Battlefield 2042 sfrutta la crisi climatica 'per motivi di gameplay' ma c' chi non  d'accordo

Usare un problema reale solo per fare un gioco  giusto?

Nella giornata di ieri è stato presentato ufficialmente Battlefield 2042, il nuovo capitolo di DICE ed Electronic Arts che si focalizzerà questa volta solo sul multiplayer, non avendo una campagna per giocatore singolo. Nel video pubblicato l'occasione abbiamo potuto dare uno sguardo ad un mondo molto cambiato, con una crisi climatica in atto che genera eventi catastrofici e con conseguente crisi dei cosiddetti migranti ambientali.

Nonostante questa visione molto attuale del nostro mondo, EA e DICE negano categoricamente che si tratti di un gioco politico. Non è la prima volta che sentiamo un'affermazione del genere: il più recente è stato Far Cry 6, ma abbiamo avuto anche l'esempio di Six Days in Fallujah.

E' il direttore del design Daniel Berlin il quale, attraverso un'intervista ha affermato che elementi come il cambiamento climatico, sono stati inseriti nel gioco per motivi di gameplay. "Si tratta di un gioco multiplayer per noi. Il motivo per cui abbiamo deciso di seguire questa strada è per poter creare una narrazione con questo mondo che potremmo creare attraverso gli occhi dei No-Pats [il nome dato nel gioco ai profughi]. Volevamo dare più spettacolo con questi eventi e l'ambientazione si adatta perfettamente".

Ovviamente su Twitter molti fan non ci sono stati a questa spiegazione: alcuni di loro infatti hanno dichiarato che questa scelta è offensiva, se pensiamo che nella realtà la migrazione ambientale è reale e interessa oltre 20 milioni di persone nel mondo. Altri invece hanno preso di mira la radice del problema: gli sviluppatori in realtà sono ben consapevoli del fatto che le loro scelte siano politiche, ma non hanno il coraggio di dirlo apertamente perché ciò porterebbe un gruppo di potenziali giocatori a non acquistare il titolo.

Indipendentemente da ciò, Battlefield 2042 ha a che fare con temi incredibilmente pesanti e che molto probabilmente presto o tardi si avvereranno e affermare che sono lì solo come un qualcosa "per arricchire il gameplay" è nella migliore delle ipotesi alquanto bizzarro. Ma voi cosa ne pensate a riguardo? Diteci la vostra nei commenti.

Fonte: Kotaku

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