Horizon Workrooms: il futuro dei meeting secondo Facebook

Il virtuale è sempre più realistico.

La realtà virtuale sta muovendo passi da gigante per accorciare le distanze fisiche, sperimentando e testando sempre nuovi metodi per creare ambienti lavorativi e sociali interconnessi. La barriera dell'isolamento e inaccessibilità negli anni si sta pian piano sgretolando grazie alle tante applicazioni e programmi che stanno nascendo con questa prospettiva. Facebook è in prima linea da anni, ovviamente con i social che usiamo quotidianamente per rimanere in contatto con i nostri amici ma ultimamente ha deciso di riversare i propri sforzi anche nell'ambito lavorativo.

Per fare ciò, il colosso americano può contare anche sul VR e non solo su profili business utilizzabili su Facebook o WhatsApp, ma sfruttando l'enorme accessibilità e il successo che sta riscuotendo Oculus Quest 2. Non c'è alcun dubbio che l'ultimo modello lanciato sul mercato sia il visore con il miglior rapporto qualità prezzo che potrete trovare, e seppur dal lato gaming c'è ancora un po' di strada da fare, dal lato business i lavori procedono a gonfie vele.

L'ultima trovata che ci ha sinceramente colpito è infatti Horizon Workrooms, un'applicazione al momento in fase beta che ridisegna le riunioni aziendali o i brainstorming tra colleghi. Con la pandemia globale che ci ha visto costretti a limitare i contatti e tuttora obbliga milioni di persone a lavorare in smartworking, varie piattaforme si sono mobilitate per rendere il lavoro da casa semplice ed intuitivo.

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Fate attenzione, anche con la realtà virtuale il capo può accorgersi che non la state ascoltando.

Facebook però ci ha messo qualcosa in più, non limitandosi a sfruttare software per le videoconferenze che ci vedono interagire con altre persone via webcam. Con Horizon Workrooms sarà possibile entrare "fisicamente" in una sala riunioni e poter prendere parte ad una sessione con i nostri colleghi o amici, guardandoci intorno, prendendo appunti e interagendo in modo naturale come se fossimo in presenza.

Certo, il nostro collega potrebbe avere buffi capelli o una camicia troppo vistosa ma la grafica dei nostri avatar è l'ultimo dei fattori da considerare in quella che sembra essere la prova più convincente di prospetto comunicativo a livelli aziendali. Anche se in versione cartoon, la riproduzione dei nostri movimenti grazie ad i sensori del Quest 2 e ll riconoscimento dei gesti delle mani l'interazione con le altre persone presenti nella stanza riescono a renderci più partecipi rispetto ad una fredda e distaccata chiamata via webcam.

Ma la semplicità con cui si può comunicare è comparabile alla facilità d'utilizzo? Assolutamente sì. Per poter usufruire di Horizon Workrooms basterà essere in possesso chiaramente di un visore Oculus Quest 2 e scaricare un'applicazione sul nostro PC, Remote Desktop, anch'essa gratuita. Una volta entrati dentro l'applicazione basterà seguire un tutorial di pochi minuti in cui calibrare la nostra posizione, la stessa procedura che deve essere eseguita per delineare l'area di utilizzo una volta indossato il VR di Oculus. Inoltre è possibile integrare anche con la nostra tastiera, ricreando perfettamente la postazione PC che siamo soliti usare per lavorare, anche se al momento la lista di hardware supportati è davvero ridotta.

Una volta compiuta questa breve procedura ci troveremo seduti in questa area virtuale che presenta un'enorme lavagna con cui interagire, dove poter scrivere, disegnare o fare il mirroring del nostro schermo desktop. Immaginate dunque il vostro capo che vi mostra in tempo reale dei grafici a cui può aggiungere note mentre ne sta spiegando il significato, o la riproduzione di un contenuto multimediale commentato sul momento, rispondendo alle domande dei partecipanti.

Il tutto si svolge con la sensazione di essere veramente all'interno della stanza, tanto da accorgersi se chi siede accanto a noi sta seguendo l'evento con interesse annuendo o se invece di ascoltare l'intervento disegna fiorellini sulla propria lavagnetta in preda alla noia. Un ottimo lavoro inoltre è stato compiuto in ambito audio, implementato tridimensionalmente, così immersivo che viene assolutamente naturale girarsi per guardare "in faccia" il collega che ha preso la parola.

Nonostante l'Oculus Quest 2 sia il tassello fondamentale per vivere questo tipo di esperienza, è possibile partecipare agli eventi anche solo via web mostrando il video della nostra webcam e senza poter interagire fisicamente con gli strumenti presenti nella stanza. Trattandosi di un prodotto Oculus l'ulteriore limitazione è rappresentata dal dover necessariamente associare il proprio profilo Facebook per poter creare stanze ed esserne quindi l'amministratore.

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Se la vostra tastiera al momento non è compatibile potrete sempre prendere appunti a mano e condividerli tramite posta elettronica.

Horizon Workrooms è tutto sommato un buon passo in avanti per l'utilizzo professionale di spazi virtuali con cui collaborare con i propri colleghi o superiori, avvicinandosi a quello che accade realmente ad un meeting aziendale o ad una riunione a tu per tu dove ad esempio si deve cooperare per un progetto comune. Ma è palese che tutto ciò sia una versione preliminare e che ci sia ancora molto lavoro da fare.

Molto spesso il tracking delle mani si va a perdere o soffre di latenza non rendendo fluida la scrittura di appunti ma soprattutto ci costringe a tenere una posizione innaturale per far sì che le nostre mani siano sempre a portata dei sensori. L'altra limitazione, tanto banale quanto ovvia, risiede nella connessione dei partecipanti; non ha importanza la velocità di rete ma quest'ultima deve essere estremamente stabilie. Anche in condizioni ottimali è altamente probabile ritrovarsi disconnessi dalla stanza, o che il nostro interlocutore nel bel mezzo del discorso abbandoni la stanza causa crash o dell'applicazione o della propria rete.

Questa nuova applicazione in fin dei conti ci dimostra che assolutamente niente può essere riprodotto in modo fedele quanto una conversazione a tu per tu con una persona nella realtà, dovendoci scontrare con connessioni non sempre performanti e problemi di software. Il virtuale però offre, e continuerà a farlo anche in futuro, la sensazione di poter entrare in contatto con chiunque si voglia con un semplice click o movimento. Una volta affinate alcune caratteristiche e corretti i problemi di stabilità Horizon Workrooms potrebbe divenire senza dubbio uno strumento essenziale in ambito lavorativo, accorciando le distanze e creando coesione comodamente da casa.

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Virginia Paravani

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