico del lotto e in grado di mettere in difficoltà questa scheda che alle alte risoluzioni è costretta a scendere a notevoli compromessi per arrivare a un'esperienza di gioco fluida.

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Le grandi città di Flight simulator sono una vera mazzata per qualsiasi scheda video e la NVIDIA GeForce RTX 3070 Ti non fa eccezione. A 1080p si ottengono comunque buoni risultati scendendo a qualche compromesso.

Prima del piatto forte della giornata, siamo passati per Assetto Corsa Competizione, gioco esigente ma di grande impatto estetico, testato su un monitor da 34 pollici LG Ultrawide alla risoluzione di 2560x1080 al massimo livello di dettaglio. La gara in singleplayer con trenta auto al Paul Ricard ci ha visto raggiungere i 77 frame al secondo di media contro 55, 71 e 69 dei test precedenti. Siamo passati al test in multiplayer dove, senza collo di bottiglia della CPU, la 3070Ti ha fatto fuoco e fiamme con 115 frame medi al secondo contro i 65, 91 e 94 della generazione passata. In percentuale, il gap prestazionale più alto di tutti i test effettuati fino a questo momento rispetto alla 3070 liscia.

Dulcis in fundo è stata la volta di Cyberpunk 2077, gioco che abbiamo testato mettendo a confronto esclusivamente la 3070 e la 3070Ti in quattro diverse situazioni. Prima a 1080p e poi a 1440p con DLSS in modalità performance e Ray Tracing disattivato e poi alle stesse risoluzioni ma con Ray Tracing in Ultra e DLSS attivato in modalità qualità: in tutti e quattro i casi tutti i dettagli erano impostati al massimo. Per farlo abbiamo testato una sessione in auto a tutta velocità per la città e siamo entrati all'interno di un paio di edifici per creare la classica varietà di situazioni tipica degli open world di questo genere.

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Tomb Raider è ancora un titolo attualissimo, anche se si tratta di una delle prime implementazioni del Ray Tracing. Il Crystal Engine è un motore ancora molto performante, soprattutto alle alte risoluzioni.

I risultati confermano il gap prestazionale tra le due schede con una percentuale che varia dall'8 al 10%. A 1080p con il DLSS a performance la 3070Ti è rimasta ancorata saldamente ai 105 frame al secondo medi per tutta la durata del test con occasionali picchi verso l'alto e verso il basso mentre la sorella si è fermata a 93 frame al secondo. L'accensione del Ray Tracing Ultra a questa risoluzione ha comportato un calo delle prestazioni ma non in grado di impedire alla scheda di restare solidamente sopra i 60 frame al secondo (81 di media) cosa che ha fatto anche la sorellina minore, pur se con qualche affanno in più (72 di media). Il passaggio ai 1440p è stato penalizzante ma meno di quanto si possa pensare: con il Ray Tracing spento il DLSS in modalità qualità la 3070Ti ha fatto segnare una media di 81 frame al secondo a dispetto dei 73 della sorella minore. L'attivazione del Ray Tracing ha fatto scivolare il benchmark a 65 frame al secondo contro i 58 della 3070 liscia.

Insomma, i risultati sono stati piuttosto consistenti lungo tutto l'arco dei test e questa NVIDIA GeForce RTX 3070 Ti ha confermato quelle che erano le premesse della vigilia per come Nvidia l'aveva presentata al Computex 2021. La famiglia Ti nasce per dare ai giocatori che vogliono un extra di potenza misurabile rispetto alle schede standard e le proporzioni prestazionali vengono mantenute in modo coerente rispetto a quelle che erano le generazioni precedenti.

Certo, non siamo davanti a una rivoluzione che del resto nessuno si aspettava, anche considerando il fatto che l'architettura è la stessa e i miglioramenti tecnici sono presenti ma tutto sommato limitati se presi singolarmente. La somma degli stessi, affiancata a un consumo energetico superiore, mette insieme comunque una capacità di calcolo che pone questa scheda un gradino sopra la 3070 ma ancora a una certa distanza dalle 3080 lisce. Si conferma una soluzione perfetta per le risoluzioni a 1440p che in molti casi riesce a raggiungere restando ben oltre i sessanta frame al secondo sempre a livelli di dettaglio senza compromessi, aggiungendo spazio di manovra sul fronte del Ray Tracing, oltre a quello già offerto dalla straordinaria tecnologia DLSS.

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Cyberpunk 2077 è il vero terreno di caccia di questa scheda video. A 1440p max detail con Ray Tracing e DLSS attivi si gioca solidi sopra i 60 frame al secondo, ed è un vero spettacolo.

Il prezzo ufficiale a cui Nvidia ha presentato la scheda è di 599 dollari, circa un centinaio in più della versione standard. Se queste fossero le reali condizioni di mercato non avremmo dubbi a definire adeguata la richiesta ma sappiamo tutti che sarà estremamente difficile portarsene a casa una a questi prezzi. Del resto, la pandemia e soprattutto la carenza di semiconduttori non possono essere imputati al costruttore di Santa Clara che sta facendo il possibile per soddisfare una domanda elevatissima da ormai un anno. Da non sottovalutare anche il fatto che questi modelli escono con gli hash castrati per renderne inefficiente l'utilizzo da parte dei miner. La luce in fondo al tunnel di questa situazione di mercato eccezionale si comincia a vedere anche da queste iniziative e noi non possiamo che accoglierle con favore.

Quindi questa NVIDIA GeForce RTX 3070 Ti è un prodotto da portarsi a casa? Mettendo da parte le considerazioni sui prezzi di mercato, in un contesto sicuramente eccezionale, possiamo dire che tecnologia e prestazioni sono sicuramente adeguati per un prodotto di fascia media che permette di giocare qualsiasi cosa a 1080p al massimo dettaglio a framerate folli e con una notevole consistenza anche a 1440p. In quest'ultimo caso addocchiando senza grossi problemi i 60 frame al secondo, magari con qualche occasionale compromesso che il DLSS riesce efficacemente a mascherare, se supportato. I 4K sembrano essere fuori dalla portata di questa scheda ad eccezione dei titoli più leggeri o di transigere sul livello qualitativo attualmente a portata solo delle versioni 3080 e 3090, ma questo era lecito attenderselo.

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Riguardo l'autore

Matteo Lorenzetti

Matteo Lorenzetti

Redattore

Dopo dieci anni di The Games Machine, approda finalmente alla redazione di Eurogamer.it. Onnivoro per quanto riguarda i generi, predilige sparatutto, giochi di guida ed RTS.

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