Where the Heart Leads - recensione

Il peso delle scelte della vita.

Armature Studio ha decisamente accumulato esperienza negli anni e, dopo un primo debutto con il porting di Metal Gear Solid HD Collection su Playstation Vita, è riuscito a farsi strada arricchendo il mondo videoludico con opere che hanno saputo incarnare il proprio talento.

Assieme a collaborazioni per lo sviluppo di titoli della caratura di Fortnite e di Borderlands: The Handsome Collection, lo studio texano ha siglato un accordo di esclusiva per portare ReCore su PC Windows e Xbox nel 2016, ed oggi è pronto a portare una nuova IP solo su Playstation 4 e 5.

Stiamo parlando di Where the Heart Leads, un'opera che ha deciso di puntare tutto sull'emotività e la narrativa, abbandonando i combattimenti e riponendo le armi per dare largo spazio ai sentimenti. Quello che ci siamo ritrovati a vivere è stato un lungo percorso disseminato da molte scelte in grado di cambiare il corso dell'arco narrativo. In questo gioco vestiremo i panni di Whit Anderson, marito, padre e migliore amico di una labrador di nome Casey, che in una notte tempestosa si ritroverà a fare i conti con la propria vita ed il proprio destino.

A causa del maltempo, nella tenuta Anderson si apre una voragine nel terreno dove accidentalmente cade il cane di famiglia, allertando l'intero nucleo familiare. Whit escogita quindi un piano un po' surreale per salvare Casey e nel farlo, riuscendoci, rimane intrappolato in quello che si rivelerà invece qualcosa in più che un semplice incidente naturale. Sprofondato nel sottosuolo, il nostro protagonista inizierà ad esplorare un mondo onirico ripercorrendo i ricordi del passato, di una vita non troppo lontana che suona fin troppo familiare.

Where the Heart Leads mostra così le sue meccaniche di base tanto semplici quanto intuitive, passeggiando tra le aree da esplorare ed interagendo con gli oggetti con la pressione di un singolo tasto. Il feeling che si percepisce è quello di un'avventura grafica lineare con nessun tipo di difficoltà durante l'esplorazione, lasciando che le complessità e le ramificazioni si annidino nella trama che saremo chiamati a districare per scoprire la verità.

Il viale dei ricordi è ambientato nella cittadina che ha visto crescere With, Carthage, un piccolo agglomerato di fattorie, una bucolica immagine di una campagna dove tutti i cittadini si conoscono e sono pronti ad aiutarsi tra loro. Dopo un veloce passaggio riguardante l'infanzia del nostro protagonista, ci ritroviamo ad assistere alla sua adolescenza, dove faremo la conoscenza dei personaggi più importanti della sua vita. Ovviamente a fare la prima apparizione è la famiglia Anderson, composta dalla madre e il padre e il burrascoso e vivace fratello Sege.

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La decadente Carthage cambierà assieme a Whit, assumendo forme e aspetti diversi.

Ma in piccole comunità come quella di Where the Heart Leads, spesso è possibile incontrare anche l'amore, la compagna per la vita, che casualmente abita poco distante dalla propria casa. Il destino di Whit incrocisa quello di Renee, artista in erba, amante dell'arte e della musica che si scontra con la bontà e l'abilità edile del giovane protagonista.

Questa fase della storia è in realtà una prolissa fase in cui impareremo a conoscere le figure che influenzeranno il resto della narrazione mettendoci di fronte a delle scelte che cambieranno per sempre il nostro destino. Il sogno lucido che sta vivendo With, e noi con lui, si tramuta ben presto in un'opportunità di cambiare le sorti di un racconto già scritto.

Quante volte ci siamo chiesti se di fronte ad un bivio della nostra vita avessimo fatto una scelta diversa, quella svolta chissà dove ci avrebbe condotto, dove saremmo adesso e come forse la nostra quotidianità avrebbe potuto essere in qualche modo diversa.

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Sege, il fratello del protagonista, giocherà un ruolo fondamentale all'interno di questa avventura.

Se purtroppo nella realtà non possiamo dare questa risposta o avere la possibilità di scoprirlo, il game director di Where the Heart Leads, Todd Keller, ha cercato di dare una sua risposta personale alle tante slinding door che l'esistenza ci presenta. Nei punti cruciali di questo racconto Whit dovrà compiere scelte che di primo impatto potranno sembrare solo di circostanza ma che in realtà prepareranno il terreno a molteplici finali.

Durante la manciata di ore in cui il titolo di Armature Studio ci ha impegnato, i casi in cui saremo chiamati a riflettere su che svolta dare alla vita dell'uomo sono circa una decina, ed ognuno di essi avrà un impatto notevole che sarà chiaro solo verso il finale dell'avventura. Dobbiamo però riconoscere che se si vorrà esplorare tutte le alternative, sarà necessario compiere tanti salvataggi diversi per tutta la durata della storia.

Essendo un titolo che fa della sua unica virtù il dialogo e la narrazione, alcune parti della vita di Whit saranno particolarmente lunghe e dai ritmi decisamente lenti, smorzando la piacevolezza dellle fasi iniziali, concise ma al tempo stesso ricche di sfumature. La parte centrale è senza dubbio quella più difficile da digerire, e molto spesso si perde in frivolezze scordando il focus sull'evoluzione del protagonista. Dopo aver superato questa fase, gli avvenimenti tornano a susseguirsi molto rapidamente, portandoci verso il finale che va andato a delinearsi in base alle scelte compiute.

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I ricordi e le situazioni che saremo chiamati a vivere condurranno Whit in un viaggio introspettivo molto profondo.

La maggior parte delle considerazioni positive che possiamo esporre sulla scrittura di Where the Heart Leads si concentrano sui vari finali che questa avventura ci ha mostrato, regalando colpi di scena che elevano la storia di Armature Studio a qualcosa di più che una semplice raccolta di ricordi e futuri possibili. In poco più di 5 ore abbiamo portato a termine una storia più che piacevole che è riuscita a dare il meglio di sé in prossimità della sua fine ma che, in svariate circostanze, ha mostrato il fianco ad alcune incertezze grafiche e a dialoghi che spesso si sono dimostrati poco incisivi e fin troppo prolissi.

Il tutto però è contornato da una realizzazione artistica pulita, un quadro ad acquarelli che ha preso vita sotto i nostri occhi assumendo le forme di Whit, dei suoi cari e della cittadina che l'ha accolto da bambino fino a vederlo divenire un uomo, un marito ed un padre.

Grazie alla possibilità salvare quando lo si desidera abbiamo potuto esplorare tutte le varie strade che Armature Studio ha deciso di costruire all'interno della propria opera, senza necessariamente riavviare l'intera avventura dall'inizio. Quanto appena detto ha prolungato di molto la longevità di questo piccolo ma denso prodotto, che ci ha condotto verso almeno una decina di finali diversi, alcuni più di impatto di altri.

In conclusione, Where the Heart Leads è un'avventura piacevole e leggera che sa deliziare gli appassionati nel genere, accompagnando Whit Anderson nel suo surreale viaggio tra i ricordi di una vita passata e di futuri possibili. È un'opera all'insegna di seconde possibilità e di alternative coraggiose che possono cambiare per sempre il proprio destino, che vi lascerà riflettere su come una singola risposta, a volte, possa cambiare tutto.

7 /10

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