La Mitologia di Resident Evil - intervista

Abbiamo incontrato il superfan di Resident Evil che ha creato una timeline della serie da oltre 2700 pagine negli ultimi dieci anni.

Ci sono i fan di Resident Evil e poi c'è TheBatMan.

Questo è il nome con cui è conosciuto su internet il più grande fan della saga di Resident Evil al mondo.

Nelle ultime settimane abbiamo visitato spesso il canale di Discord chiamato 'The Resident Evil Podcast', una community dedicata alle discussioni circa la lore di Resident Evil. È un luogo virtuale popolato e vibrante in cui decine e decine di persone partecipano a lunghi dibattiti sulla storia della leggendaria serie horror di Capcom. Gli utenti sul server sono davvero appassionati alla saga e il co-founder, TheBatMan, è l'esponente più celebre e stimato tra tutti. Ogni tanto, se si entra in un thread sulla lore del gioco, è facile trovare una risposta che dice qualcosa come: 'aspettiamo e vediamo cosa ha da dire TheBatMan'.

Ed è facile capire perché: TheBatMan ha creato il fan project più complesso, ricco e profondo di sempre: un documento di oltre 2700 pagine redatto in oltre 10 anni che descrive dettagliatamente l'intera mitologia della serie di Resident Evil.

La timeline che potete leggere qui è, effettivamente, la quarta iterazione del documento che affonda le proprie radici nel popolare fansite Biohaze, nel 2006. Gli update sono arrivati nel 2008 e nel 2009, prima che il progetto fosse ibernato in seguito alla release di Resident Evil 5. È rimasto tutto fermo finché TheBatMan, un giocatore inglese fan della serie dal 1997 ("quando sono andato al Blockbuster per noleggiare una copia di Ace Combat 2 per PS1 ma alla fine ho optato per Resident Evil"), ha riavviato l'opera, in modo da mettere insieme i pezzi della storyline del gioco nel corso degli ultimi 10 anni.

È un progetto onnicomprensivo. Totalmente, inconfutabilmente onnicomprensivo. Inizia milioni di anni fa con la genesi della Plagas di Resident Evil 4 ed arriva fino agli eventi narrati in Resident Evil 7. Si tratta di una ricostruzione canonica dell'intera serie videoludica (per quanto possa essere definita 'canonica' una timeline non autorizzata, si intende). Perciò non aspettatevi di trovarci riferimenti all'universo cinematografico creato da Paul W.S. Anderson, ad esempio. Si concentra esclusivamente sui giochi sviluppati da Capcom Japan.

Qualunque fan di Resident Evil troverà affascinante quest'opera grandiosa, ma cosa sappiamo di TheBatMan? Cosa spinge una persona a creare qualcosa di simile, a lavorarci per così tanto tempo, a spendere tutte le proprie energie per mettere nero su bianco la mitologia di una serie videoludica? E cosa emerge da questo progetto? Capcom ha compiuto qualche passo falso nella timeline della sua storica saga? TheBatMan è riuscito a portare alla luce delle incongruenze di cui i fan non sono a conoscenza? Come si posizionano i Remake in questo universo? Aspettiamo e vediamo cosa ha da dire TheBatMan. Lo abbiamo intervistato in merito al suo incredibile lavoro...

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Eurogamer: Cosa ti ha motivato a scrivere questa immensa timeline?

TheBatMan: Beh, al netto della mia passione per quell'universo narrativo, volevo sfatare una ingiusta critica che leggo spesso nei forum online. Capita di frequente che le persone parlino della mitologia di Resident Evil come di qualcosa di monodimensionale, la accusano di essere priva di una reale consistenza. Volevo dimostrare che si sbagliavano di grosso. La reputazione negativa della narrativa della serie è dovuta ad alcune scelte sbagliate in termini di dialoghi e doppiaggio, specialmente nei primissimi episodi della saga, che hanno finito per mettere in ombra un universo ricco, profondo e brillante. Il mio obiettivo è quello di mettere le cose in ordine e mostrare a tutti quanto sia grandiosa quella storia. Ad oggi la serie conta oltre 20 capitoli e, se a questo aggiungiamo i film in CG e i manga canonici, è facile perdersi nei meandri delle trame. Spero che questo documento possa aiutare a chiarire il tutto.

Eurogamer: Quanto tempo hai passato a lavorarci?

TheBatMan: Che ci crediate o meno, sono oltre 10 anni che ci lavoro. Nei primi anni 2000 ho pubblicato alcune versioni preliminari della mia mitologia per il fansite Biohaze ma, nel 2009, ho deciso di ricominciare daccapo perché ho scoperto una pletora di contenuti ufficiali che non avevo incluso nel documento. L'origine dell'idea, però, è riconducibile al Resident Evil 3 originale. Il fatto che fosse ambientato 24 ore prima degli eventi di Resident Evil 2 mi ha spinto a trascrivere tutti i file di entrambi i giochi in ordine cronologico per capire meglio gli eventi che facevano da sfondo alle avventure di Leon, Claire e Jill. Tutti quei documenti, quei manuali e quelle immagini aggiungevano parecchia stratificazione alla narrativa e espandevano di molto l'universo della serie. Se ci ripenso adesso, se penso a quanto tempo ho impiegato a completare il progetto, probabilmente avrei fatto meglio a lasciar perdere!

Eurogamer: Quali sono le principali sfide che hai dovuto affrontare?

TheBatMan: Stare al passo con Capcom è stato molto difficile. Fino a Resident Evil 5, i giochi venivano pubblicati ad un ritmo piuttosto costante ma poi, nel 2012, sono usciti Revelations, Operation Raccoon City, il film in CGI Damnation e lo spin-off manga Marhawa Desire nel giro di nove mesi. Dovevo analizzare tantissimo materiale e non avevo il tempo per farlo. Volevo rilasciare il mio progetto circa sei anni fa ma c'era sempre un nuovo titolo all'orizzonte e non volevo che sembrasse incompleto. E poi c'è la questione legata alla motivazione. Ho dovuto scrivere tantissime pagine e più passava il tempo, più diventava difficile concludere l'opera, specialmente se consideriamo l'ascesa di video lore su YouTube e Twitch. Sono sicuro che, al giorno d'oggi, molti preferirebbero fruire di contenuti del genere in forma video ma ormai è troppo tardi. Questo progetto è stato pensato per essere stampato e rilegato come se fosse un libro ma non avevo idea di quanto sarebbe cresciuto nel corso degli anni.

Eurogamer: Quali sono le maggiori incongruenze che hai trovato nella timeline?

TheBatMan: Ci sono piccole discrepanze, nelle date soprattutto, il che è perfettamente comprensibile se pensiamo a quanti giochi canonici sono stati pubblicati. In generale, tuttavia, la lore della serie è straordinariamente puntuale nonostante siano usciti tanti prodotti legati alla saga principale e siano stati coinvolti tanti team di scrittura differenti. Alcuni esempi di incongruenze possono essere la data della scoperta del Virus Progenitor (1967 invece che 1966), la scomparsa di Alexander Ashford (1982 invece che 1983) o la data della distruzione di Raccoon City (2 ottobre invece che 1 ottobre).

Alcune altre discordanze sono emerse a causa di problemi di traduzione e localizzazione. L'esempio più famoso, probabilmente, è un file in Resident Evil: Gun Survivor che, nella versione inglese, allude alla sopravvivenza di Nicholai dopo Resident Evil 3 mentre l'originale giapponese non ne fa nemmeno menzione. Ricordo anche un problema nella versione NTSC di Resident Evil Zero, riguardo la data precisa della scomparsa di James Marcus. Nella versione PAL, uscita in seguito, il problema è stato corretto ma, sfortunatamente, la remaster in HD di Zero era basata sulla versione NTSC e l'errore è stato riportato al suo posto. La timeline della serie è piena di piccoli problemi come questi ma non c'è niente che rompa completamente il canone.

Eurogamer: Qual è il tuo documento preferito, tra quelli apparsi nei vari giochi?

TheBatMan: Ce ne sono tantissimi ma il mio preferito è quello che narra la storia di George Trevor e della sua famiglia nel 1967. È uno dei racconti più oscuri dell'intera serie. Il momento in cui George trova la sua lapide e capisce che la sua fuga dalla magione è stata orchestrata da Spencer fin dall'inizio è davvero da brividi.

Eurogamer: Devi aver fatto i salti mortali per rendere il tuo progetto onnicomprensivo. Come hai fatto a ottenere tutte quelle informazioni?

TheBatMan: Tanti anni fa ho pensato di diventare un collezionista del materiale raro giapponese legato a Resident Evil. Il risultato? Ho comprato dozzine di guide e libri su Biohazard da un amico. Nonostante ci fosse un'ovvia barriera linguistica tra me e i testi, alcuni software di traduzione mi hanno aiutato a scovare alcune rarità provenienti direttamente da Capcom ma che non sono mai state incluse nei giochi.

Fino a qualche anno fa ho collezionato regolarmente quei libri e non penso di esagerare quando dico che circa il 50% della storyline non è mai stata inserita nei capitoli videoludici della serie. Nell'ultimo decennio, tanti fansite e appassionati hanno avuto il preciso obiettivo di rendere quel materiale disponibile per le masse. Molti fan di Resident Evil al di fuori del Giappone non hanno molto materiale da studiare, a parte le due iterazioni di Resident Evil Archives. Ebay mi ha aiutato parecchio nell'ottenere le informazioni che mi servivano.

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Crediti dell'immagine: The Resident Evil Podcast.

Eurogamer: Quindi hai dovuto fare parecchio lavoro di traduzione. Puoi farci alcuni esempi?

TheBatMan: Dato che la serie ha origine in Giappone, ci sono molti libri relativi alla sua storia come i 'Kaitai shisho books' che coprono la trama dei capitoli numerati della serie e altri lavori degli scrittori originali di Capcom (incluse le loro note sulla storia e le descrizioni). Tokyo Marui ha anche collaborato con Capcom per produrre repliche dettagliate delle varie armi apparse nel corso della serie: molte di esse contenevano piccoli libricini con informazioni extra sulla narrativa del gioco.

Ad esempio, sono riuscito a rintracciare un acquirente dello shotgun Albert-02 'Thor's Hammer' e lui mi ha gentilmente fornito una copia del manuale che ha rivelato importanti informazioni circa la 'Blue Umbrella' di Resident Evil 7: dettagli sulla loro storia, la loro posizione geografica e la loro partnership con la BSAA. Si tratta di piccoli particolari che sono stati rimossi o solo accennati nel settimo capitolo di Resident Evil. L'unico modo per avere queste informazioni, in passato, era quello di spendere 600£ per la replica di uno shotgun!

Molti fan conosceranno già i Wesker Report che hanno aggiunto così tanto alla storia della saga ma anche altri personaggi sono stati protagonisti di progetti simili. Biohazard Revelations, ad esempio, veniva distribuito con un DVD intitolato 'Jessica's Report' che includeva alcuni frammenti di narrativa di Jessica Sherawat che non sono mai stati resi disponibili al di fuori del Giappone. Quest'ultimo conteneva diversi pezzi di storia piuttosto interessanti (tra cui una connessione con Excella Gionne e la Tricell di Resident Evil 5) che non hanno trovato spazio nella narrativa di Revelations.

Anche le traduzioni amatoriali dei giocatori sono state estremamente utili: la serie ha una fanbase molto appassionata con tanti utenti e siti che fanno la loro parte per rendere i contenuti disponibili in tutte le parti del mondo. La seconda serie manga canonica, Biohazard: Heavenly Island, non è ancora approdata al di fuori del Giappone per vie ufficiali, ma esistono già diverse traduzioni fatte dai fan. Ciò significa che una parte importante della storyline canonica con connessioni a diversi titoli della serie principale è ora disponibile per le masse.

Eurogamer: Ora che la tua timeline è completa, credi che Capcom abbia fatto un buon lavoro per mantenere coerente la narrativa?

TheBatMan: Credo che Capcom abbia fatto un ottimo lavoro, tutto sommato. Non ci sono errori troppo gravi ma la storia è parecchio intricata: penso sia questo il motivo per cui ogni nuovo titolo è indipendente dai precedenti. Capcom sa di poter evitare buchi di trama se si concentra sulla creazione di nuovi elementi con piccole connessioni a ciò che è accaduto prima. Molti fan si sono lamentanti del fatto che la qualità della storyline sia fortemente calata dopo Resident Evil 6 e questo ha portato alla chiusura di diverse sotto-trame come quella di Oswell Spencer, quella della vecchia Umbrella e quella di Albert Wesker. Da allora, Capcom non è più riuscita a creare nuovi villain di spessore: tutti gli antagonisti e le nuove corporazioni vengono presentate ed eliminate nel giro di un solo capitolo. Il punto di svolta, sotto alcuni aspetti, è arrivato con Resident Evil 7. L'imminente Resident Evil: Village è il primo sequel diretto da diversi anni a questa parte. Con il ritorno di Ethan, Mia e Chris è lecito aspettarsi di saperne di più sul sindacato noto come The Connections e, ovviamente, sui mercenari della Blue Umbrella.

Eurogamer: Qual è la tua parte preferita della timeline?

TheBatMan: Credo sia l'anno 1998, il periodo storico più famoso nella storia di Resident Evil, quello a cui i fan sono più affezionati. È in quell'anno che è accaduto l'incidente della villa e il disastro di Raccoon City. Ora c'è talmente tanto materiale aggiuntivo legato a quegli eventi che è possibile ricostruire l'intero anno quasi giorno per giorno. Sembra tutto molto più 'reale'.

Eurogamer: L'ultima domanda che rimane da fare è: come si inseriscono i Remake nella timeline?

TheBatMan: La risposta è semplice: non li ho ancora inseriti. I Remake sono sempre un argomento controverso quando si tratta di progetti come questo, specialmente quando risulta chiaro che essi siano una reinterpretazione della storia originale, piuttosto che un rifacimento fedele. È difficile perché la maggior parte della fanbase ha richiesto a gran voce questi Remake per quasi vent'anni mentre altri preferiscono difendere gli originali e accostare le nuove edizioni all'equivalente videoludico di ipotetici remake di Aliens o Die Hard. Purtroppo non posso accontentare tutti e, dal momento che molti eventi sono alquanto differenti dall'originale, è impossibile inserirli tutti in un'unica timeline narrativa coerente.

La posizione ufficiale di Capcom sembra essere chiara: sia gli originali che i Remake sono ugualmente canonici. Ciò è piuttosto comprensibile perché tutti i punti focali della trama sono rimasti intatti (le conseguenze degli eventi più importanti sono rimaste inalterate). Se l'obiettivo è quello di includere in una timeline anche i dettagli più piccoli, però, i Remake rappresentano una vera spina nel fianco. Per esempio: Brad Vickers viene ucciso dal Nemesis come nell'originale o dagli zombie come nel Remake? Marvin Branagh viene morso da Brad o da uno zombie durante l'assalto di Desperate Times? Sotto il profilo del canone non ha molta importanza perché il risultato rimane invariato. Per un progetto come il mio, tuttavia, è essenziale tenere conto di tutti i dettagli, anche i più piccoli: non posso includere due percorsi così diversi tra loro. Per concludere, dunque, questa iterazione della mia timeline si concentra solo sui Resident Evil 2 e Resident Evil 3 originali, senza tenere in considerazione i Remake. In futuro, però, ho in mente di includere alcune sotto-sezioni che coprano tutti i dettagli visti nelle nuove edizioni, in modo da permettere ai lettori di scegliere la loro strada preferita.

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Riguardo l'autore

Wesley Yin-Poole

Wesley Yin-Poole

Deputy Editor

Wesley is Eurogamer's deputy editor. He likes news, interviews, and more news. He also likes Street Fighter more than anyone can get him to shut up about it.

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