Void Terrarium ++ - recensione

Il mondo ha di nuovo bisogno di voi.

Quello di cui vi stiamo per parlare è il gioco meno 'SEO friendly' che sia mai stato creato. Sì, perché il titolo originale di Void Terrarium è in realtà Void tRrLM(); //Void Terrarium... roba da mandare dallo psicanalista almeno una mezza dozzina di impiegati Google. Noi comunque continueremo a chiamarlo con il suo nome amichevole, così come amichevole è il protagonista di Void Terrarium, un robottino manutentore che non può non ricordare il tenero Wall-E.

Similmente allo scatolotto griffato Pixar, questa piccola lattina su ruote vive in un mondo ormai morente a causa di una letale contaminazione causata da funghi tossici. Una flebile speranza di sopravvivenza risiede però in una fanciulla di nome Toriko, che troviamo quasi morente all'inizio del gioco. Il prologo-tutorial del gioco serve a riportare in vita quella che potrebbe essere l'ultima persona vivente sul pianeta, ma le pessime condizioni del pianeta rimangono un pericolo costante per la sua salute. Spetterà a noi, accompagnati da un'amichevole I.A., completare una serie di missioni che permetteranno a Toriko di sopravvivere.

Per riuscirci il nostro robottino deve però avventurarsi nelle pericolose Wasteland, combattere esseri mutati e letali macchine, per recuperare risorse utili ad espandere il rifugio (Terrarium) in cui è custodita Toriko e nutrire la sua giovane amica. Gli elementi ludici di Void Terrarium ++ poggiano sulle meccaniche tipiche dei metroidvania/dungeon crawler, ma sconfinano nel sottogenere roguelike senza però mai arrivare a quel punto di non ritorno capace di dividere definitivamente il pubblico.

La fiaba dark raccontata da Void Terrarium ++ ludicamente parlando si divide in due sezioni ben distinte. La prima si svolge nell'hub centrale, il Terrarium in cui dovrete fare ritorno alla fine di ogni missione. Inizialmente è discretamente spoglio ma con il procedere della storia e l'accumulo di risorse potrete abbellirlo per rendere la vita da reclusa di Toriko un po' meno triste.

Quando sarete fuori invece dovrete vedervela con una serie du dungeon creati in maniera randomica, da esplorare in lungo e in largo. La loro difficoltà ovviamente aumenterà progressivamente, con la presenza di nemici sempre più numerosi e resistenti ma anche di trappole da evitare o disinnescare.

Void_Terrarium_1
La visuale a scorrimento bidimensionale delle zone intorno al Terrarium diventa a volo d'uccello durante l'esplorazione dei dungeon.

I movimenti e i combattimenti avverranno su una sorta di griglia invisibile, sulla quale ogni movimento del vostro robottino corrisponderà a quello di tutti i nemici presenti nell'area. C'è una sorta di componente strategica molto "light" in questo combat system, che ricorda in parte quello di giochi alla Crypt of the Necrodancer ma senza alcuna componente ritmica. Avrete a disposizione fin dall'inizio un attacco base, più che sufficiente per venire a capo degli scontri preliminari, ma andando avanti dovrete imparare ad utilizzare i diversi attacchi speciali, che si distinguono per tipo di danno e area di effetto e hanno diversi periodi di cooldown.

Gli obiettivi all'interno di ogni dungeon sono quasi sempre gli stessi: trovare un certo numero e tipo di risorse o un particolare oggetto. Purtroppo la varietà di situazioni non è uno dei pregi di Void Terrarium ++, motivo per cui lo consigliamo a chi piaccia ipnotizzarsi di fronte a giochi metodici e alquanto ripetitivi. Occhio a non perdere la concentrazione, però, perché la sua apparenza innocua inganna non poco: questo gioco può arrivare a picchi di difficoltà e bastardaggine davvero elevati!

Una volta completato un dungeon tornerete nel vostro Terrarium e potrete utilizzare i materiali raccolti per craftare oggetti utili a proseguire la storia. Il vostro robot inoltre guadagnerà esperienza, che si tramuterà in passaggi di livello e conseguente acquisizione di nuovi poteri. Insomma l'ABC dei dungeon crawler.

Void_Terrarium_3
La tenera Toriko ha una salute a dir poco cagionevole e le sue speranze di vita risiedono nel coraggio del suo nuovo amico robotico.

Esteticamente il gioco si fa apprezzare per uno stile molto particolare da fiaba dark, ma un applauso speciale va ai curatori del comparto audio, capaci di mettere insieme una colonna sonora che si sposa perfettamente con le atmosfere del gioco. Purtroppo l'audio 3D di PlayStation 5 non è stato sfruttato nel migliore dei modi, ma la resa di alcuni effetti è sorprendentemente cristallina. Piuttosto veloci i tempi di caricamento, ma ci saremmo stupiti del contrario visto che stiamo parlando di un gioco bidimensionale tutt'altro che impegnativo sotto il profilo tecnico.

Il prezzo maggiorato di questa versione PS5 (39.99 Euro contro i 24.99 delle edizioni PS4 e Switch) dovrebbero essere in parte giustificati dai contenuti extra creati esclusivamente per l'ultima console Sony. Non a caso abbiamo scritto dovrebbero, perché tali contenuti si limitano a una manciata di nuove emote, qualche orpello estetico e un ambiente inedito da esplorare. Nulla in grado di alterare più di tanto la storia principale che comunque ha una longevità notevole, forse anche troppo, che sfiora le 18/20 ore.

Il publisher del gioco ha fatto sapere che i contenuti aggiuntivi di questa edizione verranno in un prossimo futuro resi disponibili anche per le altre piattaforme sotto forma di DLC.

7 /10

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Riguardo l'autore

Daniele Cucchiarelli

Daniele Cucchiarelli

Redattore

Lavora nel giornalismo videoludico da oltre 11 anni. Anche se tutti quelli che lo conoscono gli hanno consigliato di "trovarsi un lavoro serio", resta sempre fedele al suo primo amore.

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