E3: i 5 migliori momenti di tutti i tempi - articolo

Bam! Sorpresa!

Le prime settimane di giugno sono quelle in cui, solitamente, ci troviamo a discutere (a volte animatamente) sui grandi annunci dell'E3. Questo, invece, è un anno un po' particolare. È vero, abbiamo avuto il grande reveal della PS5 di Sony e ci sono anche tanti altri eventi che ci attendono in futuro ma non è la stessa cosa, non è vero? La pandemia di Covid-19 ha costretto l'industria videoludica mondiale a rinunciare ai soliti eventi che si tengono di questi tempi a Los Angeles e ad optare per presentazioni in streaming in cui mostrare i nuovi giochi e le nuove console.

Il prossimo mese, ad esempio, Microsoft presenterà tutte le novità relative al mondo Xbox e, chi lo sa, forse questa nuova formula ci permetterà di goderci al massimo tutte le novità. Eppure non possiamo fare a meno di ripensare alle intense settimane dell'E3, all'entusiasmo, alle discussioni e agli eventi dal vivo. Per questo motivo, in onore di questo tipo di manifestazioni che potrebbero non tornare mai alla normalità, abbiamo pensato di rivivere cinque dei momenti salienti degli E3 degli scorsi anni. Buon divertimento!

L'emozionante reveal di The Legend of Zelda: Twilight Princess

L'anno era il 2004. I fan di Nintendo in tutto il mondo stavano ancora sbollendo il malcontento scaturito dal design in cel-shading di The Legend of Zelda: The Wind Waker e, dopo una conferenza E3 piuttosto piacevole, la potente voce di Reggie ha pronunciato le tanto agognate parole 'one more thing...' ('ancora una cosa', formula che solitamente precede un grosso e inaspettato reveal, ndr).

Mentre le prime immagini della Hyrule di The Legend of Zelda: Twilight Princess scorrevano sullo schermo, la folla è caduta in un religioso silenzio godendosi la grandezza di quella visione. Ad un certo punto, però, è apparso Link a cavallo del suo prode destriero, con la spada levata al cielo. La stanza, ovviamente, è esplosa in un tripudio di urla, tra stupore e giubilo.

Ricordo di aver assistito a quella presentazione da ragazzino: le pareti della mia stanza erano tappezzate di poster de 'Il Signore degli Anelli' e, se mi concentro, posso ancora avvertire i brividi che mi correvano lungo la schiena al solo pensiero di un vero sequel di Ocarina of Time. Poi è apparso Miyamoto sul palco brandendo la stessa, iconica spada di Link. L'eroe era cresciuto, noi eravamo cresciuti e questo nuovo gioco sarebbe stato completamente diverso rispetto al passato.

È strano ripensarci adesso: Wind Waker, col passare degli anni, è diventato uno dei capitoli preferiti dai fan mentre Twilight Princess è passato un po' in secondo piano. Eppure, a quei tempi, Nintendo stava solo dando alla community ciò che chiedeva. Incredibile.

-Tom

Microsoft e l'entusiasmo per il Kinect

È davvero difficile scegliere il momento dell'E3 che riassuma al meglio l'entusiasmo di Microsoft per il Kinect. Forse il reveal di Project Natal con tanto di supporto da parte di celebrità mondiali come Steven Spielberg? Oppure quei finiti gameplay che mostravano gente che si divertiva agitando le braccia? O, ancora, le irrealizzabili promesse di Project Milo? E che dire della scelta di fornire dei poncho fluorescenti a tutti i presenti per enfatizzare ancora di più la presentazione? No, ci sono. Il momento che meglio riassume il progetto Kinect può essere solo uno: gli otto secondi in cui Kudo Tsunoda cercava di mostrarci la parte inferiore delle scarpe del suo Avatar Xbox. Il risultato? Il personaggio ha iniziato a contorcersi in modo assolutamente innaturale, quasi da incubo. Beh, credo che questo possa darci un'idea di quello che è stato uno dei più grandi fallimenti dell'azienda di Redmond fino ad oggi.

-Martin

L'edizione in cui le leggende si sono avverate

Non so se sia stato a causa del fatto che qui fosse notte fonda ma il delirio che si è scatenato durante la conferenza E3 di Sony del 2015 è qualcosa che non si vede facilmente.

L'evento è iniziato con un annuncio bomba. Come un fulmine a ciel sereno, The Last Guardian si è manifestato davanti a noi, dopo essere stato assente dalle scene per tanti anni. Finalmente il gioco sembrava vero, concreto e c'era addirittura una data di uscita fissata per un solo anno dopo. Come se non bastasse, Fumito Ueda era seduto nelle prime file della sala, scacciando via tutti i rumor su un ipotetico attrito con Sony.

Subito dopo, inoltre, abbiamo dato il nostro primo sguardo ad Horizon: Zero Dawn e a tanti altri giochi molto importanti, incluso No Man's Sky. La conferenza stava andando alla grande ma le sorprese non erano ancora finite.

Tutto ad un tratto, è stato lanciato il trailer in CGI per un nuovo gioco che, lentamente, abbiamo iniziato a riconoscere. Una colomba planava nel cielo sopra una città stranamente familiare e, dopo qualche secondo, è apparso il nome di Tetsuya Nomura. Oh, mio dio. Un uomo con una minigun al posto del braccio camminava davanti alla telecamera: iniziano le palpitazioni. Dietro di lui c'era un ragazzo magro con un enorme spadone sulle spalle. Oh, mio dio!. Quello era Cloud Strife, quello era Final Fantasy VII. Schermo nero. Vi prego, datemi delle risposte.

E poi è apparsa quella parola: Remake. La stanza e tutto internet sono letteralmente esplosi.

Sony, però, non aveva ancora finito. Dopo il lancio del trailer di Final Fantasy VII Remake, ho sentito qualcuno dire scherzosamente: "di questo passo salterà fuori anche Shenmue 3". Volete sapere la cosa più divertente? È apparso davvero.

-Bertie

La retro-compatibilità diventa uno standard

Sia chiaro: lo so che non è uno dei momenti più entusiasmanti, lo so che non può competere con Keanu Reeves che dice al pubblico quanto è meraviglioso ma è un momento che ha una particolare importanza per il mondo delle console.

Sto parlando di un annuncio fatto da Phil Spencer sul palco della conferenza Microsoft, mentre si discuteva di Project Scarlett, la macchina che ora conosciamo come Xbox Series X.

"L'anno scorso", ha detto, "il team ha deciso di iniziare i lavori sulla feature che occupava il primo posto nella lista delle richieste della community. All'inizio non eravamo sicuri di potervi accontentare ma oggi ho il piacere di annunciare che la prossima Xbox sarà retro-compatibile con Xbox One."

Ci sono voluti alcuni secondi per assimilare la notizia. I giochi Xbox One saranno compatibili nativamente con Xbox Series X. Basterà inserire il disco nella console e potrete giocare, senza compiere ulteriori operazioni. Ecco quale dovrebbe essere lo standard, per il futuro!

Mi chiedo se quel momento ha influenzato la scelta di Sony di rendere retro-compatibile PlayStation 5 o se fosse già parte dei piani. Ad ogni modo, grazie.

Finalmente.

-Bertie

Ubisoft si comporta...da Ubisoft!

Oltre a produrre alcuni dei migliori giochi open world sul mercato, il compito di Ubisoft è quello di aggiungere un po' di brio all'E3, ogni singolo anno. C'è stato qualche passo falso nel corso degli anni, naturalmente, ma tra orsi ballerini e la brillante presenza di Aisha Tyler, questo publisher sembra essere quello che ha compreso maggiormente lo spirito dell'E3: una celebrazione dei videogiochi in tutte le loro forme.

I miei momenti preferiti sono troppi da menzionare. Ricordo con particolare affetto la scelta di prendersi qualche minuto di pausa dai videogiochi per per reintrodurre il laser tag nel mondo. Poi, però, c'è stato anche quel glorioso momento dedicato ai Miyamoto e ai Rabbids e i miei due momenti preferiti dell'E3 di sempre. Il primo è quello che ha coinvolto Antti di RedLynx che, durante la sua marcia verso il palco, si è andato a schiantare fragorosamente al suolo tra gli applausi del pubblico. Il secondo è sicuramente il momento in cui il sipario si è sollevato su un Tetsuya Mizuguchi con tanto di guanti bianchi che dirigeva un livello di Child of Eden. Ubisoft ci ricorda ogni anno che i videogiochi possono essere geniali.

-Christian

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Riguardo l'autore

Robert Purchese

Robert Purchese

Senior Staff Writer  |  Clert

Bertie is senior staff writer and Eurogamer's Poland-and-dragons correspondent. He's part of the furniture here, a friendly chair, and reports on all kinds of things, the stranger the better.

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