PlayStation dalle esclusive su PC alla fine di Japan Studio parla Hermen Hulst

Il boss di PlayStation Studios ci parla anche di crunch.

Hermen Hulst, capo di PlayStation Studios, ha discusso, nel corso di un'intervista presso GameInformer.com, alcuni dei temi più spinosi che hanno interessato la società negli ultimi tempi.

Primo fra tutti, il caso crunch: ricorderete sicuramente le grandi discussioni nate intorno a questa pratica, ovvero sviluppatori obbligati a lavorare oltre gli orari contrattuali per periodi di tempo prolungati.

L'industria videoludica ha visto numerosi casi di crunch documentati, anche in PlayStation: per la precisione, stiamo parlando di Naughty Dog e i suoi pesantissimi crunch, avvenuti durante gli sviluppi di Uncharted e The Last of Us, illustrati in diversi report di insider e giornalisti come Jason Schreier.

Qual è il punto di vista di Hulst riguardo il crunch?

"Ho letto parecchi articoli sul tema del crunch e penso sempre che sia una semplificazione di ciò che bisognerebbe fare. Potrei riassumere dicendo: "Noi non facciamo crunch" o "Non mi piace il crunch". Ma non è abbastanza. Per uno sviluppatore, può essere tanto stressante essere poco impegnato, quanto lavorare troppe ore o lavorare su qualcosa che non è chiaro, oppure unirsi a uno studio e sentirsi invisibile. Ci sono così tanti problemi che influiscono sul benessere dei nostri team. Posso dirvi che non fare crunch non è abbastanza per assicurare il benessere dei nostri sviluppatori. Dobbiamo fare molto di più.".

Un altro argomento di discussione sono stati i fantomatici porting PC delle esclusive PlayStation, ovviamente ben accolte dai giocatori "master race", ma odiati dai possessori di console Sony, i quali non possono più sbandierare il detto "Solo su PlayStation" alla concorrenza.

In questo caso, Hulst ha dichiarato che in futuro arriveranno molti altri porting PC, tuttavia il focus dell'azienda continueranno ad essere i titoli esclusivi per la piattaforma PlayStation, quindi ci sarà ancora parecchio software per dare valore alla console.

Infine, sono state spese alcune parole su Japan Studio, lo storico team di Sony che negli ultimi mesi ha subito un pesante ridimensionamento, tale da decretarne sostanzialmente la fine, indirizzando tutti i tuoi vecchi dipendenti presso Team Asobi.

Per i fan PlayStation, questa è stata la prova della progressiva "occidentalizzazione" di PlayStation e l'allontanamento dalle sue radici orientali. Hulst, tuttavia, non sembra condividere questo pensiero:

"Stiamo costruendo il Team Asobi sotto Nicolas Doucet, quindi stiamo effettivamente investendo nella squadra. La gente a volte dimentica che abbiamo Polyphony Digital, la quale è una squadra divisa in due sedi. Stiamo investendo anche nel nostro gruppo di sviluppo esterno a Tokyo, che ha lavorato con grandi artisti orientali del calibro di From Software e Kojima Productions. Quindi siamo molto impegnati nello sviluppo giapponese, il quale resta qualcosa che amiamo.".

L'intervista di Hulst è piena di informazioni sulla strategia PlayStation presente e futura, ma anche di chiarimenti su argomenti caldi come quelli evidenziati sopra.

Voi che ne pensate? Siete soddisfatti delle parole del capo PlayStation Studios?

Fonte: GameInformer

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