Naraka: Bladepoint - prova

Una formula davvero interessante, per ora…

Il mondo dei battle royale può ormai vantare una buona libertà di scelta: in alcuni titoli potete accaparrarvi la vittoria tra una costruzione e l'altra di muri e rampe, mentre in altri potete lanciarvi in aria con un trampolino e cecchinare il vostro nemico in volo.

Ciò che accomuna tutti questi giochi è spesso l'arsenale, ma soprattutto la componente free-to-play con micro-transazioni. Naraka: Bladepoint sembra volersi distaccare da questa formula, e anche se non ne conosciamo ancora le intenzioni finali abbiamo provato a lungo la versione demo rimanendone piuttosto colpiti, nonostante permangano alcuni dubbi importanti.

Il nuovo battle royale sarà acquistabile a 19,99€, un prezzo piuttosto accessibile ma che prende le distanze dalla formula dei titoli concorrenti. Ci chiediamo quindi se le varie skin e soprattutto il pass stagionale saranno disponibili con le semplici monete ottenute giocando o se, ahinoi, saranno necessarie ulteriori transazioni. Si tratta di una mossa davvero rischiosa, per cui siamo molto curiosi di vedere in che modo sarà strutturato il tutto.

Partiamo dal principio: una volta terminato il tutorial potrete sperimentare un'esperienza decisamente nuova e stimolante. Ebbene, la mappa conterrà sessanta giocatori e la formula sarà quella di sempre: l'ultimo a sopravvivere vincerà la partita. Quest'ultima sarà scandita da una sorta di tempesta che vi costringerà a dirigervi nella zona sicura, che in questo caso è una sorta di ombra violacea pronta ad agguantarvi e a uccidervi.

A colpirci sono state diverse sfaccettature, a partire proprio dal sistema di matchmaking. Potrete infatti cercare una partita automaticamente, ma avrete perfino accesso a una vera e propria lobby personalizzata. Con un messaggio potrete infatti richiedere statistiche ben precise, selezionando addirittura la chat vocale come elemento indispensabile per la collaborazione.

Tralasciando ciò, la normale partita (in trio o in solitaria) è una sorta di ranked automatica che, di conseguenza, vi consentirà di destreggiarvi con giocatori equilibrati e coerenti con il vostro livello di bravura. Al tempo stesso, più giocherete e maggiori saranno le vostre prestazioni; ne conseguirà un'evoluzione delle skill attraverso dei frammenti, ottenibili livellando il vostro personaggio, che vi daranno accesso a tre alternative per ogni abilità; ecco, quest'ultime sono proprio uno degli elementi più scenografici, letali e al tempo stesso ben realizzati. Potrete infatti dare il colpo di grazia al vostro nemico, o stordirlo, con la vostra Ultimate o con una skill meno potente ma comunque utile. La prima, ovviamente, avrà un cooldown maggiore, per cui dovrà essere utilizzata con parsimonia.

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Durante la partita dovrete ricordarvi anche di riparare la vostra arma, altrimenti potreste non riuscire a utilizzarla in combattimento.

Passiamo tuttavia al fulcro vero e proprio di questo battle royale, ovvero le armi e le varie interazioni che contribuiscono ad aumentare la dinamicità di gioco. Per ora potrete provare ben sei personaggi, ciascuno dalle caratteristiche differenti. La scelta delle armi, raccolte durante l'esplorazione, è piuttosto varia e sono proprio quest'ultime a dare unicità al gameplay.

L'arsenale prevede due slot, generalmente prediligendo armi bianche e a distanza, in base alla posizione del nemico (e ovviamente alle vostre scelte strategiche). Se l'attacco con un moschetto si plasma attorno al classico “mira e spara”, i colpi ravvicinati non sono mai stati così gratificanti. Prendiamo come esempio una tradizionale katana: molto probabilmente nei momenti più concitati vi ritroverete a premere ripetutamente lo stesso tasto, ma in realtà potrete fare molto altro, come ad esempio caricare gli attacchi tramite mouse e renderli più potenti, ma anche contrattaccare e realizzare vere e proprie combo, consultabili attraverso il Narakapedia

Ad arricchire il combattimento sarà anche il rampino, utile non solo per usufruire della verticalità della mappa, ma anche per agganciare i vostri nemici e scagliarvi spietatamente verso di loro. Attenzione però: questi strumenti non saranno infiniti, ma potrete comunque trovarli facilmente in giro per la mappa. Come avete potuto intuire, il combattimento è estremamente frenetico e dovrete padroneggiare bene il vostro personaggio se vorrete sopravvivere.

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Ogni personaggio ha abilità ben precise, partendo dal classico Blademaster all'eroe di supporto.

Come nella maggior parte dei battle royale, indosserete uno scudo che vi proteggerà dagli attacchi nemici; entrambe le armi e le armature saranno suddivise per grado di potenza, partendo da quella di base alle versioni epiche e leggendarie. Particolarmente importanti sono anche le Souljades: quest'ultime attribuiranno particolari bonus basilari, come per l'attacco o la salute, ma potranno rivelarsi incredibilmente preziose anche per le armi.

Insomma, il sistema di combattimento è davvero ricco di sfaccettature; speriamo solo che non sia troppo sbilanciato. Ad ogni modo, nel caso non aveste voglia di avviare un match normale, potreste provare la modalità Bloodbath che vi permetterà di uccidere gli altri giocatori per venti minuti, godendo di rianimazioni infinite. A divertire maggiormente sarà l'ampia quantità di missioni disponibili: alcune saranno strettamente legate al personaggio, altre saranno generiche e potranno essere completate quotidianamente o settimanalmente. Come di consueto, queste missioni vi ricompenseranno con le monete virtuali o, nel caso del personaggio, con una buona quantità di EXP.

Non conosciamo ancora alcun dettaglio sul pass stagionale, ma abbiamo già potuto notare quanto il titolo sia ricco di elementi in grado di attrarre. Come già detto, bisognerà capire se tutti gli altri elementi saranno gratuiti, o comunque riscattabili con la valuta virtuale, oppure con ulteriori transazioni. Speriamo vivamente che non sia così, dato che la scelta di non rendere il gioco disponibile gratuitamente è un grosso rischio. Vogliamo tuttavia scagliare una lancia a favore della personalizzazione dei personaggi, che ci ha lasciato esterrefatti. Le skin dei personaggi, nonché delle armi, sono davvero spettacolari; per quanto riguarda i primi, potrete aggiungere perfino accessori o modificare stile e colore dei capelli. E non è tutto, perché potrete addirittura cambiare i connotati facciali dell'eroe in qualsiasi modo vogliate: questa sfaccettatura ci ha ricordato Black Desert Online.

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Ogni arma salverà i vostri progressi. Qual è la vostra preferita?

Ad arricchire l'esperienza di gioco ha contribuito un comparto grafico davvero suggestivo e che ci ha proiettato in splendide ambientazioni tipicamente orientali. Attendiamo la versione completa per sbilanciarci sul comparto tecnico; quest'ultimo infatti non è particolarmente stabile, difatti abbiamo riscontrato alcuni cali di frame nei momenti più concitati. A tal proposito vi consigliamo di installare l'applicazione su SSD, in modo da evitare qualsivoglia tipo di problematica. Per ora, comunque sia, il gioco non sembra essere localizzato in Italiano, ma possiede l'interfaccia in lingua inglese. Il doppiaggio dei personaggi ci è parso invece piuttosto piatto e privo di vita, insieme ad affermazioni talvolta poco convincenti. Ovviamente essendo una demo non possiamo spingerci oltre, ma diversi elementi hanno attirato la nostra attenzione.

Naraka: Bladepoint si è fatto giocare con piacere, ci ha divertito e ci ha gratificato ad ogni uccisione, nonostante alcuni dubbi e difetti su cui non vogliamo ancora soffermarci. Le premesse sono piuttosto buone, ma non sarà facile riuscire a far combaciare perfettamente ogni meccanismo di questa nuova formula.

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Riguardo l'autore

Stefania Netti

Stefania Netti

Redattore

Classe 1995, Stefania ama follemente qualsiasi videogioco dalla trama coinvolgente, non a caso si definisce una “cacciatrice di emozioni”. Nella sua lista non possono mancare le avventure grafiche e, tra una sessione e l’altra di gaming, coccola i suoi gatti.

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