EA rassicura: la pubblicità nei videogiochi come in TV "non è nei nostri piani"

Smentite le voci, eppure...

Qualche giorno fa, sono emersi dei report decisamente interessanti che vedevano Electronic Arts stringere un accordo con la compagnia Simulmedia, per l'utilizzo di una piattaforma pubblicitaria chiamata playerWON.

Lo scopo di questa piattaforma? Inserire pubblicità, product placement e advertisment, all'interno dei giochi tripla-A di EA, come dei veri e propri spot pubblicitari stile televisivo.

Un report che ha causato diversa preoccupazione fra i giocatori, sempre timorosi che gli "usi e costumi" dei free-to-play possano trovar posto anche nei titoli premium per console.

EA, tuttavia, non ha esitato a negare il tutto, definendo il report "incorretto" e affermando che la pubblicità in-game nei giochi console non è attualmente nei loro piani:

"In seguito ad alcuni report incorretti, nei quali si affermava che stessimo lavorando per inserire pubblicità 'in stile TV' nei nostri giochi, vogliamo rispondere sostenendo che la pubblicità in-game nei giochi console non è qualcosa a cui stiamo lavorando e non abbiamo stretto alcun accordo per implementarla. Creare la miglior esperienza possibile per un giocatore resta la nostra priorità.".

Nonostante la secca negazione di EA, la faccenda è parecchio sospetta: il report originale non arrivava da un insider, un leaker o una persona estranea ai rapporti fra le parti in causa, bensì dal vice-presidente esecutivo di Simulmedia, Dave Madden.

Fu lui stesso, in un'intervista con Axios, a confermare di aver stretto un accordo con diversi publisher videoludici, EA inclusa, per inserire le pubblicità in-game nei titoli premium tramite playerWON.

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La parola di Electronic Arts, la diretta interessata, dovrebbe essere ben più importante di tutto il resto, ma è difficile immaginare che un dirigente come Madden abbia nominato una compagnia sbagliata o che l'abbia fatto senza che siano stati siglati tutti gli accordi necessari.

La situazione è decisamente curiosa: aspetteremo e vedremo l'evolversi della faccenda. Se, in futuro, i fan dei giochi EA inizieranno a notare degli intervalli pubblicitari all'interno dei propri titoli preferiti, allora sapremo chi ha detto una bugia.

Fonte: Gamepur

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Marcello Ruina

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