FIFA 22 - prova

Il 'gioco più bello del mondo' è stato appena reinventato.

Il manto verde del campo, l'atmosfera elettrica, i tifosi in delirio sugli spalti, la tensione negli spogliatoi, la travolgente contesa tra due squadre fino all'ultimo minuto. Ci sono emozioni che solo il gioco del calcio riesce a trasmettere con tanta intensità ed è proprio per questo che da oltre quarant'anni i più grandi colossi dell'industria videoludica tentano di replicare fedelmente questo popolare sport anche in versione digitale, con risultati via via sempre più impressionanti.

Ed è proprio l'aggettivo 'impressionante' quello che utilizzeremmo per definire ciò che gli sviluppatori canadesi di Electronic Arts stanno costruendo per il loro Fifa 22 in versione next-gen.

Anche quest'anno, infatti, si rinnova il consueto appuntamento con la serie calcistica di EA Sports che, sebbene spesso tacciata di riproporre prodotti molto simili tra loro ad ogni iterazione, ha saputo coglierci in contropiede (scusate la facile battuta) con una delle incarnazioni di Fifa più rivoluzionare mai apparse su console.

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L'HyperMotion Gameplay sarà un'esclusiva delle edizioni PS5, Xbox Series X|S e Google Stadia di Fifa 22.

Qualche settimana fa abbiamo partecipato ad un evento dedicato alla stampa in cui l'Associate Producer Sam Rivera ha finalmente alzato il sipario su quella che sarà la principale novità di Fifa 22, un set di funzionalità che ha tutte le carte in regola per trasformare radicalmente l'esperienza di questo titolo sportivo campione di incassi: il tanto chiacchierato HyperMotion Gameplay.

La carne al fuoco è veramente tantissima e l'entusiasmo degli sviluppatori è ampiamente giustificato dalla notevole quantità di innovazioni che stanno per scendere in campo che, con ogni probabilità, andranno ad incrementare il già elevato tasso di realismo del simulatore calcistico di EA.

Prima di cominciare, però, è bene reiterare un concetto che negli ultimi giorni ha fatto tanto discutere la community di Fifa di tutto il mondo: tutte le novità che andremo ad analizzare saranno presenti solo ed esclusivamente nelle edizioni per PS5, Xbox Series X|S e Google Stadia. Gli utenti che non hanno ancora acquistato una console next-gen o che giocano abitualmente su PC, invece, riceveranno una versione del gioco più ancorata ai canoni del passato che non abbiamo ancora avuto modo di vedere o testare.

Detto questo, possiamo procedere a rispondere alla domanda che molti di voi si staranno facendo leggendo queste righe: che cos'è l'HyperMotion Gameplay? Si tratta, in sostanza, di un'avveniristica tecnologia per la realizzazione delle animazioni dei calciatori che si basa su due colonne portanti: la registrazione dei movimenti in una reale partita di calcio 11 contro 11 tra professionisti e l'impiego del machine learning per prevedere le prossime mosse di ciascuno di essi.

In passato, infatti, per replicare le movenze degli atleti, si utilizzava il sempreverde Optical Motion Capture per catturare in studio le singole animazioni necessarie per la creazione del gioco in un ambiente predeterminato (come accade nella stragrande maggioranza dei videogiochi moderni).

Con l'XSens Motion Capture ideato per Fifa 22, al contrario, EA Vancouver ha potuto convocare due squadre di calciatori professionisti che, indossate delle speciali tute per la rilevazione dei movimenti, hanno disputato reali partite di calcio ad alta intensità fornendo un flusso di dati diretto dal campo. Ciò consente di riprodurre in modo ancora più accurato la fisicità dei giocatori, il controllo della palla e le azioni offensive, il tutto per consegnare ai fan l'esperienza Fifa più realistica e curata di sempre.

Grazie all'impiego di oltre quattromila nuove animazioni, il gioco appare molto più fluido nelle fasi di controllo della palla, durante i contrasti ma anche nelle occasioni di stop e tiro di prima intenzione. Dimenticate i fastidiosi frame che separavano il controllo dalla finalizzazione o i momenti in cui la palla sembrava aderire magneticamente ai piedi dei difensori: ora le transizioni avvengono in maniera più precisa e naturale. Francamente, non potremmo esserne più entusiasti.

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L'impiego delle tute Xsens e del machine learning permette a Fifa 22 di fare passi da gigante in termini di accuratezza delle animazioni.

Gli algoritmi gestiti dal machine learning, dal canto loro, sono stati applicati alla simulazione in modo da tentare di prevedere in tempo reale le intenzioni dei giocatori in modo da impostare una serie di manovre di attacco e difesa totalmente nuove e sempre più articolate. Il risultato? Una volta sul campo è facile notare come sia i compagni di squadra che gli avversari si muovano in modi più imprevedibili rispetto alle precedenti uscite creando situazioni di gioco sempre uniche e mai dettate da uno schema intuibile.

A tal proposito, anche l'IA è stata completamente riscritta, a cominciare dal reparto difensivo fino ad arrivare ai tanto dibattuti portieri la cui routine comportamentale, in Fifa 22, è basata su un sistema del tutto inedito. Gli attaccanti, ad esempio, possono ora contare su un'intelligenza artificiale che permette loro di compiere decisioni sei volte più velocemente rispetto al passato. Ciò si traduce in compagni più propositivi nelle fasi di controllo palla e in un posizionamento intelligente nelle situazioni più concitate.

Discorso analogo per la difesa che ora marca le zone del campo (o gli uomini) in modo sensibilmente più efficiente mantenendo gli schemi tattici impostati in fase di preparazione e muovendosi come una squadra compatta lasciando sempre meno spazio alle incursioni avversarie. È un'importante ventata di aria fresca per la serie e possiamo garantirvi che, all'atto pratico, dovrete mettere in discussione molte delle vostre convinzioni sul gioco rimparando molte delle meccaniche che davate per scontate.

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I portieri sono più reattivi ed affidabili che mai grazie ad un'IA completamente riprogettata.

Che dire dei portieri? Durante la nostra prova abbiamo potuto notare come ciò che ci è stato preventivato da EA Sports, ovvero una reinvenzione totale degli estremi difensori, corrisponde alla realtà. I portieri, infatti, appaiono molto più reattivi ed affidabili nell'uno contro uno, sui tiri dalla distanza e nelle situazioni di mischia in area ma sono anche dotati di un set di animazioni considerevolmente più vario rispetto alle precedenti iterazioni del brand.

I calci piazzati, i cross dalle fasce o i mai così popolari tiri a giro (scusate di nuovo per la facile battuta) rimangono ancora un po' troppo efficaci in fase realizzativa ma gli sviluppatori ci hanno assicurato che è un fattore che verrà bilanciato nei mesi che ci separano dal lancio per offrire un'esperienza quanto mai equilibrata.

Rimanendo in tema di novità sostanziali nelle meccaniche di base di Fifa, sono stati apportati cambiamenti anche in altri due aspetti fondamentali del gioco: la fisica della palla e lo scatto dei giocatori. La prima è stata modificata per aderire al comportamento del pallone nella realtà in modo da rendere più prevedibili i rimbalzi e sfruttare tatticamente le sue traiettorie durante i passaggi e i cambi di gioco. Lo scatto, invece, merita un discorso leggermente più approfondito.

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L'Explosive Sprint sostituisce lo scatto classico per offrire un'esperienza più dinamica e realistica.

Nella storia di Fifa, l'accelerazione dei giocatori avveniva in modo lineare: bastava tenere premuto il pulsante relativo allo sprint per vedere tutti i calciatori muoversi fino al massimo della loro velocità e percorrere le distanze nel campo all'unisono.

L'Explosive Sprint di Fifa 22, invece, tenta di replicare le interazioni tra giocatori che avvengono nella realtà. Quando sarete in controllo della palla e c'è un difensore pronto a marcarvi dovrete temporeggiare e sfruttare l'esplosività dei vostri calciatori per compiere un movimento repentino solo quando avrete trovato la finestra adatta per poter scattare fino in porta al massimo della velocità.

Attenzione però: se da una parte questo nuovo sprint può essere uno strumento utile per creare distanza e involarsi verso il portiere avversario, dall'altra, dal momento che il primo scatto è decisamente più improvviso rispetto al passato, sarà essenziale imparare a gestirlo al meglio per non fare intuire le vostre intenzioni e magari regalare palla subendo un letale contropiede.

Particolare cura, inoltre, è stata posta nella caratterizzazione dei singoli interpreti, non solo dal punto di vista estetico (ormai quasi indistinguibile dalla controparte reale) ma anche sotto il profilo comportamentale. Ciascun giocatore, infatti, è dotato di una propria linea caratteriale che si traduce in un diverso set di abilità sul campo di gioco.

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Grande attenzione è stata posta anche nella caratterizzazione dei singoli giocatori, sia sotto il profilo estetico che sotto quello comportamentale.

C'è chi risulterà più incline al ruolo di assist-man, chi si proporrà con maggiore insistenza in fase di attacco, chi tenterà il dribbling usando trick e movimenti rapidi palla al piede (anche il set di skill attive è stato completamente rivisitato) e ci sono i difensori più fisici che non disdegnano i contrasti ruvidi.

È davvero impressionante, lo ripetiamo, notare quanta attenzione è stata infusa da EA Sports nell'opera di rinnovamento dei canoni fondamentali di Fifa, sia sotto il profilo visivo che sotto l'aspetto delle meccaniche che ora risultano sensibilmente differenti rispetto a quanto eravamo abituati a conoscere.

Insomma, il nostro primo incontro con Fifa 22 ci ha restituito sensazioni estremamente positive. L'incarnazione di quest'anno del simulatore calcistico di EA Vancouver è sicuramente il capitolo più rivoluzionario da molto tempo a questa parte e, a patto che abbiate a disposizione una console next-gen o un abbonamento a Google Stadia, potrebbe rivelarsi la scelta obbligata per tutti gli appassionati del 'gioco più bello del mondo'.

C'è ancora tanto da scoprire di Fifa 22: la modalità Carriera, il Pro-Club e, ovviamente, anche il celeberrimo Fifa Ultimate Team. Torneremo sicuramente a parlarne nelle prossime settimane.

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Riguardo l'autore

Riccardo Cantù

Riccardo Cantù

Redattore

Nato nel 1993, Riccardo ha coltivato, negli anni, una passione smodata per tutto ciò che è entertainment. Videogiochi, cinema, fumetti, musica e letteratura sono il suo pane quotidiano e ama le lunghe discussioni riguardanti queste tematiche.

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