Hideo Kojima e la paura dell'era digitale: 'Potremmo perdere tutto in un istante'

I dati digitali sono eterni? Non per Kojima.

Hideo Kojima non è un indovino o un profeta, ma i suoi fan sostengono che sia in grado di prevedere il futuro.

Nei suoi giochi sono spesso presenti elementi semi-futuristici mescolati ad una realtà contemporanea, come l'intera saga di Metal Gear Solid può testimoniare. Ed è proprio quando queste visioni fanno capolino nella nostra vita, che iniziamo a sospettare sulla vera natura di Kojima come viaggiatore del tempo.

Anche Death Stranding, la sua ultima opera, è stata considerata una specie di profezia dai suoi seguaci, dato che poco tempo dopo abbiamo avuto la pandemia da coronavirus.

Come si spiega tutto ciò? Semplici botte di fortuna o poteri paranormali? Niente di tutto questo: come spiegò Hideo Kojima ai tempi, le cosiddette previsioni presenti nei suoi giochi non sono altro che il frutto di studi e ricerche.

Da queste ricerche, unite ad un pizzico di immaginazione d'autore, sono nate le idee che fecero capolino nei suoi titoli e che, più avanti, si rivelarono delle vere predizioni: droni, esoscheletri, terapie genetiche, IA, eccetera.

Sulla carta, Kojima sembrava molto eccitato all'idea di un futuro così avanzato, ma in realtà la nuova era digitale, presente e futura, lo spaventa non poco. La prova risiede in una serie di tweet pubblicata recentemente sul proprio profilo:

"Alla fine, anche i dati digitali non apparterranno più ai singoli individui. Ogni volta che si verifica un grande incidente nel mondo, in un paese, in un governo, in un'idea, in un trend, l'accesso potrebbe essere improvvisamente interrotto. Non avremmo libero accesso ai film, ai libri e alla musica che abbiamo amato. Perderei tutto in un istante. È questo ciò di cui ho paura, non si tratta di avidità".

Kojima parla, ovviamente, in grande, ma anche nel nostro piccolo, come videogiocatori, possiamo constatare i problemi di un futuro esclusivamente digitale: titoli digital-only che vengono rimossi per termine dei copyright, oppure che non diventano accessibili su console moderne e vengono destinate all'oblio una volta chiuso il relativo marketplace.

Il problema del digitale è chiaro e Kojima, un uomo molto vicino al panorama tecnologico futuro, ne è impaurito.

Che ne pensate? Condividete gli stessi timori?

Fonte: Twitter

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Marcello Ruina

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