Road 96 - recensione

Il viaggio quello che succede mentre ti muovi verso la meta.

Un paio di mesi fa abbiamo avuto il nostro primo assaggio di Road 96, un interessante avventura su strada davvero particolare per impostazione e setting. Quell'anteprima però ci aveva permesso di testare solo una piccola porzione del gioco indipendente sviluppato ed edito da Digixart, creatori dei titoli award-winning Valiant Hearts e Memories Retold. Ora abbiamo avuto del tempo per mettere le mani sulla versione completa e finale del titolo in arrivo su PC e Switch e siamo pronti per stilare le nostre valutazioni in questa recensione.

Road 96 narra di un viaggio rocambolesco on the road, un viaggio che equivale al raggiungimento della libertà, che si potrà ottenere solo al superamento del confine che libererà i personaggi protagonisti dalla tirannia della nazione di Petria, in cui regna la dittatura e le ingiustizie sono all'ordine del giorno. Inevitabilmente come accade in questi contesti, sono tanti i gruppi sovversivi e terroristici, ma anche tante le singole persone che insoddisfatte dalla loro esistenza cercano di varcare un confine che non è valicabile senza importanti motivi. Il gioco ci permette di scoprire le storie di otto tra questi personaggi fittizi, condividendo con loro esperienze, scorribande, paure, emozioni, scelte e naturalmente parte del viaggio verso il confine.

L'idea alla base del gioco è abbastanza brillante: lo scopo è ovviamente viaggiare verso il confine, percorrendo migliaia di km in auto, in moto, sui bus o persino anche a piedi, da soli o in compagnia di uno degli otto personaggi della storia. Se riusciremo ad arrivare fino alla fine dipenderà da diversi fattori, dalle scelte compiute, dall'abilità nell'elusione dei controlli delle forze dell'ordine e anche dalla furbizia. Sì, perché spesso capiterà di trovarci in situazioni scomode, a spasso con malviventi o persino killer, e toccherà far buon viso a cattivo gioco per salvare la pelle.

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Una tipica stazione di servizio in mezzo al deserto che fa molto film americano anni '90. Qualcuno ha pensato a Tremors?

Ogni viaggio completo verso il confine, sempre se riusciremo a concluderlo, si divide in più tappe, e ogni tappa la faremo in compagnia di uno dei personaggi protagonisti: John il forzuto camionista, Zoe l'affascinante adolescente scapestrata, Alex l'inventore, i malviventi un po' goffi Stan & Mitch, e via dicendo. La cosa interessante è che ogni tappa, e così ogni viaggio, è generata in maniera procedurale, quindi ogni volta sarà un'esperienza diversa. Questo ci permetterà di scoprire di volta in volta le sfaccettature di ognuno dei personaggi, ma anche di prenderli o meno in simpatia in base alle scelte che facciamo o alle risposte che diamo alle loro domande. Gli sviluppatori hanno infatti realizzato dialoghi molto complessi e completi di risposte multiple per ogni battuta.

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Incredibile, vero? Chi l'avrebbe mai detto nel 1996?

Sostanzialmente, ogni run del gioco, che dura poco meno di un'ora, ci offre una versione parallela della stessa storia. Quindi, per fare un esempio, se a una stazione di servizio decidiamo di fare l'autostop potremo incontrare John il camionista, oppure possiamo tentare di rubare un'auto e caricare noi autostoppisti e potenzialmente incontrare dei malviventi che non ci lasceranno molta scelta. Così facendo scopriremo a ogni run sempre più della caratterizzazione di ogni personaggio, rivalutando spesso l'opinione su di essi man mano che scopriremo di più sul loro passato e sulla loro storia. Perché si sa, nel 1996 cos'altro si fa in viaggio se non parlare? Mica c'erano gli smartphone! Parlare o ascoltare musica tramite l'ottima colonna sonora che gli sviluppatori hanno inserito con un brillante sistema di musicassette collezionabili e sbloccabili. Potremo comprarle da vari NPC coi soldi guadagnati (sì, è possibile fare qualche lavoretto per racimolare un po' di grana) o rubati qua e là.

Road 96 offre anche leggere dinamiche da survival, visto che per sopravvivere dovremo di tanto in tanto mangiare, bere o dormire per riempire la barra della salute. Questa si consumerà ovviamente nel tempo, ma anche eseguendo azioni pericolose come zuffe, sparatorie o muovendosi su percorsi accidentati come monti e scogliere. Eseguendo particolari azioni nel gioco sarà anche possibile aumentare permanentemente la barra della salute, così come sbloccare diverse abilità che ci permetteranno di svolgere azioni particolari e propedeutiche come scassinare serrature, hackerare sistemi informatici o destreggiarci meglio con le parole grazie al potenziamento Astuzia.

Da questo punto di vista, Road 96 è in un certo senso accostabile a un titolo roguelite. A ogni nuova run, infatti, il personaggio che impersoneremo sarà diverso e le storie narrate in precedenza saranno come mai esistite perché vissute da un'altra persona, ma i potenziamenti acquisiti rimarranno. Quindi, in pratica, a ogni run saremo sempre più "forti" e potremo gestire la stessa situazione in modo completamente diverso grazie alle abilità sbloccate, ma non solo. Anche le varie location, sebbene con uno schema simile, sono ogni volta diverse; oppure, anche se uguali, magari nella prossima run saremo in grado di visitare un retrobottega che precedentemente ci era precluso per come si era sviluppata la storia precedente.

Tutte queste dinamiche fanno sì che il giocatore abbia voglia di ricominciare una nuova avventura appena terminata la precedente. Perché anche se si riesce ad arrivare al confine (e non è detto che si riesca a superare), non è questo il vero scopo del gioco, anche se così potrebbe sembrare. Il vero piacere nel giocare a Road 96 è il viaggio, il viaggio che ci dà una sensazione di libertà, una voglia di scoprire posti nuovi e conoscere persone interessanti. Del resto, non è forse questa l'essenza stessa dei viaggi che noi tutti facciamo per svagarci andando in vacanza? Un'evasione dalla realtà che ci ha un po' stufati, non piace o non ci soddisfa pienamente. Nel caso dei protagonisti, il viaggio equivale alla fuga dal regime e dai soprusi, ma è il viaggio stesso che libera da essi. Anche se per poco, anche se non riusciranno a varcare il confine, almeno avranno assaporato quella sensazione durante il percorso, per poco tempo.

Queste sono le sensazioni che ci ha trasmesso Road 96 con il suo gameplay, e non è cosa da poco. Ci sono tantissimi walking simulator o titoli open world che offrono mondi sconfinati, ma che spesso non riescono a darti quella sensazione di libertà e spensieratezza: c'è sempre qualcosa da fare, una missione da compiere o un posto da trovare. In Road 96 i percorsi sono invece abbastanza schematizzati anche se variabili in base alle scelte, ma la macchina va e va, finché non decidiamo che siamo stufi di parlare o guardare il paesaggio che scorre (il giocatore non guida meccanicamente il mezzo, ed è questo il bello a nostro avviso).

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John è un personaggio molto carismatico, ma è un bonaccione. Impossibile non prenderlo in simpatia!

Per quanto riguarda l'aspetto tecnico, lo sviluppatore Digixart ha scelto uno stile artistico molto cartoonesco, colorato e brioso, che ben si sposa con le avventure che vengono narrate. Il gioco su PC non richiede alti requisiti e questo dovrebbe garantire la buona riuscita del porting Switch. Certamente non è un gioco tecnicamente avanzato e dalla grafica di primo livello, ma è piacevole e si presta bene al tipo di esperienza offerta. Ottima e decisamente d'atmosfera anche la colonna sonora, composta da pezzi folk, pop, dance music e artisti degli anni '90 del calibro di Cocoon, The Toxic Avenger, Robert Parker. C'è persino un remix di Bella Ciao che potremo persino suonare in una gag che ci ha decisamente divertiti.

Certamente Road 96 non è un gioco per le masse, è un po' di nicchia. Ma questo non vuol dire che non possa piacere a chi ha voglia di provare qualcosa di nuovo e particolare. Se vi piacciono le storie avvincenti e accattivanti, i retroscena e le avventure un po' rocambolesche, se amate il fatto che ogni scelta compiuta abbia un peso sullo svolgersi degli eventi, allora è un titolo che potreste e dovreste provare. Sicuramente è un'esperienza diversa da molte altre che alla fine si somigliano tutte un po'. Il prezzo è pure abbordabile, €19,96. Quel 96 che si ripete persino in fase di acquisto dev'essere stato un anno davvero speciale per gli sviluppatori!

8 /10

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