Ghost of Tsushima Director's Cut - recensione

Lo Spettro arriva anche su PS5.

La vita di un samurai non conosce riposo. Tante e tali sono le sue fatiche che per narrarle tutte non basterebbe un'esistenza. Jin Sakai è un samurai diverso da tutti gli altri, ormai dovreste saperlo, ma la sua coriacea fibra può essere lacerata dai ricordi, quelli della gioventù che tanto dolore e rancore verso sé stesso gli ha provocato.

Proprio per lenire questo dolore Jin dovrà affrontare un'ultima missione, che lo porterà nell'isola che gli ha dato i natali. L'isola di Iki è lo scenario scelto da Sucker Punch come teatro di Ghost of Tsushima Director's Cut, che tra poche ore sarà disponibile sulle due ultime console della famiglia PlayStation.

Prima di capire di che pasta sia fatta questa nuova (mini, ma neanche tanto) avventura, eccovi un consiglio: avventuratevi nella nuova regione solo e unicamente se avete portato a termine il gioco in quanto già nei primi minuti sono presenti spoiler sull'epilogo della stessa.

In teoria è possibile accedervi fin dall'inizio del secondo capitolo della storia principale ma vi sconsigliamo di farlo, anche perché la potenza dei nemici che incontrerete è mediamente più alta di quella espressa da quelli incontrati nelle prime 8/10 ore di gioco.

Fatta questa doverosa premessa, proseguiamo evitando ovviamente qualsiasi tipo di spoiler. Jin potrà salpare verso questa nuova avventura che lo riporterà al suo passato nel tentativo di scacciare i demoni che lo perseguitano. Quella che una volta era la sua casa è stata invasa da una nutrita legione di Mongoli capeggiati da un'inquietante figura nota come L'Aquila.

Sono però diversi dal solito, sembrano più vicini a dei membri di una setta e infatti le loro azioni sono guidate da un antico misticismo. Combattono con una furia che non avete mai visto prima, quasi fossero drogati. La loro droga risiede nella mente soggiogata dagli Sciamani che quasi sempre li accompagnano. Pur non essendo particolarmente forti o resistenti, questi nuovi nemici vi daranno del filo da torcere e sarà di loro che dovrete occuparvi per primi se vorrete ridurre il potere di attacco e difensivo degli altri nemici.

Questa sarà solo una delle sorprese che incontrerete nell'Isola di Iki, un luogo che farà riaffiorare ricordi dolorosi nella mente di Jin e che svelerà nuovi dettagli sulla sua storia precedente alla nascita dello Spettro.

La trama diventa intrigante e misteriosa fin da subito grazie anche al fatto che vi troverete in una location totalmente inedita soprattutto sotto il profilo estetico. Iki non è più sotto il controllo dei samurai da tempo, è una landa lussureggiante ma selvaggia, alla mercé di chiunque la reclami.

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Su PS5 gli splendidi scenari di Ghost of Tsushima guadagnano ulteriore spessore grazie alla combo 4K + HDR e ad effetti particellari migliorati.

Una volta arrivati sull'isola manterrete intatti i potenziamenti e l'armamentario conquistati fino a quel momento, ma attorno a voi non avrete più la rassicurante vicinanza degli eserciti che hanno contribuito a costruire il vostro mito.

La natura open-world del gioco principale si ripete anche in questa espansione ma ancora una volta andarsene in giro alla ricerca di missioni secondarie, materiali da crafting e segreti, ha i suoi rischi. Un'altra manciata di installazioni nemiche attende di essere conquistata ma stavolta la difficoltà sarà un po' più alta quindi non procedete con troppa confidenza.

In vostro aiuto arriveranno nuovi equipaggiamenti e una cavalcatura che finalmente diventa veramente utile anche ai fini del combattimento. Tra una missione e l'altra potrete sollazzarvi con missioni secondarie che ricalcano in buona parte quelle della campagna originale ma occhio alla fauna locale perché potreste avere delle brutte sorprese.

A corredo dell'espansione single-player troviamo la modalità multiplayer Legends, di cui avete sicuramente parlare. Rispetto al gioco principale, contraddistinto da atmosfere giappo-feudali realistiche, Ghost of Tsushima Legends vira verso il folcloristico, accostandosi più ad uno stile "alla NiOh" in cui a farla da padrone è la mitologia giapponese.

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L'espansione inclusa nella Director's Cut porta con sé non solo nuovi completi per Jin Sakai ma anche abilità inedite per lui e il suo fido destriero.

Preparatevi quindi ad un'invasione di mostri, demoni e ovviamente rivali umani, che potrete fronteggiare in molteplici modalità, dalle Storie per due giocatori alle sfide Sopravvivenza per quattro. Non mancheranno sfide settimanali e difficoltà Incubo per gli avventurieri più arditi.

Purtroppo, non abbiamo potuto testare nessuna di queste modalità in quanto verranno sbloccate il giorno del lancio, ovvero... domani. Abbiamo però potuto portare a termine i tutorial di tutte le classi (Samurai, Cacciatore, Ronin e Assassino) apprezzandone le peculiarità che renderanno assai difficile la scelta quando i campi di battaglia inizieranno a tingersi di rosso.

Il Samurai si comporta esattamente come Jin, possiede le stesse abilità ed è quindi la classe più equilibrata. Il Cacciatore è adatto a chi preferisce il confronto a distanza, in quanto può maneggiare una vasta varietà di frecce con cui eliminare gli Oni presenti sul campo.

L'Assassino, forse è superfluo dirlo, è quello che ama agire nell'ombra con uccisioni silenziose ed è quindi il personaggio che soffre di più nei confronti a campo aperto, ma sopperisce a questa mancanza con alcuni trucchetti utili per svignarsela. Il Ronin, infine, è la classe di servizio. Colui che lo sceglierà dovrà aiutare gli altri quando cadranno, supportarli quando saranno in inferiorità numerica e indicargli preziose risorse durante la battaglia.

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L'Isola di Iki risveglierà antichi demoni nell'anima di Jin, ma gli fornirà anche nuove alleanze su cui poter contare.

Tutte e tre le classi hanno una tecnica speciale in grado di eliminare più nemici contemporaneamente e possono essere personalizzati in vari modi con maschere, armature, gesti e via dicendo.

Sucker Punch ha già annunciato che Ghost of Tsushima Legends verrà lanciato il prossimo 3 settembre anche come gioco stand-alone insieme alla nuova modalità Rivals e che supporterà cross-save e cross-game tra le due console. Sarà ovviamente gratuito per i possessori del gioco base o della Director's Cut, ma potrà anche essere acquistato a parte per 19.99 Euro.

Tornando per un attimo all'avventura single-player sull'Isola Iki, la sua longevità non si avvicina ai rumor circolati negli ultimi giorni, che indicavano una durata di poco inferiore a quella del gioco principale, ma è comunque abbastanza robusta.

È possibile arrivare alla fine in circa 10-12 ore, con strascichi legati alla ricerca di tutti gli elementi nascosti. Poco? Tanto? Sicuramente non è troppo: l'intrigante atmosfera dell'Isola di Iki ci ha stregati fin dall'inizio e spesso è riuscita addirittura a coinvolgerci tanto quanto, se non più del gioco originale. I Sucker Punch sotto questo punto di vista sono sempre una garanzia, ma oltre ai contenuti ludici la Director's Cut include anche una serie di miglioramenti che rendono l'avventura di Lord Sakai ancora più scintillante su PlayStation 5.

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Potrete personalizzare il vostro personaggio della modalità Legends con una miriade di accessori, ma occhio a non farsi notare troppo sul campo di battaglia.

Al solito boost estetico, che si traduce in una risoluzione 4K dinamica e 60 fps alquanto stabili, Sucker Punch ha aggiunto l'ormai imprescindibile supporto alla triade: feedback aptico, grilletti adattivi e audio 3D. Non essendo Ghost of Tsushima un gioco nato su PS5 non si poteva pretendere la qualità di titoli come Returnal sotto questo profilo e infatti tutte e tre le feature sono presenti ma non regalano sensazioni da brividi come in altre occasioni.

La vibrazione del DualSense ben sottolinea alcuni momenti di gioco, come il galoppo del cavallo o un colpo diretto particolarmente violento, ma nella maggior parte dei casi non va più di tanto oltre. Allo stesso modo i trigger del controller PS5 che tanta meraviglia avevano destato in molti titoli del recente passato, non restituiscono quella resistenza selettiva che ci saremmo aspettati soprattutto in un gioco in cui si fa largo uso di archi e armi da lancio.

L'audio 3D infine fa il suo lavoro nel suggerire al giocatore la direzione delle voci e dei rumori, ma anche qui non siamo ai livelli dei migliori titoli PlayStation 5.

Nell'insieme, comunque, la differenza con la versione old-gen del gioco c'è e si vede. Gli splendidi ed evocativi scenari del gioco, perfetti per perdersi nel Photo Mode, risaltano e commuovono ancora di più grazie ad un HDR azzeccato.

Come ciliegine sulla torta troviamo tempi di caricamento ridotti, che non vanno oltre i 3-4 secondi, e un inedito lip-sync per la lingua giapponese (che DEVE essere la lingua obbligatoria per questo gioco) che fa risaltare ancora di più l'ottima recitazione del cast.

Ghost of Tsushima Director's Cut sarà disponibile a partire da domani, 20 agosto, su PlayStation 4 e PS5. Chi possiede già il gioco base potrà acquistare l'upgrade old e new-gen al costo di 19.99 Euro.

Nel caso vogliate proseguire il gioco, o affrontare la nuova espansione, sfruttando un salvataggio PS4 esistente, dovrete trasferirlo su PlayStation 5 tramite Cloud Save (per il quale serve un abbonamento PS Plus) o un dispositivo USB.

9 /10

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Riguardo l'autore

Daniele Cucchiarelli

Daniele Cucchiarelli

Redattore

Lavora nel giornalismo videoludico da oltre 11 anni. Anche se tutti quelli che lo conoscono gli hanno consigliato di "trovarsi un lavoro serio", resta sempre fedele al suo primo amore.

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