King's Bounty II - recensione

Una bella epopea fantasy nell'RPG King's Bounty II.

Il fantasy è difficile da gestire per chiunque sogni di primeggiare con dei mostri sacri come Dragon Age e The Witcher, giusto per citarne alcuni, colonne portanti di un genere che di certo non hanno bisogno di presentazioni.

Chi invece ne necessita è King's Bounty II, sviluppato dal team russo 1C Company, già famoso per King's Bounty: Legends e per molteplici iterazioni che hanno appassionato una nutrita schiera di giocatori. Questa nuova epopea fantasy è proposta agli inguaribili amanti degli strategici più complicati e ai neofiti che si districano tra esagoni e turni interminabili da poco tempo con risultati non ancora soddisfacenti.

Per chi non conoscesse King's Bounty, dobbiamo salire sulla nostra Delorean immaginaria e impostare la data al 1990, quando venne pubblicato il primo titolo della serie che ebbe un successo tale da garantirsi innumerevoli sequel, soprattutto dopo l'annata fortunosa del 2008.

Annunciato a sorpresa nel 2019, King's Bounty ci porta a vestire i panni di tre protagonisti iconici, impossibili da non amare. Prima che pensiate di utilizzare tutt'e tre in unica run come in tanti altri giochi di ruolo a turni, dobbiamo darvi una trista notizia: ne potremo scegliere soltanto uno per affrontare i pericoli che imperversano le terre di Nostria.

Sotto questo nome ricade un regno soggiogato dalla Sciagura, un'epidemia magica scatenata da poteri arcani. E senza fare spoiler che potrebbero rovinarvi l'esperienza di gioco, la trama offre spunti di riflessione interessanti e mai banali, dando sfoggio di una qualità narrativa assuefacente e di alto livello.

I tre protagonisti sono caratterizzati come nei tipici giochi di ruolo fantasy a cui siamo stati ben abituati nel corso di questi vent'anni. Aivar è un guerriero forte e tenace, pronto a tutto pur di arrivare ai suoi scopi; Katherine è una maga ponderata e saggia, mentre Elisa è una giovane paladina che ancora deve scoprire molte cose sul mondo e i suoi abitanti. Da bravi e forti guerrieri maledetti, noi abbiamo impersonato Aivar, spinti dalla voglia di rivalsa e dalla sete di gloria.

La storia è piacevole come se aprissimo un libro di Terry Gookind, autore de "La Spada della Verità". In tal senso abbiamo trovato alcune dediche all'interno del titolo che ci hanno colpito, come dei rimandi al Signore degli Anelli in alcune quest secondarie coinvolgenti e godibili.

Il ritmo narrativo risulta però lento in alcuni frangenti a causa di una struttura ludica colossale sorretta da idee solide e ben precise che ci hanno assolutamente convinto sin dall'inizio. King's Bounty II non rinuncia alla sua anima di videogioco a turni ma cede al fascino dei tipici giochi di ruolo occidentali che tanto ci hanno intrattenuto e divertito, offrendo un'esperienza originale.

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Aivar è un personaggio cupo e tormentato. È per questo che lo abbiamo scelto.

Il sistema di combattimento non si discosta dagli strategici a turni più memorabili del medium. Nel campo di battaglia controlliamo le nostre unità che possiamo spostare sullo scacchiere, mettendo a punto le tattiche migliori in grado di condurci alla vittoria. Detta così sembra facile ma non lo è per niente: dobbiamo obbligatoriamente controllare il rango delle nostre truppe e i danni che possono infliggere alle spietate creature del mondo di Nostria. Non esiste un modo definito per assicurarci la vittoria come accade in tanti titoli del genere. Ogni battaglia è imprevedibile e differente: comincia sempre avvertendoci della letalità del nostro avversario, chiunque esso sia.

Valutando accuratamente ogni situazione, dobbiamo impedire agli spiriti maligni di colpire i nostri arcieri mentre garantiamo ai balestrieri un buon rateo di fuoco che sia in grado di colpire degli zombie pronti a piombarci addosso, accompagnati da disgustosi ghoul. Indipendentemente dai nemici che ci troviamo davanti, le soluzioni che possiamo mettere in atto sono infinite sebbene dipendano dal posizionamento delle nostre armate.

Qualora una nostra unità di arcieri fosse di fronte a un reparto di agguerriti lancieri, la scelta migliore sarebbe quella di battere in ritirata per colpirli da lontano. In alternativa, gli spadaccini potrebbero assalire una banda di banditi già pronti a tenderci un'imboscata con il supporto dei razziatori. Prima che pensiate di essere di fronte al solito RPG a turni, sappiate che King's Bounty II ci permette di utilizzare abilità passive ed attive che possono realmente fare la differenza soprattutto nei combattimenti più ostici.

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Tanti NPC saranno intenti a miscelare pozioni mentre parleranno delle loro paure e si lamenteranno dei complotti provenienti da uomini di alto lignaggio. Meglio dare loro ascolto.

Impersonando Aivar, ci siamo affidati alle difese dell'esercito del re di Nostria più che alla brutalità delle truppe dei nani e alle arti arcane degli stregoni. Anche se abbiamo spesso sbattuto il muso in tante occasioni, ne siamo comunque usciti a vincitori, molte volte per il rotto della cuffia. Non aspettatevi dunque una difficoltà accessibile: King's Bounty è un videogioco a turni vecchio stampo che vuole portarci a superare i nostri limiti. È un sistema articolato e ben strutturato, avvincente e mai noioso, che premia più la perseveranza che l'impulsività.

Non è più soltanto un semplice gioco di ruolo che va sul sicuro per non sbagliare neanche la più semplice delle meccaniche di gioco. La nuova iterazione dei 1C Company ha un sistema open world classico ma ben implementato, sebbene preferisca non inerpicarsi in diramazioni troppo articolate che rischierebbero di rovinare la sua natura ibrida.

Prende ispirazione da The Witcher e Dragon Age Inquisition, esprimendo il massimo in un altro punto nevralgico dell'esperienza: l'esplorazione. Per la prima volta nella serie, muoversi nelle vastissime aree del titolo ci permette di ottenere oro ed esperienza per acquisire nuove abilità in un intuitivo albero dei talenti, oltre a missioni primarie e secondarie che non hanno niente da invidiare a quelle presenti in tanti titoli blasonati.

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Ecco lo scacchiere in tutto il suo splendore. Come potete vedere, la nostra armata sta per sconfiggere un'orda di banditi inferociti.

Credeteci sulla parola: viaggiare per le terre di Nostria è stato meraviglioso, così meraviglioso che già ne sentiamo la mancanza, in particolare per alcune quest indimenticabili che racchiudono dei preziosi insegnamenti. Quando interagiremo con degli NPC, potremo decidere come seguirle cambiando il loro esito. Nulla di originale, certo, ma è una scelta che ci sentiamo di premiare.

Qualora rimpiazzassimo degli uomini o volessimo cambiare delle unità, non basterà altro che andare dai reclutatori prosciugando i profitti duramente guadagnati negli scontri o nelle missioni secondarie.

Avanzando nella storia e combattendo, sbloccheremo unità più potenti e coriacee, forgiando così delle armate imbattibili. Nel caso però volessimo cambiare equipaggiamento per avere maggiori benefici nei combattimenti a turni, potrebbe essere necessario acquistare dal mercante uno nuovo spadone e delle armature per difenderci meglio, vendendo gli oggetti che riempiono l'inventario, che consigliamo di gestire con attenzione.

Ulteriori complimenti ci sentiamo di rivolgerli alla direzione artistica e all'ambientazione ispirata e colorata, leale alle opere fantasy conosciute e più apprezzate del medium. Abbiamo visitato castelli incantevoli, rovine sperdute, cripte oscure e paludi putride, viaggiando da una parte all'altra del reame di Nostria e rimanendo incantati dai dettagli delle cittadine e dei paesaggi. In particolare, molto del merito va all'Unreal Engine, motore grafico che il team è stato in grado di sfruttare in maniera adeguata.

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Le atmosfere di King's Bounty II regalano istanti memorabili in tutta la durata dell'esperienza di gioco.

Sul lato tecnico non abbiamo nulla di cui lamentarci: il titolo gira a 60 fotogrammi al secondo ed è stabile. Nonostante qualche compenetrazione di troppo del nostro nobile destriero con le staccionate e i luoghi chiusi, riteniamo che il resto sia stato gestito al meglio delle possibilità del team russo.

Un altro punto a favore della produzione sono le composizioni di Raney Shockne, che ha curato le musiche di Dragon Age Inquisition e Cyberpunk 2077.

In definitiva, King's Bounty II è un gioco di ruolo a turni che mette sul piatto dei buonissimi contenuti, delle missioni secondarie appaganti e una trama intrigante.

Se state cercando una storia fantasy intrigante con un sistema a turni e una solida base open world che sappia appagarvi, King's Bounty II può fare certamente al caso vostro.

8 /10

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Riguardo l'autore

Nicholas Mercurio

Nicholas Mercurio

Redattore

Classe '95, Nicholas ama i videogiochi difficili e gli RPG, non disdegna gli indie e fa incetta di titoli ogni volta che può, per riempire la sua preziosa collezione. Uno scapestrato, in tutto e per tutto.

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