Road 96 - prova

Un viaggio verso la salvezza, ma il viaggio stesso è la salvezza.

Road 96 è un gioco che ci aveva subito incuriosito fin dal suo annuncio, avvenuto in occasione dell'OMEN Presents di HP. Il gioco è in sviluppo dagli stessi creatori dei titoli award-winning Valiant Hearts e Memories Retold, ed è un vero e proprio tributo alla cultura pop degli anni '90, con chiari riferimenti alle opere del maestro Quentin Tarantino, dei fratelli Coen e di Bong Joon-ho. In occasione dello Steam Next Festival abbiamo avuto modo di provare una build del gioco tramite una versione demo e possiamo iniziare dunque a stendere le nostre prime impressioni.

Ma prima una breve introduzione al gioco. Road 96 narra di un viaggio rocambolesco on the road, un viaggio che equivale al raggiungimento della libertà, che si potrà ottenere solo al superamento del confine che libererà i personaggi protagonisti dalla tirannia della nazione di Petria. Non c'è un protagonista unico: vivremo la storia di tanti personaggi che sono uniti dallo stesso filo del destino, e vivremo con loro questo viaggio verso la libertà, condividendo con loro storie, paure, emozioni e scelte.

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Il confine, la nostra meta, la più ambita. Rappresenta la libertà dalla dittatura!

Sostanzialmente, vivremo la storia di otto differenti personaggi che tentano di raggiungere il confine, ognuno di essi con la sua storia, la sua vita e i suoi problemi. Noi condivideremo con loro parte del viaggio, ogni volta in modo diverso, autostop, in fuga dopo una rapina in banca, o braccati dalla polizia che cerca di impedirci il varco del confine. La cosa bella e originale è che ognuna di queste storie parallele contribuisce all'obiettivo finale come le tessere di un mosaico. All'inizio del gioco avremo un tot di Km che ci separano dalla frontiera, e ogni pezzo di viaggio con uno degli otto scenari disponibili contribuirà a decurtare i Km mancanti. Inoltre, c'è una barra azione che si va riempiendo o svuotando in base alle nostre scelte.

I vari scenari vengono proposti proceduralmente e in più parti. In questo modo, la storia di ognuno dei personaggi verrà svelata viaggio dopo viaggio, in diverse occasioni e in base alle nostre scelte. Sì, perché siamo a metà degli anni '90 (da qui il nome Road '96), non ci sono Smartphone o macchine ultra tecnologiche. Quindi in viaggi senza fine attraverso autostrade sperdute in mezzo al nulla cosa fai se non parli coi tuoi compagni di viaggio? Le scelte che faremo nel corso dei dialoghi e nelle azioni avranno delle conseguenze nell'evoluzione della narrazione e anche degli eventi.

Nel viaggio con Alex, ad esempio, un giovane programmatore che sogna di realizzare videogiochi giocati da centinaia di persone nello stesso momento e nello stesso server (un pazzo visionario all'epoca, seppur adesso sia considerata la normalità) potremo scegliere se aiutare il ragazzino a testare il suo gioco con un preistorico mini-pc portatile. Tutto questo mentre siamo alla guida di una di quelle berline familiari un po' scassate da autosalone di auto usate che si vedono nei piccoli centri in mezzo al nulla dei film americani.

Ma Road 96 non è solo narrazione. C'è anche una buona componente di interazione con l'ambiente che apre la strada a puzzle ambientali. Ad esempio, una delle storie disponibili nella demo ci ha permesso di rovistare nel sidecar dei banditi e di tirare oggetti a una volante della polizia che ci aveva braccati, con le nostre azioni che avranno un peso sul destino dei banditi nostri compagni di viaggio, e ovviamente anche sul nostro.

Abbiamo potuto provare solo due delle otto storie che comporranno il gioco finale, e solo una delle run per ciascuna di esse. Il gioco finale, invece, permetterà di giocare ogni storia più volte, che saranno generate in maniera procedurale formando una serie di capitoli di una storia unica. In pratica, ogni run sarà sempre diversa, rendendo l'esperienza varia e interessante, permettendo di scoprire la storia dei vari personaggi proposti da diverse angolazioni e punti di vista.

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Incredibile, vero? Chi l'avrebbe mai detto nel 1996?

Per quanto riguarda l'aspetto tecnico, lo sviluppatore Digixart ha scelto uno stile artistico molto cartoonesco, colorato e brioso, che ben si sposa con le avventure che vengono narrate. Il gioco su PC non richiede altri requisiti e questo dovrebbe garantire la buona riuscita del porting Switch, pure in sviluppo. Abbiamo però riscontrato rallentamenti, freeze e crash al desktop nonostante la nostra configurazione di prova fosse ben al di sopra dei requisiti consigliati, ma questo può starci in una build lontana dalla release finale. Ottima e decisamente d'atmosfera anche la colonna sonora, composta da pezzi folk, pop, dance music e artisti del calibro di Cocoon, The Toxic Avenger, Robert Parker. C'è persino un remix di Bella Ciao.

Tirando le somme, Road 96 ci incuriosiva già dalle sue promesse, e dopo aver testato questa demo l'interesse è decisamente cresciuto. Un gioco story-driven in cui siamo noi stessi a creare la storia, ogni volta diversa in base alle nostre scelte, grazie a un sistema procedurale. Stile artistico e soundtrack si sposano perfettamente e regalano al giocatore momenti emozionanti che andranno a comporre un viaggio indimenticabile verso la verità. Non vediamo l'ora di provare il gioco completo per aggiungere i tasselli che mancano al giudizio di questa promettente opera.

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Marco Procida

Marco Procida

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